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Sede didattica
Campus Forlì
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Lingua
Inglese
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Classe di corso
LM-20 - INGEGNERIA AEROSPAZIALE E ASTRONAUTICA
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Tipo di accesso
Numero programmato locale
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Internazionale
Interamente in lingua inglese, titolo doppio/multiplo
ROYAL INSTITUTE OF TECHNOLOGY
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Percorsi proposti (Curricula)
- AERONAUTICS
- SPACE
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Anni Attivi
II
Obiettivi formativi
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Il laureato magistrale deve acquisire un livello di preparazione e di specializzazione che gli consenta di ricoprire ruoli tecnici e tecnico-organizzativi in contesti lavorativi che richiedono la conoscenza degli aspetti metodologico-operativi delle scienze di base e dell'Ingegneria, con privilegio degli aspetti specifici dell'ambito dell'ingegneria aerospaziale, ma senza tralasciare gli aspetti generali dell'ingegneria industriale. Il laureato deve essere in grado di applicare strumenti analitici, tecniche numeriche di simulazione e metodologie sperimentali di laboratorio. La figura professionale dell'Ingegnere Aerospaziale ed Astronautico dovrà esser in grado di produrre modelli fisico/matematici capaci di analizzare caratteristiche e prestazioni di aeromobili e di satelliti e la struttura dell'ambiente fisico in cui essi si muovono. Può inoltre occuparsi di studiare metodi avanzati per la gestione della circolazione aerea e di pianificazione di missioni satellitari mediante sistemi di elaborazione e trasmissione delle informazioni in ambiente aerospaziale.
Il raggiungimento di tali obiettivi è ottenuto attraverso un percorso didattico che prevede, a valle di una solida preparazione di base fisico-matematica completata nella Laurea Magistrale con specifici insegnamenti, l'acquisizione di competenze di tipo professionale ed operativo nelle discipline caratterizzanti l'Ingegneria Aerospaziale, con particolare riferimento a: aerodinamica, meccanica e dinamica del volo, strutture aerospaziali. Inoltre, attraverso i due percorsi, gli studenti completeranno la loro preparazione con competenze specifiche nell'ambito delle tecnologie del volo atmosferico e spaziale grazie alle discipline legate al progetto di velivoli, elicotteri e velivoli pilotati da remoto e alle discipline legate al progetto di piattaforme satellitari e missioni spaziali.
Il percorso didattico si conclude infine con un tirocinio e una corposa attività di tesi, dove ampio spazio è destinato ad attività autonome dello studente. Attraverso lo svolgimento di attività di laboratorio, infatti, lo studente maturerà le abilità necessarie alla pianificazione, esecuzione e analisi dei risultati in progetti anche di elevata complessità. -
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE (KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)
Il laureato magistrale in Aerospace Engineering conosce e comprende:
- gli aspetti teorico-scientifici della matematica, della fisica ed in maniera approfondita quelli dell'ingegneria, sia livello generale che negli ambiti dell'ingegneria astronautica ed aerospaziale;
- i principi fondamentali e tecniche della analisi numerica e della modellazione matematica applicata ai sistemi aerospaziali;
- elementi avanzati di aerodinamica, meccanica e dinamica del volo e propulsione aerospaziale.
- elementi avanzati di progettazione di velivoli atmosferici e spaziali, di impianti e sottosistemi aerospaziali, di velivoli a pilotaggio remoto;
- elementi di progettazione di sistemi e sottosistemi satellitari e di missioni spaziali;
- aspetti legati all'organizzazione aziendale e gestione di un progetto complesso.
Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite attraverso le attività di didattica frontale, tenute anche da docenti stranieri, esercitazioni pratiche in laboratorio, seminari e studio personale guidato. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso l'esame finale di ogni attività formativa che può svolgersi in forma scritta e/o orale, o anche attraverso la predisposizione di report e presentazioni individuali o di gruppo.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (APPLYING KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)Il laureato magistrale è in grado di:
- identificare, formulare e risolvere, anche in modo innovativo, problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare, così come progettare e gestire esperimenti di elevata complessità;
- applicare gli strumenti analitici e le conoscenze relative alle tecnologie avanzate tipiche del settore anche ad altri comparti dell'ingegneria;
- utilizzare e sviluppare software tecnico scientifici di natura generale e settoriale;
- occuparsi della sperimentazione a terra e in volo di sistemi aeronautici e spaziali, della strumentazione di bordo, della guida, navigazione e controllo del sistema;
- produrre modelli fisico/matematici capaci di analizzare caratteristiche e prestazioni di aeromobili e di satelliti e la struttura dell'ambiente fisico in cui essi si muovono.
La capacità degli studenti nell'applicare le conoscenze sono conseguite mediante lo svolgimento di specifici compiti per accertare la padronanza degli strumenti di analisi e la metodologia.
Il grado di autonomia critica e le abilità relazionali sono verificate tramite lo svolgimento di progetti individuali o di gruppo.
Le stesse capacità sono poi ulteriormente verificate durante la preparazione e discussione della tesi di Laurea Magistrale.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)Il laureato magistrale:
- ha capacità di sintesi;
- è in grado di compiere una ricerca in modo autonomo o guidato dal relatore;
- sa aggiornarsi su metodi, tecniche e strumenti nei numerosi campi dell'ingegneria aerospaziale;
- sa reperire, consultare e interpretare le principali riviste tecniche e le normative nazionali, europee e internazionali del settore;
- è in grado di esporre e di discutere in modo critico un elaborato personale.
L'autonomia di giudizio del laureato magistrale viene sviluppata, in particolare, tramite esercitazioni, seminari organizzati, soprattutto nell'ambito degli insegnamenti compresi nei piani di studio in cui viene data rilevanza alle alternative richieste dalle scelte progettuali.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione del grado di autonomia e capacità di lavoro anche in gruppo durante l'attività assegnata nei vari progetti, laboratori e in preparazione del tirocinio e della prova finale.
ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)Il laureato magistrale:
- è in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, la lingua inglese oltre
l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari;
- è in grado di redigere in modo autonomo relazioni tecniche relative a progetti ed interpretare relazioni redatte da altri tecnici;
- è in grado di inserirsi proficuamente in un gruppo di lavoro anche con il ruolo di dirigente o coordinatore;
- è in grado di raccogliere, filtrare e interpretare dati nonché formulare un giudizio autonomo sulla loro rilevanza tecnica;
- è in grado di comunicare dati, informazioni, idee, problemi e soluzioni, a interlocutori specialisti e non specialisti.
Le abilità comunicative scritte e orali sono particolarmente sviluppate in occasioni di attività formative che prevedono anche la preparazione di relazioni e documenti scritti e l'esposizione orale dei medesimi. L'acquisizione delle abilità comunicative è prevista inoltre tramite la redazione della prova finale e la discussione della medesima ed in occasione dello svolgimento della relazione conclusiva di tirocinio.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di prove d'esame scritte o orali e l'esecuzione di progetti.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)Il laureato magistrale:
- sa aggiornarsi su metodi, tecniche e strumenti nel campo dell'Ingegneria Aerospaziale ed in particolare l'aerodinamica, la meccanica del volo, le strutture e le costruzioni aerospaziali, la propulsione e i sistemi aerospaziali;
- possiede le necessarie capacità di apprendimento per intraprendere, con un alto grado di autonomia, studi di livello superiore (Dottorato di Ricerca o Master Universitario di II livello) in Italia e all'estero, nonché per aggiornare e migliorare in modo continuo le proprie competenze, come richiesto attualmente nel mondo professionale.
Le capacità di apprendimento sono conseguite nel corso di studio nel suo complesso.
Al raggiungimento delle capacità di apprendere contribuiscono attività formative organizzate in tutti gli ambiti disciplinari individuati nel presente ordinamento e in particolare quelle parzialmente svolte in autonomia.
