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Sede didattica
Campus Forlì
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Lingua
Inglese
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Classe di corso
LM-62 - SCIENZE DELLA POLITICA
LM-56 - SCIENZE DELL'ECONOMIA -
Tipo di accesso
Numero programmato locale
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Internazionale
Interamente in lingua inglese
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Anni Attivi
II
Obiettivi formativi
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Il corso di laurea magistrale in International Politics and Economics ha l'obiettivo di formare figure professionali che si collocano all'intersezione della politica e dell'economia internazionale, in grado di comprendere ed analizzare in modo congiunto questioni politiche, economiche e di governance globali. Il corso si caratterizza per l'enfasi sullo studio delle imprese nel contesto politico globale e dei mercati internazionali. Il profilo culturale e professionale che si intende sviluppare è pertanto quello di specialisti che conoscono l'architettura economica, finanziaria e politica internazionale e che sono al contempo in grado di operare con successo all'interno di imprese orientate ai mercati internazionali, anche in virtù di adeguate competenze di finanza e management internazionale.
Tali abilità caratterizzano figure quali: lo specialista di politiche economiche e finanziarie internazionali; l'addetto alle relazioni commerciali con l'estero; lo specialista del rischio politico (Political risk specialist).
Per soddisfare le esigenze formative di tali profili, il corso di studio prevede alcuni insegnamenti obbligatori in ambito politologico, economico-statistico ed aziendale, volti a preparare agli insegnamenti specialistici. Questi ultimi, a loro volta, forniscono competenze sinergiche rispetto allo studio dei mercati e delle relazioni internazionali tra paesi ed aree geografiche. Il corso di laurea magistrale fornisce adeguate competenze quantitative, necessarie per svolgere analisi empiriche dei fenomeni politici, economici, finanziari e sociali a livello internazionale.
E' possibile raggruppare i diversi insegnamenti in tre macro-aree di apprendimento che forniscono le coordinate essenziali per le figure professionali individuate. La prima area concerne l'Economia Internazionale. In tale area vengono fornite le conoscenze e competenze che riguardano il funzionamento dei mercati internazionali e delle grandi organizzazioni internazionali che regolano i rapporti economici tra gli Stati. La seconda area di apprendimento è quella della Politica Internazionale, in cui si forniscono le conoscenze e competenze che riguardano la comprensione del contesto politico globale, dei sistemi di policy e decision making e delle politiche internazionali negli ambiti ambientale, della concorrenza, delle migrazioni, della sicurezza. Infine, la terza area di apprendimento è quella dell'Analisi interdisciplinare dei mercati, dove collocare idealmente tutti gli insegnamenti offerti dal corso di studi che permettono a figure coinvolte tipicamente in contesti aziendali di raccogliere, comprendere ed analizzare dati ed informazioni utili ad operare sui mercati internazionali. -
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE (KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)
Il laureato magistrale conosce:
‐ il contesto politico europeo ed internazionale e quello di governance globale;
‐ il sistema economico internazionale, la teoria del commercio internazionale, la macroeconomia aperta;
‐ i fondamenti della finanza aziendale e del business internazionale, e i principi base di contabilità e budgeting;
- i principi giuridici che regolano il commercio e in generale i rapporti internazionali tra istituzioni pubbliche e private;
- software di elaborazione, analisi e presentazione di dati.
Le conoscenze negli ambiti coperti dal corso di laurea (economico, politologico e finanziario) sono acquisite attraverso lezioni frontali, esercitazioni, simulazioni, attività laboratoriali, ma anche attraverso la stesura e la presentazione di elaborati personali oppure redatti in gruppo dagli studenti. L'accertamento delle conoscenze e capacità di comprensione avviene tramite esami scritti, orali, attività laboratoriali, e presentazione e discussione di elaborati originali, letteratura accademica, o casi di studio.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (APPLYING KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)Il laureato magistrale sa:
‐ analizzare, interpretare e valutare i contesti politici, organizzativi e decisionali;
‐ valutare le prospettive economiche internazionali e nazionali;
‐ interagire con le imprese, specialmente a carattere multinazionale, e contribuire a svilupparne le strategie di internazionalizzazione, in virtù della propria formazione interdisciplinare;
‐ condurre il "project drafting, management and evaluation";
‐ analizzare dati economici, finanziari e sociali tramite le tecniche proprie dell'econometria e della statistica e l'utilizzo di software specialistici.
