76684 - TEORIA E STORIA DELL'EDITORIA PER RAGAZZI

Anno Accademico 2014/2015

  • Docente: Milena Bernardi
  • Crediti formativi: 8
  • SSD: M-PED/02
  • Lingua di insegnamento: Italiano
  • Moduli: Milena Bernardi (Modulo 1) Milena Bernardi (Modulo 2)
  • Modalità didattica: Convenzionale - Lezioni in presenza (Modulo 1) Convenzionale - Lezioni in presenza (Modulo 2)
  • Campus: Bologna
  • Corso: Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Scienze della formazione primaria (cod. 8540)

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente: - è in grado di proseguire il percorso di studio e approfondimento della letteratura per l'infanzia con approccio ermeneutico ed interdisciplinare; - conosce i principali percorsi culturali, anche in termini storico-letterari della letteratura per l'infanzia e, in particolare, sa orientarsi nelle produzioni che l'editoria mette a disposizione; - conosce le categorie pedagogiche di approccio problematico alla letteratura per l'infanzia e alla complessità dell'immaginario, e sa orientarsi nel panorama della tradizione, degli autori classici e contemporanei che guardano in particolare alle edizioni sia di albi illustrati sia di romanzi; - conosce e padroneggia strumenti interpretativi che guardano alla pluralità dei linguaggi della letteratura per l'infanzia, della cui complessità è consapevole; - conosce ed è in grado di utilizzare, e di approfondire autonomamente, i principali ambiti di riferimento teorico in ambito pedagogico e psicopedagogico relativamente alle linee evolutive della prima infanzia, ed è consapevole degli incroci con le scelte educative che competono alla narrazione; - conosce i contributi teorici fondamentali sulla narrazione e sa tradurli nella relazione educativa all'interno della scuola dell'infanzia e della scuola primaria; - è in grado di progettare percorsi di narrazione centrati su stili relazionali propri dell'alleanza educativa nel momento narrante: ascolto reciproco delle storie, racconto orale, lettura a voce alta, sguardo sensibile, accoglienza dei linguaggi e delle espressività verbali e non verbali, specifica attenzione alla qualità della comunicazione nel contesto narrante; - è in grado di compiere scelte consapevoli nell'ambito dei prodotti editoriali della letteratura per l'infanzia e di orientarsi criticamente ed autonomamente nella molteplicità delle diramazioni delle narrazioni proposte dai media.

Contenuti

Letteratura per l'infanzia, infanzia, rappresentazioni della prima infanzia .

Profondità   di un rapporto complesso.

 

  • Letteratura per l'infanzia e ninne nanne, poesie,  filastrocche, fiabe, avventure, storie, personaggi, trame, generi, autrici ed autori classici e contemporanei. Storie e metafore in cui l'infanzia ritrova se stessa e il proprio divenire. 

  • La Fiaba: un genere speciale. I temi difficili. nelle radici culturali e antropologiche delle fiabe e il coinvolgimento dell'infanzia

  • La narrazione per la prima infanzia tra stereotipie e diritto dell'infanzia alla qualità   della ricerca artistica.
    • Narrazioni: forme, modi, contenuti.  Racconto orale, lettura a voce alta, figure, teatro di narrazione, cinema e cinema di animazione.

    • L'emozione del raccontare-raccontarsi. La narratrice e il narratore consapevole: l'educatrice/educatore e la conoscenza della letteratura per l'infanzia. Aspetti affettivi, relazionali, culturali e narrativi correlati allo sguardo educativo e pedagogico.

    • La letteratura per l'infanzia nel tempo-spazio relazionale condiviso in cui si co-costruisce un quotidiano narrato. La tessitura del senso della esperienza e del vissuto che trova rappresentazione nel rito del racconto: per ogni bambino, per i rapporti tra bambini, tra bambini ed educatrici, tra i bambini e gli adulti più in generale.

