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Sede didattica
Campus Bologna
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Lingua
Italiano
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Classe di corso
LM-77 - SCIENZE ECONOMICO-AZIENDALI
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Tipo di accesso
Numero programmato locale
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Anni Attivi
II
Obiettivi formativi
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La Laurea Magistrale in Direzione Aziendale intende formare figure professionali che siano capaci di una comprensione completa e sfaccettata delle dinamiche di impresa, sia in termini di creazione che di sviluppo e conduzione della stessa, sia che questa sia caratterizzata da un modello di business unico che diversificato.
Mediante un approccio formativo interdisciplinare e fortemente applicato il Laureato acquisirà conoscenze sulle singole aree funzionali e importanti soft skills, quali, ad esempio: l'analisi strategica, l'attività commerciale, quella di marketing, la gestione delle risorse umane, il controllo strategico, il coordinamento di équipe di esperti e di tecnici.
Data la natura interdisciplinare delle figure professionali formate le principali aree di apprendimento, che caratterizzano la formazione del laureato magistrale in Direzione Aziendale, sono quella del "Management", quella "Economico-statistica" e quella "Aziendale". In particolare:
- le attività formative riconducibili all’area "Management" forniscono le conoscenze e le competenze multisciplinari che consentono ai laureati magistrali di padroneggiare, in contesti internazionali, una pluralità di strumenti: da quelli volti all’analisi strategica in contesti competitivi a quelli finalizzati al business planning; da quelli volti all’avvio di nuove iniziative imprenditoriali con ambizioni globali a quelli utili a gestire il cambiamento organizzativo. A fungere da denominatore comune, l’attenzione rivolta alle ricadute sui processi interni ed esterni d’impresa della trasformazione digitale, dell’innovazione, della sostenibilità ed etica d’impresa. Le conoscenze e le competenze specifiche degli strumenti di progettazione di business plan e gestione dei processi di cambiamento tecnologico-oganizzativo in atto, con particolare riferimento a transizione digitale, sostenibilità ed etica di impresa, sono fornite, principalmente, dalle attività formative riconducibili all’ambito Aziendale. Tali attività sono accompagnate da corrispondenti e/o correlate attività laboratoriali, volte ad analizzare casi e fattispecie concrete;
- le attività formative riconducibili all’area "Economico-statistica" forniscono le conoscenze dei principi macroeconomici internazionali e delle metodologie di analisi, raccolta e monitoraggio dei dati, grazie alle competenze acquisite per la risoluzione dei problemi aziendali. Forniscono inoltre le competenze strettamente connesse all’applicazione di modelli di international capital budgeting e finanza internazionale, rendendo i laureati magistrali in grado di gestire i rischi aziendali e le opportunità che potrebbero presentarsi dall’operare a livello internazionale. La padronanza degli strumenti economico-statistici ed analitici di raccolta, monitoraggio e analisi di big data che fungono da supporto alle decisioni strategiche aziendali viene fornita, principalmente, dalle attività formative riconducibili agli ambiti Aziendale, Economico e Statistico-Matematico, oltre che da attività laboratoriali;
- le attività formative riconducibili all’area "Aziendale" forniscono le conoscenze relative ai principi contabili internazionali ed alle metodologie di misurazione degli effetti delle decisioni aziendali, alla regolamentazione in materia di mercati internazionali, società e nuove tecnologie ed alla misurazione ed alla valutazione delle performance sia di tipo economico che sociale d'impresa, sviluppando competenze nell’applicazione di modelli di gestione aziendale sostenibile senza trascurare le metodologie per la misurazione di impatto ambientale d’impresa. Infine, forniscono le competenze di misurazione economica, coordinamento e conseguente miglioramento dei risultati aziendali che si estendono alle performance individuali nonché alle unità organizzative d’impresa. Lo studio delle metodologie di misurazione e valutazione delle performance economico-sociali a livello sia individuale che di impresa e le nozioni di regolamentazione dei contratti internazionali, forniscono al laureato magistrale in International Management gli strumenti concettuali utili a consentirgli la possibilità di implementare operazioni strategiche societarie di acquisizione, fusione e joint venture, nonchè l’eventuale approvvigionamento di risorse finanziarie sui mercati internazionali. Tali competenze e conoscenze vengono sviluppate, principalmente, nelle attività formative riconducibili agli ambiti Giuridico e Aziendale.