La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative, richiedendo la presentazione di dati reperiti autonomamente, mediante l'attività di tutorato nello svolgimento di progetti e mediante la valutazione di capacità di autoapprendimento maturate durante lo svolgimento dell'attività relativa alla prova finale.
Profili professionali
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Funzione in un contesto di lavoro
L'Ingegnere Aerospaziale e Astronautico: - Formula modelli fisico-matematici semplificati per la stima dei carichi aerodinamici, per l'analisi del campo di moto nelle varie applicazioni aerospaziali e industriali e calcola i carichi aerodinamici sui vari elementi; - Conduce prove sperimentali in ambienti a flusso controllato (gallerie del vento, long pipe) e ne interpreta criticamente i dati; - Progetta e gestisce sistemi di qualità e di produzione, relativi alle industrie manifatturiere che applicano tecnologie avanzate nel campo dei materiali aerospaziali, dell'aerodinamica e delle strutture leggere; - Analizza e individua i trattamenti e la funzionalizzazione del materiale (sia strutturale che funzionale) e del processo produttivo per un particolare componente in campo aeronautico e spaziale, tenendo conto dell'influenza che la trasformazione e le successive lavorazioni possono avere sulla struttura e sulle proprietà del materiale stesso; - Garantisce la progettazione, la realizzazione, il collaudo e la gestione dei principali sistemi e sottosistemi aerospaziali, convenzionali e non convenzionali, occupandosi della produzione e dell'ottimizzazione dei processi; - Cura la progettazione e pianificazione di nuove soluzioni tecniche innovative nell'ambito dell'industria aeronautica e spaziale partendo dalla definizione delle specifiche fino alla realizzazione del prototipo e successiva messa in produzione, controllandone l'affidabilità e la qualità; - Formula modelli fisico-matematici per l'interpretazione del comportamento dei sistemi e sottosistemi aerospaziali e delle loro interazioni dinamiche con l'ambiente esterno, avvalendosi di metodologie specifiche di indagine, quali la simulazione per modellazione sperimentale, analitica e numerica; - Progetta sistemi e sottosistemi ed impianti di bordo dei veicoli aeronautici e spaziali atti ad assicurare la vita operativa del sistema (guida e controllo del veicolo, produzione e distribuzione di potenza, avionica e sistemi elettronici di bordo, trasmissione ed elaborazione dell'informazione, controllo termico e climatizzazione, ecc.) e gli impianti di terra necessari al controllo della missione ed alla sperimentazione; - Si occupa della sperimentazione a terra ed in volo dei sistemi aeronautici e spaziali, della strumentazione di bordo, della guida, navigazione ed il controllo del sistema; - Cura la progettazione e lo sviluppo di metodologie, dei sottosistemi e della strumentazione necessari a speciali applicazioni, quali il telerilevamento, e l'integrazione velivolo/payload per tutte le applicazioni condotte con velivoli pilotati da remoto; - Formula modelli fisico-matematici per l'analisi delle prestazioni, l'ottimizzazione delle traiettorie e per lo studio dell'influenza del centraggio del velivolo sulle caratteristiche di stabilità e controllabilità e della configurazione sulle prestazioni in decollo ed atterraggio; - Analizza criticamente e risolve problemi nell'ambito della gestione e controllo delle flotte di compagnie aeree, della manutenzione di aeromobili, anche per aspetti legati alla modifica e certificazione di sistemi ed impianti, alla gestione dei processi operativi, amministrativi e tecnico commerciali; - Segue il processo di certificazione dei velivoli pilotati da remoto, il processo di autorizzazione alla conduzione di operazioni e fornisce consulenza in caso di incidenti; - Partecipa a progetti di ricerca scientifica aerospaziale sia in ambito accademico che industriale; - Ricopre ruoli organizzativi e manageriali per i quali siano richieste competenze specifiche di natura tecnologica, con particolare riferimento all'analisi e gestione dei processi di progettazione e produzione.