    •  La funzione del setting narrante alla luce della dinamica “alleanza e disalleanza educativa: la letteratura per l'infanzia, la cura in educazione, il rito del racconto, l'accoglienza dei diversi stili espressivi e lo scambio dei ruoli. Il bambino narratore e l'emozione di raccontare-raccontarsi: le storie, il corpo, la voce, la parola, il gesto, gli oggetti, il gioco, le storie.

    • In particolare per Teoria e Storia dell'editoria per ragazzi:
    • Programma:

      Teoria e storia della letteratura per l'infanzia e per ragazzi, e dell'editoria come fenomeno culturale e di produzione culturale, dal punto di vista delle scuole di pensiero che, in ambito pedagogico, hanno guardato alla letteratura per l'infanzia.

      La letteratura, la lettura, l'educazione alla lettura.

      Il conflitto verso il romanzo.

      La marginalità della letteratura per l'infanzia.

      La potenza della metafora e della dimensione simbolica.

      L'immaginario.

      L'approccio teorico e la complessità; il problematicismo pedagogico; le correlazioni con le teorie della letteratura; con l'antropologia e la storia; il contributo della filosofia e degli studi etnografici.

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Testi/Bibliografia

2 testi + 3 cap di libro + 5 fiabe + 1 romanzo o 2 albi illustrati

Testi:


Si sottolinea che è sempre molto importante leggere le introduzioni, le prefazioni, le postfazioni nei libri di narrativi e nei testi di studio. Si tratta di saggi spesso scritti da studiosi specialisti del settore.



1 testo a scelta tra i due seguenti:

M. Bernardi, Infanzia e metafore letterarie, Bononia University Press, Bologna, 2009

M. Bernardi, Infanzia e Fiaba, Bononia University Press, Bologna, 2007

 

1 testo a scelta tra i cinque seguenti:

E. Beseghi, G. Grilli, a cura di,  La letteratura invisibile, Carocci, Roma, 2011

E. Beseghi (a cura di), Infanzia e Racconto, Bononia University Press, Bologna, 2008

M. Bernardi, Il cassetto segreto, Unicopli, Milano, 2011

G. Grilli, Libri nella giungla, Carocci, Roma, 2012

A. Faeti, Gli amici ritrovati, Rizzoli BUR, Milano, 2010

Capitoli di libro:

  • 3 capitoli di libro a scelta tra i cinque seguenti:

  • Milena Bernardi, Rileggere Dickens come viatico verso la letteratura per l'infanzia, in (a cura di) Flavia Bacchetti, Percorso della letteratura per l'infanzia tra leggere e interpretare, Edizioni Clueb, Collana Sentieri, Bologna, 2013, pp. 91-105.

     

  • Milena Bernardi, La letteratura per l'infanzia nell'incontro pensato tra autrici, autori e libri per bambini, in (a cura di) Rossella Caso, Barbara De Serio, Viaggiare tra le storie. Letteratura per l'infanzia e promozione della lettura, Collana L'isola che non c'è, Edizioni Aracne, Roma, 2013. pp. 281-300.

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  • Il capitolo - M. Bernardi, Il raccontare, le storie e l'invisibile della cura da p. 187 a p. 202, in M. Contini, M. Manini, (a cura di), La cura in educazione, Carocci, Roma, 2007

     

  • Il capitolo - M. Bernardi, La parola temuta. Declino della narrazione orale e spie di disalleanza nella relazione educativa. da p.137 a p.148, in M. Contini (a cura di), Disalleanza educativa, Carocci, Roma, 2012

     

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  M.Bernardi, La narrazione orale tra bambini e adulti: da
  • da p. 187 a p. 202, in M. Contini, M. Manini, (a cura di), La cura in educazione, Carocci, Roma, 2007

     

  • Il capitolo - M. Bernardi, La parola temuta. Declino della narrazione orale e spie di disalleanza nella relazione educativa. da p.137 a p.148, in M. Contini (a cura di), Disalleanza educativa, Carocci, Roma, 2012

  • Opere di Narrativa:

  • Lo studente può scegliere le opera di narrativa dal panorama dei classici e/o della produzione contemporanea per bambini tra quelle che verranno presentate durante il corso o che deriveranno da una sua proposta coerente con il percorso del programma d'esame. Sul sito docente si troveranno indicazioni di autori, illustratori, opere.