Le metodologie didattiche del Corso di Laurea Magistrale in Direzione Aziendale prevedono, accanto alle tipiche lezioni frontali, un insieme di attività e iniziative da considerarsi innovative sotto diverse prospettive come le numerose attività laboratoriali, i seminari, i corsi espressamente dedicati allo sviluppo di soft-skills, i lavori di gruppo, l'utilizzo della peer evaluation e del case study method ed il field study trip. Inoltre, si prevedono ulteriori esperienze, quali il coinvolgimento sistematico di testimonianze dal mondo dell’industria. -
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE (KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)
Il laureato magistrale possiede conoscenze multidisciplinari che consentono di padroneggiare una pluralità di strumenti per effettuare l’analisi strategica dei contesti competitivi, redigere modelli di business planning, supportare l’avvio di nuove realtà imprenditoriali e gestire il cambiamento organizzativo, considerando, nell’ambito della propria attività, le ricadute sui processi interni ed esterni d’impresa derivanti dalla trasformazione digitale, innovazione, sostenibilità ed etica d’impresa.
Inoltre, conosce i principi macroeconomici internazionali e le metodologie di analisi, di raccolta e monitoraggio dei dati, i principi contabili internazionali e le metodologie di misurazione delle decisioni aziendali, la regolamentazione relativa
ai mercati internazionali e alle operazioni societarie quali acquisizioni, fusioni e joint venture, non trascurando gli aspetti contrattuali.
Le conoscenze e le capacità di comprensione sono conseguite tramite la partecipazione a lezioni frontali, esercitazioni, testimonianze di professionisti d'area (anche con visite in azienda), l’analisi di casi di studio tramite, l’uso di simulazioni, la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula e di laboratorio didattico, lo studio di casi di ricerca e di applicazione, lo studio personale guidato e studio indipendente.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso esami orali e/o scritti, talora integrati da project work su casi concreti, questi ultimi da affrontare in gruppo e da presentare poi alla classe.
L’utilizzo dei lavori di gruppo, relative presentazioni e seguente peer evaluation come modalità di verifica, stimola gli studenti alla sensibilità alla cittadinanza organizzativa, incoraggiando il pensiero critico e costruttivo nei confronti dei compagni di team, preparandoli a valorizzare le altrui competenze, oltre che le proprie, secondo quanto è ormai prassi diffusa in ambito aziendale.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (APPLYING KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)Il laureato magistrale possiede competenze multidisciplinari che consentono di supportare le nuove imprese nel processo di avvio e crescita, attraverso strumenti di progettazione del business, padroneggiando tecniche di gestione di team, anche multiculturali, applicando strumenti e tecniche per l’analisi strategica, anche favorendo, nell’ambito della propria attività, sostenibilità e etica di impresa.
E’ in grado di applicare modelli di international capital budgeting e finanza internazionale nonché modelli econometrici per l’analisi dei dati, finalizzata al miglioramento dei risultati aziendali. E’ in grado inoltre di utilizzare modelli quantitativi necessari per approcciarsi alla risoluzione dei problemi aziendali e ad applicare modelli di gestione aziendale sostenibile, incluse metodologie per la misurazione.
Il raggiungimento delle capacità di applicare le conoscenze e la comprensione avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale, sollecitata dalle attività in aula e di laboratorio didattico, lo studio di casi di ricerca e di applicazione, testimonianze da parte di professionisti del settore (anche in visite aziendali), lo svolgimento di lavori di gruppo su casi aziendali, visite aziendali, l’uso di simulazioni e lo studio individuale.