Le capacità degli studenti nell'applicare le conoscenze sono conseguite mediante la realizzazione di relazioni da redigere all'interno dei singoli insegnamenti, l'analisi di casi studio, la partecipazione a laboratori di analisi econometrica e statistica e di business strategy.
Tali capacità sono poi verificate durante la preparazione e discussione della tesi di laurea magistrale.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)Il laureato magistrale è in grado di:
‐ formulare e applicare idee originali, gestire le informazioni apprese nei singoli corsi e integrarle, formulare giudizi complessi, consultare banche dati;
‐ analizzare le specificità di molteplici realtà politiche ed economiche e valutare le caratteristiche dei mercati finanziari di molteplici realtà internazionali;
‐ analizzare i dati economici, finanziari e sociali di interesse grazie alle conoscenze di carattere statistico ed econometrico acquisite durante il corso di studi.
L’autonomia di giudizio viene sviluppata non solo attraverso la partecipazione attiva a lezioni, seminari, esercitazioni, simulazioni, ma anche mediante la stesura e la presentazione di elaborati in ambito economico, politologico e finanziario, nonché nell’eventuale attività di tirocinio o di laboratorio, in cui lo studente dovrà mostrare di aver acquisito capacità analitica e critica sufficiente per gestire e rielaborare dati empirici e comprendere le situazioni che gli saranno presentate.
La verifica dell'acquisizione e la valutazione del grado di autonomia di giudizio avviene tramite la partecipazione attiva e continua alle lezioni e la capacità di lavorare in gruppo durante le attività previste da alcuni insegnamenti e per la preparazione della prova finale.
ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)Il laureato magistrale:
‐ sa comunicare, sia in forma orale che scritta, e veicolare le sue conoscenze ad un pubblico specialista o meno;
‐ sa presentare le analisi dei dati economici, finanziari e sociali tramite software specifici;
‐ si esprime fluentemente in inglese, con ottima padronanza di linguaggio e lessico specifico;
‐ sa condurre una negoziazione, utilizzando le corrette tecniche in diversi ambiti di riferimento, specialmente nell'interlocuzione con livelli politici, amministrativi ed esecutivi di organizzazioni complesse, internazionali e nazionali.
Le abilità comunicative, orali e scritte, sono sviluppate attraverso le attività formative previste dal corso di studi, in particolare quelle che prevedono la redazione di documenti scritti, case studies, esposizione e discussione orale. In questa forma si prevede anche il consolidamento della conoscenza dell'inglese, lingua veicolare del corso di studio. Le abilità vengono acquisite e affinate anche attraverso le attività svolte in funzione della redazione della prova finale e la sua discussione, oltre che durante l'eventuale tirocinio o partecipazione a programmi di mobilità internazionale.
La verifica dell'acquisizione delle abilità comunicative avviene attraverso gli elaborati scritti o le presentazioni orali prodotte dagli studenti, secondo la migliore prassi internazionale.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)Il laureato magistrale:
‐ è in grado di utilizzare gli strumenti di analisi appresi durante il ciclo di studi e approfondire le tematiche trattate in maniera autonoma;
‐ è in grado di individuare gli strumenti e i percorsi di formazione atti a sviluppare le proprie conoscenze specialistiche e competenze professionali;
‐ è in grado di sviluppare il proprio network di relazioni con studiosi e practitioner negli ambiti economici e politici.
Le capacità di apprendimento vengono sviluppate durante l'intero ciclo di studio, con riferimento allo studio individuale e di gruppo, alla preparazione di progetti specifici, alla partecipazione attiva a eventi seminariali, al percorso eventuale di tirocinio e, infine, all'attività portata avanti al fine di preparare la prova finale.
La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continue durante le attività formative, mediante la presentazione di informazioni reperite autonomamente e l'approfondimento di tematiche individuate in aula.
