99670 - POLITICHE DI INTEGRAZIONE E CITTADINANZA LOCALE

Anno Accademico 2022/2023

  • Docente: Enrico Gargiulo
  • Crediti formativi: 8
  • SSD: SPS/07
  • Lingua di insegnamento: Italiano

Conoscenze e abilità da conseguire

Il corso ha lo scopo di approfondire le politiche di integrazione adottando la prospettiva analitica della cittadinanza locale. Al termine del corso, le studentesse e gli studenti saranno in grado di: a) applicare gli strumenti, i concetti e le teorie apprese a questioni di inclusione ed esclusione a livello locale; b) interpretare le politiche attuate dai comuni; c) analizzare e comprendere i problemi derivanti dalle scelte delle amministrazioni locali; d) ragionare criticamente sui diversi stili di governo comunale e sulla compatibilità tra scelte locali e normativa statale e internazionale.

Contenuti

Il corso si concentra sulle politiche in materia di integrazione delle persone immigrate attuate dai comuni. Oggetto specifico di analisi sono gli strumenti – formali e informali – tramite cui le amministrazioni locali portano avanti i propri obiettivi, orientati a una piena inclusione dei nuovi arrivati o ad atteggiamenti più o meno esplicitamente escludenti. La focalizzazione sugli scopi politici e sui dispositivi amministrativi impiegati per realizzarli andrà di pari passo con quella sulle conseguenze delle azioni dei governi municipali. Il caso italiano riceverà particolare attenzione, ma sono previsti riferimenti e approfondimenti in merito ad altri contesti.

La prima parte è dedicata alla definizione delle politiche di integrazione e alla loro storia istituzionale. Particolare attenzione è rivolta ad alcune parole chiave impiegate in questo ambito - "accoglienza" e "integrazione" -, specificandone i diversi significati, indagandone i differenti usi politici e focalizzando l'attenzione sugli strumenti impiegati per costruire misure e interventi al riguardo.

La seconda parte si concentra in maniera più specifica sul tema dell’iscrizione anagrafica, istituto di estrema rilevanza in quanto consente l’esercizio effettivo di numerosi diritti. La residenza è inquadrata come forma di "appartenenza territoriale" e di cittadinanza locale, e viene confrontata, nelle sue funzioni e nelle sue implicazioni, con altre forme di appartenenza territoriale poste a livelli diversi. Inoltre, particolare attenzione è dedicata allo sviluppo, nel contesto italiano ma non solo, degli strumenti demografici quali dispositivi di controllo del territorio e di amministrazione degli interventi in materia sociale. L’approfondimento delle iniziative locali in ambito anagrafico consentirà di mostrare le differenze nei percorsi d’azione dei diversi comuni in termini di: orientamenti politici; strumenti amministrativi impiegati; conseguenze prodotte.

Testi/Bibliografia

I testi da studiare obbligatoriamente per la preparazione dell'esame sono indicati di seguito.

1) Gargiulo E., 2019, Appartenenze precarie. La residenza tra inclusione ed esclusione, Torino, Utet.

2) Gargiulo E., 2018, Integrati ma subordinati, in I confini dell’inclusione. La civic integration tra selezione e disciplinamento dei corpi migranti, Roma, DeriveApprodi.

3) Russo Spena M. e Carbone V., 2018, Management delle migrazioni, regimi discorsivi culturalisti e politiche di workfare, in I confini dell’inclusione. La civic integration tra selezione e disciplinamento dei corpi migranti, Roma, DeriveApprodi.

4) Gargiulo E., Dare forma alla popolazione: l'anagrafe e le sue performatività, in "Rassegna Italiana di sociologia", early access (https://www.rivisteweb.it/doi/10.1423/103224).

5) Gargiulo E., La politica della residenza: l’anagrafe tra ambizioni istituzionali, limiti conoscitivi e conflitti strategici, in La residenza contesa. Rapporto 2022 sulle migrazioni interne in Italia, Bologna, Il Mulino.

6) 2 testi a scelta nel seguente gruppo:

1) Gallo S., L’appartenenza locale come campo di confronto tra interessi: un inquadramento storico, in La residenza contesa. Rapporto 2022 sulle migrazioni interne in Italia, Bologna, Il Mulino.