Le verifiche - attraverso esami scritti e orali, relazioni, esercitazioni, talora integrati da project work su casi concreti da affrontare in gruppo - prevedono lo svolgimento di specifici compiti in cui lo studente dimostra la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica. L’utilizzo dei project work, relative presentazioni alla classe e seguente peer evaluation come modalità di verifica, stimola gli studenti alla sensibilità alla cittadinanza organizzativa, incoraggiando il pensiero critico e costruttivo nei confronti delle competenze altrui oltre che delle proprie, preparandoli altresì ad una modalità di valutazione ormai estremamente diffusa in ambito aziendale.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)Il laureato magistrale in Direzione Aziendale
- sa selezionare gli approcci e gli strumenti necessari per gestire le problematiche che le imprese devono affrontare nelle proprie politiche di marketing e distribuzione.
L'autonomia di giudizio è sviluppata tramite esercitazioni, seminari, preparazione di elaborati, in particolare quelli relativi agli insegnamenti degli ambiti manageriale, giuridico, economico e aziendale, in occasione dell'attività di stage e tirocinio e tramite l'attività svolta per la preparazione della prova finale.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione del grado di autonomia e capacità di lavorare, anche in gruppo, durante le esercitazioni assegnate all'interno dei corsi, l'attività svolta in preparazione della prova finale e durante l'eventuale tirocinio.
La peer evaluation consente di acquisire autonomia di giudizio nel valutare sia il proprio lavoro che quello degli stretti collaboratori.
ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)Il laureato magistrale in Direzione Aziendale
- è in grado di esporre in forma scritta e orale, in modo efficace e con un linguaggio adeguato a diversi interlocutori, le proprie conclusioni riguardo a studi e analisi, esplicitando in modo chiaro i propri ragionamenti;
- possiede una conoscenza avanzata della lingua inglese (livello B2) come strumento indispensabile per garantire pieno accesso alle fonti di aggiornamento professionale e per condurre attività manageriali in ambito internazionale, nonchè per partecipare in modo attivo a reti internazionali di attori organizzativi e istituzionali.
Lo studente deve già possedere capacità di comunicazione scritta e orale in inglese almeno a livello B1 del QCER al momento dell'accesso. Le competenze sono ulteriormente sviluppate durante tutto il percorso formativo e relative verifiche consentendo allo studente di acquisire anche un linguaggio tecnico, specifico delle materie affrontate, con particolare riferimento alle attività che prevedono la preparazione e la presentazione orale di relazioni e documenti scritti. La lingua inglese viene anche appresa e verificata tramite l'attività formativa erogata e la relativa prova di verifica.
L'acquisizione delle abilità comunicative sopraelencate avviene, inoltre, tramite l'attività svolta dallo studente per la preparazione della prova finale e la discussione della medesima e in occasione dello svolgimento dell'eventuale tirocinio.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)Il laureato magistrale in Direzione Aziendale
- è in grado di approfondire i temi relativi alla conduzione d'impresa, al perseguimento di un sano equilibrio economico-finanziario-ambientale-sociale, e all'imprenditorialità (intesa sia come sviluppo di nuove imprese che avvio di nuove iniziative nelle organizzazioni esistenti, incluso contesti corporate).
Le capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso, con riguardo in particolare allo studio individuale previsto, alla preparazione di progetti individuali e di gruppo, all'attività svolta per la preparazione della tesi di laurea.
La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative, richiedendo la presentazione di dati reperiti autonomamente, mediante la valutazione della capacità di auto-apprendimento maturata durante la preparazione delle tesi di laurea.