  • Raccolte di fiabe in edizione integrale : lo studente deve scegliere e conoscere almeno 5fiabe tratte da una  stessa raccolta o distribuite in due o più raccolte; per orientarsi verso fiabe integrali, in edizioni illustrate, è bene consultare la docente.
  • Si consigliano le seguente raccolte di cui è indispensabile leggere le prefazioni-introduzioni:

    J. e W. Grimm, Fiabe, Einaudi, Torino, 2005; J. W. Grimm, Principessa Pel di Topo e altre 41 fiabe da scoprire, Donzelli, Milano, 2012, illust. Fabian Negrin.

    C. Perrault, Tutte le fiabe, Donzelli, Milano, 2012;

    H.C. Andersen, Fiabe, Einaudi, Torino, 2010;

    I.Calvino, Fiabe Italiane, Einaudi, Torino, 2010;

    A. Afanasiev, Fiabe russe, Rizzoli, Milano, 2000;

    cui se ne possono aggiungere altre sempre dedicate a edizioni integrali.

     

    Teoria e storia dell'editoria per ragazzi (MUTUAZIONE)

    Gli studenti che seguono il corso di Teoria e storia dell'editoria per ragazzi, SFP, 8CFU, devono scegliere 2 testi, anzichè 1 dalla lista dei 5 testi proposti per l'insegnamento di Letteratura per l'infanzia OPPURE un testo tra i 5 sopraindicati e il seguente testo:

  • M. Bernardi, R. Frabetti, Naviganti. Teatro e ragazzi, incontri di laboratorio, incontri di vita, edizioni ETS, Pisa, 2013

  • SI CONSIGLIA DI CONSULTARE LA DOCENTE PER LA SCELTA DEI TESTI E DEI PERCORSI PERSONALI AL FINE DI RENDERE PIU' COERENTE IL PERCORSO STESSO EVENTUALMENTE UTILIZZANDO INDICAZIONI APPOSITE PER QUEL PERCORSO SPECIFICO.

     



  • Per le opere di narrativa vale l'indicazione data per il programma complessivo.

Metodi didattici

Lezione frontale. Brainstorming, discussione e confronto. Analisi di materiali narrativi e letterari. Visivi, filmici, teatrali. Analisi di situazioni di interazione tra bambini, adulti e storie.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

La verifica consiste in una prova orale. Il colloquio, nel corso del quale lo studente sarà  invitato a confrontarsi con i testi in programma, vuole verificare e valutare:  - la organicità  delle conoscenze raggiunte riguardo agli assunti epistemologici e di base della disciplina, ai riferimenti teorici ed interpretativi, al panorama letterario e narrativo, agli incroci con la circolarità  dell'immaginario; - le capacità  critiche e metodologiche maturate; - il possesso di strumenti interpretativi che consentano un approccio problematico e non mnemonico alla complessità  della disciplina vista anche con ottica interdisciplinare e multidisciplinare; - la capacità  di contestualizzare la propria preparazione nella cornice specifica della relazione educativa con la prima infanzia; - la padronanza espressiva del linguaggio specifico. Anche a tal fine lo studente è tenuto a completare la preparazione all'esame aggiungendo al programma indicato una propria riflessione personale di carattere tematico, da esporre oralmente all'esame, che intrecci le conoscenze teoriche acquisite al panorama letterario e narrativo preso in esame.

Strumenti a supporto della didattica

Lettura a voce alta, narrazione orale; visione di immagini e illustrazioni, di materiale visivo, filmico, teatrale.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Milena Bernardi