2) Colucci M., La lotta per il diritto alla residenza in Italia e a Roma dal dopoguerra al 1961, in La residenza contesa. Rapporto 2022 sulle migrazioni interne in Italia, Bologna, Il Mulino.

3) Violante A., Lavorare senza risiedere: i contorni di una popolazione mobile, in La residenza contesa. Rapporto 2022 sulle migrazioni interne in Italia, Bologna, Il Mulino.

4) Pontoriero A. e Vicari P., Residenza e contesti abitativi. Il caso del Quarticciolo, in La residenza contesa. Rapporto 2022 sulle migrazioni interne in Italia, Bologna, Il Mulino.

5) Bontempelli S., Attivismo e società civile di fronte alle discriminazioni anagrafiche: Firenze e Milano, in La residenza contesa. Rapporto 2022 sulle migrazioni interne in Italia, Bologna, Il Mulino.

6) Gargiulo, E. e Acocella I., Confinare il diritto d’asilo: i richiedenti protezione internazionale tra disciplinamento e invisibilità, «Autonomie locali e servizi sociali», 2021, XLIV, pp. 335-354.

7) Gargiulo E., Registration as a Border: Shaping the Population at the Local Level in Italy, «Geopolitics», 2021, 0, pp. 1-25.

8) Gargiulo E., 2014, Dall’inclusione programmata alla selezione degli immigrati. Le visioni dell’integrazione nei Documenti di programmazione del Governo italiano, in “Polis”, n. 2.

 

I testi non obbligatori (integrativi) sono i seguenti (durante il corso ne verranno indicati altri; l'elenco sarà quindi aggiornato):

  1. Accorinti M., 2015, Centri di accoglienza: varietà tipologica e dibattito collegato, in "La rivista delle politiche sociali", n. 2-3.
  2. Campesi G., 2016, Chiedere asilo in tempo di crisi. Accoglienza, confinamento e detenzione ai margini d’Europa, in Marchetti C. e Pinelli B. (a cura di), Confini d’Europa. Modelli di controllo e inclusioni informali, Milano, Raffaello Cortina.
  3. Giovannetti M., 2021, La riforma del sistema di accoglienza e integrazione per richiedenti e titolari di protezione internazionale, in "Diritto, immigrazione e cittadinanza", n. 1.
  4. Marchetti C., 2016, Le sfide dell’accoglienza. Passato e presente dei sistemi istituzionali di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati in Italia, in "Meridiana", n. 86.

Per tutte e tutti i partecipanti al corso, e in particolare per le e i non frequentanti, è consigliata la lettura del seguente testo: Colucci M., Storia dell'immigrazione straniera in Italia. Dal 1945 ai nostri giorni, Carocci, 2018.

 

 

 

Metodi didattici

La prima parte delle lezioni è di tipo frontale, con approfondimenti sui contenuti descritti in precedenza. Nell’ambito di questo tipo di lezioni, la partecipazione delle studentesse/degli studenti, sotto forma di domande, osservazioni e integrazioni, è fortemente incoraggiata.

La seconda parte delle lezioni ha una forma seminariale, e prevede quindi un coinvolgimento ancora più attivo delle studentesse/degli studenti: in questo caso, è presupposta una loro preparazione preventiva su materiali espressamente indicati, sui quali verterà poi la discussione in aula. Alle/ai partecipanti può essere richiesto di approfondire alcuni temi e di effettuare presentazioni in classe attraverso l'uso di slides.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

L’apprendimento viene verificato attraverso un esame scritto con domande a risposta aperta in aula virtuale (take home), che punta a verificare l'acquisizione dei concetti fondamentali del corso, contenuti nelle letture di riferimento, anche in maniera trasversale ai temi affrontati (allo scopo di valutare la capacità di collegare i vari argomenti).

Le modalità sono le stesse sia per le studentesse e gli studenti frequentanti sia per le studentesse e gli studenti non frequentanti.