Profili professionali
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Funzione in un contesto di lavoro
Il Manager d’impresa, ispirandosi a principi di leadership, possiede un approccio interdisciplinare, volto inizialmente ad identificare poi a realizzare il processo di trasformazione continua che le imprese sono quotidianamente chiamate a governare. Di conseguenza, il Manager d’impresa : - Presiede alla direzione d’impresa, sia a livello di singole aree funzionali (analisi strategica, attività commerciali, di marketing, risorse umane e controllo strategico), che a livello di sistema d'impresa; - Sovraintende le singole aree funzionali, tra le quali l'analisi strategica, le attività commerciali, di marketing, gestione delle risorse umane, controllo strategico; - Ispira, coordina e coltiva high-performing teams che, considerando le odierne trasformazioni trasversali di natura tecnologica/digitale, possono caratterizzarsi da connotazioni geografiche e culturali altamente differenziate tra loro; - Coordina l'équipe di esperti e di tecnici che regolano tutte le operazioni di promozione per lo sviluppo e il mantenimento sul mercato di un prodotto o di un servizio; - Gestisce la multiculturalità dei propri teams; - Riconosce e gestisce, attraverso l’adozione di procedure più consone, il cambiamento d’impresa derivante da trasformazioni trasversali di natura tecnologica/digitale, ponendo enfasi anche su sostenibilità e innovazione; - Comprende, adotta e governa le soluzioni tecnologiche/digitali che scaturiscono dall’innovazione, valutando modalità consone che siano anche in grado di minimizzare i rischi eventualmente scaturenti dalla loro adozione; - Possiede competenze trasversali di problem solving. - Interviene in tutti i processi aziendali, avendo competenza a 360° sulla gestione d'impresa - Cura e gestisce il controllo della gestione aziendale, presentando diverse soluzioni alle richieste del vertice strategico - Assicura che le spese siano coerenti con le previsioni di budget, effettuando calcoli di convenienza economica, analisi degli scostamenti, redazione di budget e report. I ruoli assunti saranno inizialmente quelli di consulenti junior in società di consulenza, ruoli che potranno successivamente evolvere in figure di maggiore responsabilità che ricomprendano poi eventualmente posizioni senior o partner.
Competenze associate alla funzione
- Conoscenze, competenze e abilità di livello specialistico in ambito economico e manageriale - con particolare riferimento alle aree tematiche di international finance, global strategy, international marketing, international accounting - al fine di gestire le imprese internazionali e comprendere i meccanismi che regolano i relativi mercati di riferimento; - Conoscenza fluente della lingua inglese; - Capacità negoziali interne, rispetto al proprio gruppo di lavoro (team building), ed esterne, ossia verso interlocutori quali clienti, fornitori, sindacati, associazioni di categoria, enti, istituzioni pubbliche o private; - Gestione e risoluzione dei conflitti nonché del tempo a disposizione; - Conoscenza ed applicazione delle tecniche per reperire risorse al fine del raggiungimento degli obiettivi assegnati con particolare attenzione nel proprio agire a sostenibilità e innovazione; - Gestione della multiculturalità per operare in modo proficuo in contesti differenziati tra loro, in virtù delle capacità relazionali di cui dispone; - Capacità di analizzare il contesto economico di riferimento al fine di predisporre l’impresa ad anticipare e/o a recepire i cambiamenti sociali e tecnologici in atto; - Capacità di tenere efficaci presentazioni in pubblico al fine di promuovere idee e proporre eventuali linee di azione. - Capacità di prevedere e predisporre l'impresa ai cambiamenti sociali e tecnologici;
Sbocchi occupazionali
- Imprese industriali e di servizi di diversa classe dimensionale; - Imprese di medie dimensioni con propensione all'innovazione; - Imprese che operano a livello internazionale, con particolare attenzione alla direzione generale, direzione di business unit, commerciale, marketing, controllo di gestione; - Imprese nell'ambito manifatturiero e dei servizi; - Imprese nell’ambito tecnologico, digitale e dei servizi;
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Funzione in un contesto di lavoro
Il Consulente aziendale possiede elevata competenza e specializzazione rispetto alle aree d’impresa. Di conseguenza, esso: - Analizza le strategie d’impresa, al fine di garantire un planning di lavoro a medio-lungo termine, utile a favorire il raggiungimento degli obiettivi prefissati; - Analizza l’organizzazione interna dell’azienda e propone soluzioni adeguate e idonee al profilo dell’impresa stessa ed al contesto in cui eventualmente opera; - Propone strategie volte a valorizzare e caratterizzare il prodotto in relazione ai diversi mercati di riferimento. I ruoli assunti saranno inizialmente figure di consulenti junior in società di consulenza, ruoli che potranno successivamente evolvere in maggiori responsabilità fino a ricomprendere posizioni senior o partner.
