Piano Strategico 2016-2018

Il Piano Strategico è il documento di programmazione che delinea la missione, gli indirizzi strategici e gli obiettivi dell’Ateneo.

Di fronte a una società in inarrestabile evoluzione, in cui cambiano in continuazione i paradigmi di orientamento, l’Alma Mater deve non solo rispondere a esigenze che vengono dall’esterno, ma anche prevenire, dal suo interno, le domande fondamentali sulle quali si orienteranno gli assetti della formazione e della ricerca.
Così, per mantener fede alla sua missione plurisecolare, l’Ateneo presenta un Piano Strategico dotato di grande solidità, coerenza e realismo, e mostra le potenzialità con cui può presentarsi alle sfide dei prossimi anni.

Il primo punto forte del Piano Strategico è dunque l’investimento nella complessa articolazione didattica che attraversa il Multicampus, con la ricchezza dei suoi corsi di laurea tradizionali e di quelli nuovi, in una sinergia che li renda sempre più capaci di dialogare con le sedi in cui sono collocati, Dipartimenti e Scuole. Alle esigenze della didattica si può rispondere solo potenziando la qualità dei docenti che entrano nel corpo accademico, e che devono assumere il ruolo di nuovi formatori e innovatori. Insieme a questo, sono necessarie azioni esplicite nel potenziamento dei servizi e nell’ampliamento degli spazi dove la didattica si svolge, così come si devono rafforzare gli spazi dove avvengono le fasi della ricerca, dalle biblioteche ai laboratori.
A sua volta, è la ricerca che acquista il valore di linfa vitale, nel momento in cui si apre a un processo di confronto europeo e internazionale. Un ulteriore punto di forza del Piano Strategico è dunque il consolidamento della fitta rete di rapporti con Atenei di tutto il mondo, in modo da portare i saperi elaborati nei nostri spazi a confrontarsi con quelli di altre realtà e di altre culture.

L’Ateneo di Bologna, inoltre, deve diventare sempre più un grande laboratorio di idee da  mettere a disposizione dei soggetti che agiscono sul territorio negli ambiti dell’industria, dell’impresa, dell’investimento culturale. Nuovi saperi, al confine tra cultura umanistica, scientifica e tecnologica, sono quanto l’Ateneo sta mettendo al centro della ricerca, mantenendo uno scambio fitto di idee con tutti i soggetti privati che si pongono gli stessi problemi e condividono, con l’Alma Mater, il carattere etico e indipendente della ricerca.

E qui il discorso deve tornare ancora sui processi formativi, sulla realtà del mondo studentesco, vero protagonista da sempre della vita dell’Ateneo. E’ nella formazione che l’Alma Mater scommette con forza e energie, intendendo per formazione non solo la trasmissione dei saperi ma soprattutto l’educazione a uno sguardo che superi l’oggi e sappia anticipare ciò che il domani sta preparando.

La centralità della formazione nello sviluppo di ogni paese, ribadita nell’agenda delle Nazioni Unite come uno dei diciassette punti forti per il prossimo quindicennio, è il valore che il nostro Piano Strategico condivide con tutte le realtà universitarie nazionali e internazionali.

(dall’introduzione del Rettore Francesco Ubertini)