La valutazione si espleta anche attraverso la capacità di auto‐apprendimento maturata in funzione della redazione del lavoro di tesi.
Profili professionali
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Funzione in un contesto di lavoro
Lo specialista di politiche economiche e finanziarie internazionali: ‐ studia, descrive e interpreta l'origine, lo sviluppo, il funzionamento e le logiche dei sistemi delle relazioni economiche, finanziarie e politiche fra gli Stati e gli altri attori della politica mondiale, i modi di costruzione delle decisioni economiche, finanziarie e politiche, le loro interrelazioni con l'opinione pubblica, l'attività dei governi, delle organizzazioni internazionali e delle imprese; ‐coordina attività di ideazione, elaborazione, redazione, finanziamento, attuazione, promozione, monitoraggio e valutazione di programmi nazionali, internazionali e sovranazionali di pubblica rilevanza, su tematiche quali la internazionalizzazione del sistema produttivo e le relazioni economiche e finanziarie internazionali tra attori pubblici e privati; ‐coordina attività di ideazione, elaborazione, redazione, attuazione, promozione, monitoraggio e valutazione di progetti a livello di impresa, su tematiche inerenti la strategia e lo sviluppo industriale, le strategie d’investimento diretto estero, le strategie di merger & acquisition; ‐collabora attivamente con i livelli esecutivi, dirigenziali, politici ed amministrativi delle organizzazioni complesse, pubbliche e private, di tipo nazionale e internazionale.
Competenze associate alla funzione
Lo specialista di politiche economiche e finanziarie internazionali: -conosce l’architettura economica, finanziaria e politica internazionale, la sua origine storica e giuridica, le sue modalità di funzionamento; i meccanismi di funzionamento delle organizzazioni complesse e dei processi decisionali a livello internazionale; le caratteristiche e le prospettive della governance a livello globale dei processi economici e finanziari; ‐sa analizzare ed interpretare il contesto economico, finanziario e politico in cui vengono prese le decisioni nazionali e internazionali, sia da parte di organizzazioni pubbliche che da parte di imprese ed organizzazioni private; ‐sa identificare e studiare l’impatto del rischio politico sulle strategie industriali di internazionalizzazione a livello di impresa; ‐sa gestire un progetto nell'ambito della public policy, nonché monitorarne i risultati (project management and evaluation) e promuoverne gli obiettivi presso le istituzioni pubbliche nazionali, internazionali e europee e presso l'opinione pubblica anche attraverso la comunicazione digitale, le reti Web e i mass media; ‐sa valutare gli aspetti legali dei progetti assegnati, interfacciandosi con esperti di diritto, e comprende in prospettiva comparativa le caratteristiche dei diversi sistemi giuridici e dei contratti necessari per operare a livello internazionale; ‐ha doti di senso critico, e dispone di approcci alternativi ai problemi. Sa usare la logica e il ragionamento per individuare i punti di forza e di debolezza di processi e soluzioni; ‐ha ottima capacità di dialogo, di comunicazione e di negoziazione per conto di altre amministrazioni o di società private rispetto alle amministrazioni pubbliche nazionali o europee, e sa gestire le reti sociali (networking); ‐è in grado di reperire, leggere e interpretare documenti programmatici (leggi, proposte,decisioni, descrizione di programmi, regolamenti dei bandi) delle istituzioni nazionali, internazionali ed europee.
Sbocchi occupazionali
Think tanks e istituti di ricerca, società e studi di comunicazione, public relations e consulenza, associazioni di categoria, organizzazioni non profit, amministrazioni pubbliche nazionali, regionali o locali, imprese.
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Funzione in un contesto di lavoro
L'addetta/o alle relazioni commerciali con l'estero: ‐realizza le strategie di marketing ed export delle imprese, l'efficienza della rete distributiva e commerciale, con particolare riguardo ai mercati esteri; ‐conduce ricerche sulle condizioni di mercato a livello internazionale per individuare le possibilità di penetrazione commerciale di prodotti o servizi nei mercati esteri; ne valuta possibili evoluzioni politico‐istituzionali, ne individua le situazioni di competizione, i prezzi e le modalità di vendita e di distribuzione.
