B9920 - LABORATORIO SUI FENOMENI E SULLE DIMENSIONI DEL RADICALISMO POLITICO

Anno Accademico 2025/2026

  • Docente: Luca Martignani
  • Crediti formativi: 4
  • Lingua di insegnamento: Italiano

Conoscenze e abilità da conseguire

Lo studente, attraverso un’'attività di laboratorio selezionata fra quelle che saranno attivate di anno in anno, sviluppa competenze nell'’elaborazione pratica delle conoscenze acquisite negli insegnamenti del corso di studi. Sa raccogliere, organizzare e analizzare informazioni complesse, nonché presentare i risultati dell'’ analisi in forma scritta e orale.

Contenuti

Nel laboratorio verranno analizzate alcuni episodi legati al conflitto e all'estremismo politico attraverso l'arte e la letteratura e in base a come vengono raccontate da prodotti culturali come film e documentari. Si esamineranno le dimensioni sociali e culturali che hanno prodotto fenomeni come la strategia della tensione, la costruzione della personalità dell'estremista, le misure di contrasto al terrorismo, la recrudescenza dell'estremismo in Europa, la minaccia rappresentata dal terrorismo internazionale da un punto di vista sociologico attraverso la letteratura, la pubblicistica e la rappresentazione letteraria e cinematografica.

Testi/Bibliografia

Prima domanda (prima e seconda lezione)
Cosa è stata la strategia della tensione in Italia?
Verranno presi in analisi temi come l’origine della strategia della tensione, le sue dimensioni e la sua contestualizzazione storico-sociale dopo l’autunno caldo e nell’ambito del terrorismo, della violenza politica diffusa e degli Anni di Piombo, i fatti principali che ne hanno rappresentato l’esistenza costellando il contesto politico e sociale italiano, le sue ripercussioni internazionali e le tesi sulla sua prosecuzione avanzate da cinema e giornalismo d’inchiesta.
Parola chiave: Strage
Letture consigliate per il gruppo: Pier Paolo Pasolini, Il romanzo delle stragi, in Scritti corsari, Milano, Garzanti, 1975. Mirco Dondi, L’eco del boato. La strategia della tensione in Italia, Roma-Bari, Laterza, 2022. Valentine Lomellini, Il lodo Moro, Roma-Bari, Laterza, 2022.
Film: Sbatti il mostro in prima pagina (Marco Bellocchio, 1972); Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (Elio Petri, 1970).


Seconda domanda (terza e quarta lezione)
Come il giornalismo d’inchiesta e i prodotti culturali come cinema, romanzi e serie televisive mostrano una loro utilità e validità nella riflessione sulla violenza politica e sul terrorismo anche relativamente al periodo dopo la strategia della tensione?
Parola chiave: Verità
Letture consigliate per il gruppo: AA.VV. Terrorism, Italian style. Representation of Political Violence in Contemprary Italian Cinema, London, Igrs Books, 2012; Miguel Gotor. L’omicidio di Piersanti Mattarella, Torino, Einaudi, 2025.
Film e documentari: Documentario Magma. Mattarella, il delitto perfetto (Netflix) Colpire al cuore (Gianni Amelio, 1982), Romanzo di una strage (Marco Tullio Giordana, 2009); Romanzo criminale (Michele Placido, 2005); Servizio di Report (Sigfrido Ranucci, RAI, 2025) La banalità del nero; Telefono giallo (Corrado Augias, 1988) puntata dedicata a Ustica; Blu Notte (Carlo Lucarelli, RAI, 2008) Anni Settanta, gli anni della violenza; Diciassettesima puntata de La notte della Repubblica (Sergio Zavoli, RaiPlay, 1990).


Terza domanda (quinta e sesta lezione)
Quali sono i fattori strutturali e culturali del processo di radicalizzazione degli estremisti politici?
Verranno presi in considerazione gli aspetti che favoriscono la costruzione dell’identità dell’estremista politico, con particolare riferimento ad alcune biografie raccontate in prima persona da testimoni diretti o da studiosi e magistrati.
Parola chiave: Sovversione
Letture consigliate per il gruppo: Giulio Salierno, Autobiografia di un picchiatore fascista, Roma, Minimum Fax, 2005; Sergio Segio, Miccia Corta, Roma, Derive e Approdi, 2009; Edoardo Albinati, La scuola cattolica, Milano, Rizzoli, 2016 (Estratti); David Matza, Come si diventa devianti, Milano, Meltemi, 2019 (Estratti); Alessandro Orsini, Anatomia delle Brigate Rosse, Soveria-Mannelli, Rubettino, 2010.
Film: American History X (Tony Kaye, 1998); La prima linea (Renato De Maria, 2009).


Quarta domanda (settima e ottava lezione)
Perché determinati episodi di violenza politica non diventano traumi culturali condivisi?
Verranno presi in considerazione fatti di cronaca criminale e politica che riguardano episodi di violenza o terrorismo, con particolare riferimento alle strategie di conservazione e celebrazione della loro memoria e alle ragioni per le quali alcuni di questi episodi sono stati dimenticati o selezionati selettivamente come rilevanti da una sola parte della società.
Parola chiave: Trauma
Letture consigliate per il gruppo: Jeffrey C. Alexander, La costruzione del male. Dall’Olocausto all’11 settembre, Bologna, il Mulino, 2006 (Estratti); Luca Mori e Lorenzo Migliorati La memoria difficile in Italia: trauma culturale e pratiche commemorative della Resistenza, in Sociologia italiana, n. 1, pp. 53-78; Pino Casamassima, Hazet 36, Milano, Sperling e Kupfer, 2025 (Introduzione di Guido Salvini).
Film: Maledetti vi amerò (Marco Tullio Giordana, 1980); Pasolini, un delitto italiano (Marco Tullio Giordana, 1995).


Quinta domanda (nona e decima lezione)
In che senso il terrorismo è una questione che riguarda gli storici e i giudici ma anche i sociologi?
Verrà studiato il confronto tra il metodo di indagine dello storico, del giudice e del sociologo nell’analizzare i fatti legati al terrorismo, alla violenza e alla radicalizzazione politica. Laddove lo storico ricostruisce ciò che è stato attraverso documenti di archivio e il giudice emette anche una sentenza, il sociologo valorizza la memoria, le sue ricostruzioni individuali e collettive, indaga i meccanismi del potere e il ruolo degli attori individuali e collettivi in momenti cruciali delle società passate osservandole come fossero attuali, cercando di evincere regolarità e discontinuità nel presente.
Parola chiave: Memoria
Letture consigliate per il gruppo: Liana Maria Daher, Processo collaborativo e processo interpretativo di costruzione narrativa per lo studio sociologico del terrorismo italiano: simmetrie e integrazioni, in. AA.VV. L’Italia del terrorismo: Partiti, istituzioni e società, Roma, Carocci, 2025, pp. 265-274; Carlo Ginzburg, Il giudice e lo storico, Milano, Feltrinelli, 2006.
Film: Buongiorno Notte (Marco Bellocchio, 2001); Il muro di gomma (Marco Risi, 1990); Le invasioni barbariche (Denys Arcand, 2001).


Metodi didattici

Lezioni ed esercitazioni. Analisi di articoli tratti dalla stampa internazionale.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

Presentazione orale di un saggio breve scritto (e consegnato almeno cinque giorni prima dell’appello d’esame) su un argomento a scelta a partire da una delle cinque domande di ricerca e bibliografia corrispondente.

Strumenti a supporto della didattica

Presentazione e lettura di dati e informazioni da giornali e riviste collegate al fenomeno.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Luca Martignani