Competenze associate alla funzione
- Conoscenza dei mercati interni e internazionali nei vari settori aziendali, dei meccanismi di sviluppo interno all'azienda; - Conoscenza di una lingua dell’Unione Europea diversa dall’italiano, in particolare l'inglese; - Capacità negoziali interne rispetto al proprio gruppo di lavoro (team building) ed esterne, per interagire con interlocutori quali clienti, fornitori, sindacati, associazioni di categoria, enti, istituzioni pubbliche o private. - Capacità di risoluzione dei conflitti e di gestione del tempo; - Capacità di reperimento di risorse al fine del raggiungimento degli obiettivi assegnati; - Capacità di gestione della multiculturalità per operare in modo proficuo in contesti diversi; - Capacità di prevedere e predisporre l'impresa ai cambiamenti sociali e tecnologici anche tramite auto-apprendimento e aggiornamento continuo; - Capacità di flessibilità e adattabilità ai cambiamenti; - Capacità di tenere efficaci relazioni e presentazioni davanti al pubblico al fine di promuovere idee e proporre linee di azione;
Sbocchi occupazionali
Società di consulenza di medie e grandi dimensioni
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Funzione in un contesto di lavoro
Il Dirigente d'impresa è chiamato ad avere una visione integrale delle dinamiche di creazione e funzionamento di impresa, dalla fondazione allo sviluppo. Come tale è imprescindibile una comprensione interdisciplinare e olistica che non trascuri la capacità di gestione dell’incertezza, fattore che tipicamente caratterizza una qualsiasi iniziativa imprenditoriale. Per formare tale figura, occorre quindi incoraggiare l’uscita dalla comfort zone, stimolando mindset imprenditoriali orientati all’innovazione e alla tolleranza al rischio. Il Dirigente d'impresa è chiamato ad immaginare dagli albori il percorso di formazione di un progetto d‘impresa, dall’idea alla sua implementazione, contemperando capacità analitiche e creatività. Il Dirigente d'impresa: - Formula un progetto imprenditoriale a partire da una business idea innovativa; - Aggrega risorse materiali e immateriali attorno all’idea; - Esprime leadership e capacità persuasive per attrarre talenti in assenza di capitali iniziali; - Sviluppa una visione olistica delle funzioni aziendali e loro interdipendenza; - Articola il modello di business alla base di un progetto imprenditoriale e ne testa la sostenibilità; - Ha doti di team builder e talent scout; - Comprende le dinamiche di governance proprie di una startup, a partire dalla progettazione del Board of Directors e del Board of Advisors; - Comprende le dinamiche di diluizione che seguono l’ingresso di capitale di rischio; - Comprende i criteri di selezione degli investimenti da parte dei detentori di capitale di rischio (Angels, VCs, Acceleratori, etc.); - Implementa iniziative di fundraising; - Ispira e coltiva high-performing teams, che in luce delle odierne trasformazioni trasversali di natura tecnologica/digitale possono avere oggi più che mai connotazioni geografiche e culturali altamente diversificate (distributed teams); - Padroneggia i principali strumenti digitali di business development a supporto della creazione e sviluppo d’impresa.
Competenze associate alla funzione
- Capacità di comunicazione; - Capacità di fare pitch imprenditoriali; - Conoscenza sistemica delle singole aree funzionali d’impresa; - Comprensione delle dinamiche economiche, organizzative e strategiche che determinano il successo di nuovi modelli di business; - Capacità di costruire e mappare la capitalization table di una nuova impresa, dalla prima immissione di capitale ai successivi round; - Alla luce alle odierne trasformazioni trasversali di natura tecnologica/digitale, comprensione e gestione dei nuovi canali di comunicazione strategica quali il social media marketing; - Conoscenza fluente della lingua inglese; - Capacità negoziali che può sfruttare internamente, rispetto al proprio gruppo di lavoro (team building), ed esternamente, verso interlocutori quali clienti, fornitori, investitori partner industriali; - Procaccia risorse materiali e immateriali per il raggiungimento degli obiettivi prefissati ponendo enfasi su sostenibilità e innovazione; - Progetta e presenta un modello di business innovativo su cui fondare un progetto imprenditoriale solido e originale.