Competenze associate alla funzione
L'addetta/o alle relazioni commerciali con l'estero: ‐conosce l'inglese e lo utilizza correntemente sul luogo di lavoro; ‐conosce in generale i più importanti processi della società moderna e in particolare le problematiche economiche, finanziarie e politiche di ogni Paese con cui entra in relazione; ‐sa svolgere indagini empiriche su ambiti internazionali e aree geografiche utilizzando i metodi delle scienze sociali; ‐sa valutare gli aspetti legali dei progetti assegnati, interfacciandosi con esperti di diritto, e comprende in prospettiva comparativa le caratteristiche dei diversi sistemi giuridici e dei contratti necessari per operare a livello internazionale; ‐possiede capacità attitudinali e comportamentali specifiche, tra le quali una spiccata abilità negoziale ed un'ottima capacità di organizzazione e pianificazione del lavoro; è dotato di flessibilità e capacità di adattamento; dispone di una elevata capacità di gestire risorse umane ed economiche e, in generale, risorse materiali e immateriali.
Sbocchi occupazionali
Imprese private e associazioni di categoria, in funzioni rivolte all'internazionalizzazione delle imprese stesse.
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Funzione in un contesto di lavoro
Il political risk specialist: -esplora e analizza i fattori politici, sociali ed economici in specifiche aree geografiche o settori industriali per conto di imprese private o governi; ‐ analizza sia i rischi sia le opportunità per conto di attori di vario genere, considerando i fattori di rischio ai quali essi sono esposti nella valutazione di investimenti strategici e fornisce indicazioni relative alla loro gestione in alcune aree geografiche; ‐ fornisce una approfondita valutazione di fattibilità rispetto al possibile ingresso di un attore in un dato mercato di un certo paese. Lo specialista fornisce un'accurata analisi delle principali questioni politiche, sociali ed economiche che il committente dovrebbe tenere presente.
Competenze associate alla funzione
Il political risk specialist: ‐ comprende situazioni internazionali nuove e complesse; ‐ ha una approfondita conoscenza delle realtà politiche ed economiche di regioni diverse; capisce in che modo e in quale misura i cambiamenti politici possono impattare l'ambito economico di un certo paese; ‐ sa produrre un'analisi di scenario e di sviluppo; ‐sa svolgere indagini complesse su diverse situazioni di tipo politico ed economico di regioni diverse; - possiede capacità attitudinali e comportamentali specifiche, tra cui una puntuale abilità di organizzazione e pianificazione del lavoro; - flessibilità e adattamento.
Sbocchi occupazionali
Società di analisi del rischio; organizzazioni internazionali o governative; istituzioni bancarie, assicurative e finanziarie; istituti di ricerca; imprese che operano in paesi ad alto rischio (settore energetico, ecc.).
Accesso a ulteriori studi
Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e master universitario di secondo livello.
Insegnamenti
Requisiti di accesso
Per essere ammessi al corso di laurea magistrale in International Politics and Economics occorre essere in possesso di una laurea o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
Occorre, altresì, il possesso di requisiti curriculari e il superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione.
Requisiti curriculari
Avere conseguito la Laurea in una delle seguenti classi:
D.M. 270/04 Classi di laurea in:
L‐11 Lingue e culture moderne
L‐18 Scienze dell'economia e della gestione aziendale
L‐33 Scienze economiche
L‐36 Scienze politiche e delle relazioni internazionali
L-40 Sociologia
D.M. 509/99: le classi di laurea che vengono equiparate alle classi ex DM 270/04 indicate nel presente articolo, ai sensi del Decreto interministeriale del 9 luglio 2009.
Ordinamento previgente al DM 509/99 e titoli conseguiti all'estero: la commissione di verifica valuterà la corrispondenza tra l'ambito di provenienza e le classi DM 270/04 indicate nel presente articolo.
Verifica dell'adeguatezza della personale preparazione
L'ammissione al corso di laurea magistrale è subordinata al superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione che avverrà secondo le modalità definite nel Regolamento didattico del Corso di studio.
Verrà, altresì, verificato il possesso di adeguate competenze linguistiche nella lingua inglese di livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue.
Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio
Elenco dei docenti
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