Competenze associate alla funzione
L'ingegnere Aerospaziale ed Astronautico: - ha una conoscenza approfondita dei sistemi e dei componenti dei velivoli atmosferici e spaziali; - conosce tecniche innovative per la modellazione, la progettazione e la prototipazione di sistemi aerospaziali; - conosce gli aspetti metodologico-operativi relativi agli ambiti disciplinari dell'ingegneria industriale; - conosce gli aspetti base dell'ingegneria dell'informazione; - conosce la normativa relativa alle operazioni con velivoli convenzionali e con velivoli pilotati da remoto e la normativa internazionale per il controllo del traffico aereo; - ha una conoscenza approfondita delle principali metodologie di validazione sperimentale e numerica; - conosce la procedura di certificazione di componenti aeronautici e di velivoli pilotati da remoto; - è in grado di interagire e confrontarsi con i colleghi e altri professionisti nell'ambito dell'industria e della ricerca aerospaziale.
Sbocchi occupazionali
La preparazione ingegneristica e tecnica specifica permettono al laureato Magistrale in Aerospace Engineering di indirizzarsi verso un'ampia varietà di sbocchi professionali nell'ambito aerospaziale consentendo anche di ricoprire ruoli di responsabilità in ambito industriale e coordinamento nell'ambito della ricerca. L'ingegnere Aerospaziale ed Astronautico trova occupazione presso: Settori di Ricerca, Sviluppo e Produzione di Industrie Aerospaziali, Navali, Meccaniche, di Processo e Autoveicolistiche; Centri di ricerca in ambito aerospaziale sia italiani che internazionali; Società di sviluppo di sistemi a pilotaggio remoto e operatori di velivoli a pilotaggio remoto; Industrie produttrici di macchine e sistemi con forte rilevanza di aspetti legati alla fluidodinamica, ai materiali avanzati ed alle strutture leggere, agli impianti elettrici e idraulici e alla loro interazione, e sistemi per la produzione di energia eolica; Società di manutenzione aerea e scuole di volo per il conseguimento di licenze commerciali; Enti Governativi per il Controllo del Traffico Aereo; Agenzie spaziali, sia nazionali che comunitarie; Uffici Tecnici nella Pubblica Amministrazione. L'ingegnere Aerospaziale ed Astronautico può svolgere la libera professione previo superamento dell'Esame di Stato ed iscrizione all'Ordine degli Ingegneri
Accesso a ulteriori studi
Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di Specializzazione) e master universitario di secondo livello
Insegnamenti
Requisiti di accesso
Per essere ammessi al corso di laurea magistrale in Aerospace Engineering occorre essere in possesso di una laurea (Primo Ciclo) o di un diploma universitario di durata triennale oppure un diploma di laurea di durata quinquennale (italiano) ovvero di altro titolo di studio equivalente conseguito all'estero, riconosciuto idoneo; occorre, altresì, il possesso di requisiti curriculari e il superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione.
Requisiti curriculari
Avere conseguito la laurea in una delle seguenti classi o possedere titolo conseguito all'estero, riconosciuto idoneo:
ex D.M. 270:
L-9 Ingegneria Industriale
L-8 Ingegneria dell'Informazione
L-7 Ingegneria Civile e Ambientale
L-30 Scienze e Tecnologie Fisiche
L-31 Scienze e Tecnologie Informatiche
L-35 Scienze Matematiche
ovvero una laurea equivalente dei previgenti ordinamenti.
Verifica dell'adeguatezza della personale preparazione
L'ammissione al corso di laurea magistrale è subordinata al superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione che avverrà secondo le modalità definite nel Regolamento didattico del corso di studio.
E' richiesta la conoscenza della lingua inglese di livello B2 del CEFR - Quadro Comune Europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue.
Per l'accesso al corso è necessario possedere conoscenze nella lingua italiana equivalenti ad un livello non inferiore al B2 del QACER.
Gli studenti stranieri non in possesso di questo requisito dovranno inserire nel proprio piano di studi attività finalizzate al raggiungimento del livello richiesto.
Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio
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