Le prove avranno luogo nel seguente modo:

a) le studentesse e gli studenti dovranno iscriversi all’esame nella pagina di Alma Esami (come sempre);

b) a ridosso dell’esame, le iscritte e gli iscritti riceveranno un'email contenente un link per accedere alla stanza Teams in cui avrà luogo l’esame;

c) all’orario prestabilito, le studentesse e gli studenti dovranno effettuare l'accesso alla “stanza” virtuale e, una volta entrate/i, riceveranno le informazioni necessarie per proseguire;

d) l’esame si articola in una domanda a risposta aperta (sarà possibile scegliere tra diverse domande) concernente i testi d'esame. Il testo dell'elaborato deve avere una lunghezza di circa 8/10.000 caratteri (spazi inclusi). Elaborati sotto i 6.000 caratteri non verranno presi in considerazioni né valutati; elaborati superiori ai 12.000 caratteri saranno accettati, ma al voto potrebbero essere applicate penalità. Nel conteggio dei caratteri bisogna considerare soltanto il testo vero proprio, escludendo quindi altri elementi (nome, cognome, numero di matricola, corso di laurea e titolo della traccia scelta);

e) le domande tra cui scegliere quella a cui si intende rispondere verranno inviate alle studentesse e agli studenti attraverso la chat di Teams;

f) una volta trasmesse le domande, la studentessa/lo studente avrà 3 ore per rispondere;

g) la prova viene svolta dalle studentesse e dagli studenti senza controllo da remoto: una volta ricevute le domande e fissato l'orario di chiusura, le/i partecipanti all'esame potranno cominciare a rispondere dal luogo in cui si trovano e non sono chiamate/i a mantenere attivo il collegamento via Teams. Possono quindi disconnettersi, lavorando in totale autonomia. Successivamente alla consegna, verrà effettuato un controllo "antiplagio" tramite un apposito programma che verifica la percentuale di testo “copiato ” senza citazioni. Le studentesse e gli studenti possono attingere al materiale bibliografico del corso (testi d'esame), così come ad altri materiali, anche effettuando citazioni: in questo caso, le parti citate dovranno essere esplicitate in modo chiaro mediante l'uso delle "" virgolette e indicando il n. di pagina da cui sono tratte; in assenza di un riferimento esplicito e comprensibile, le parti di testo riportate ma non chiaramente contrassegnate come citazioni saranno considerate plagio;

h) allo scadere del tempo a disposizione, le studentesse e gli studenti dovranno inviare il file word alla mail unibo del docente -  enrico.gargiulo@unibo.it - oppure via messaggio privato Teams;

i) se l'invio del compito subirà ritardi, saranno applicate penalità: per un ritardo di 10 minuti verranno tolti 2 punti; per 20 minuti verranno tolti 5 punti. Dopo un ritardo di 30 minuti, il compito non sarà più accettato.

l) i risultati saranno comunicati qualche giorno dopo negli avvisi del sito docente.

La valutazione mira a rilevare la capacità delle studentesse e degli studenti di muoversi all’interno delle fonti e del materiale bibliografico individuando gli elementi utili ad articolare un ragionamento basato sulle categorie e incentrato sui temi propri della disciplina. Il punteggio, di conseguenza, viene attribuito sulla base delle seguenti considerazioni:

- la capacità di esprimere una visione organica dei temi affrontati a lezione e di impiegare in maniera critica le categorie e le conoscenze apprese, dimostrando anche una chiara padronanza del linguaggio della materia, sarà valutata con voti di eccellenza.

- una conoscenza per lo più meccanica e/o mnemonica della materia, corredata da una non completa capacità di sintesi e di analisi e unita all'uso di un linguaggio corretto ma non sempre appropriato, darà luogo a valutazioni discrete;

- evidenti lacune formative e/o l'uso di un linguaggio inappropriato – seppur in un contesto di conoscenze minimali della materia - condurranno a voti che non supereranno la sufficienza.

- lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento all’interno dei materiali bibliografici offerti durante il corso non potranno che essere valutati negativamente.

Strumenti a supporto della didattica

Lezioni e seminari specialistici.


Materiali audiovisivi e presentazioni in power point.


Riferimenti bibliografici specifici.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Enrico Gargiulo