Sbocchi occupazionali
- Imprese private quali start-up imprenditoriali auto-promosse oppure partecipare a team di start-up; - Imprese private di Venture Capital e Private Equity; - Imprese pubbliche volte ad agevolare e sviluppare nuove iniziative imprenditoriali; - Imprese corporate con programmi di open innovation volte a promuovere innovazione e cambiamento attraverso iniziative di imprenditoria interna (intrapreneurship).
Accesso a ulteriori studi
I percorsi di studio successivi alla Laurea magistrale sono rappresentati da master, o dottorato di ricerca, con particolare riferimento a quello in Direzione aziendale.
Insegnamenti
Requisiti di accesso
Per essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale in Direzione Aziendale occorre essere in possesso di una laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. Occorre, altresì, il possesso di requisiti curriculari ed il superamento di una verifica dell’adeguatezza della personale preparazione.
REQUISITI CURRICULARI:
è necessario aver conseguito la Laurea ex D.M. 270 (e previgenti ordinamenti) in una delle seguenti classi:
• L-8 Ingegneria dell’Informazione,
• L-9 Ingegneria Industriale,
• L-16 Scienze dell’Amministrazione e dell’Organizzazione,
• L-18 Scienze dell’Economia e della Gestione Aziendale,
• L-33 Scienze Economiche,
• L-36 Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali,
• L-41 Statistica,
In alternativa, è richiesto di essere in possesso di una Laurea appartenente ad una Classe diversa da quelle indicate ed aver acquisito almeno 30 cfu tra i seguenti settori scientifico disciplinari (SSD):
• SECS-P/01 Economia Politica,
• SECS-P/02 Politica Economica,
• SECS-P/03 Scienza delle Finanze,
• SECS-P/05 Econometria,
• SECS-P/07 Economia Aziendale,
• SECS-P/08 Economia e Gestione delle imprese,
• SECS-P/09 Finanza aziendale,
• SECS-P/10 Organizzazione aziendale,
• SECS-P/11 Economia degli Intermediari finanziari,
• SECS-S/01 Statistica,
• SECS-S/03 Statistica economica,
• SECS-S/04 Demografia,
• SECS-S/05 Statistica Sociale,
• SECS-S/06 Metodi matematici dell’economia e delle scienze attuariali e finanziarie,
• AGR/01 Economia ed Estimo Rurale,
• ING-IND/35 Ingegneria Economico Gestionale,
• ING-INF/05 Sistemi di Elaborazione delle Informazioni,
• INF/01 Informatica,
• MAT/03 Geometria,
• MAT/05 Analisi Matematica,
• FIS/01 Fisica Sperimentale,
• IUS/04 Diritto Commerciale,
• IUS/05 Diritto dell’Economia.
La verifica dei suddetti requisiti curriculari, nel caso di titolo di studio conseguito in Italia secondo previgenti ordinamenti didattici o conseguito all'estero e riconosciuto idoneo, verrà effettuata da apposita Commissione nominata dal Consiglio di Corso di Studio.
VERIFICA DELL'ADEGUATEZZA DELLA PREPARAZIONE:
Per gli studenti in possesso dei requisiti curriculari indicati, l'ammissione al Corso di Laurea Magistrale è subordinata, inoltre, al superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione si svolgerà secondo le modalità definite nel punto modalità di ammissione.
Altresi, è richiesta la conoscenza della lingua inglese di livello almeno B1 del QCER.
Per l'accesso al Corso è necessario possedere conoscenze nella lingua italiana equivalenti ad un livello non inferiore al B2 del QCER. Gli studenti stranieri non in possesso di questo requisito dovranno inserire nel proprio piano di studi attività formative finalizzate al raggiungimento del livello richiesto.
Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio
Elenco dei docenti
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