- Docente: Pierpaolo Ascari
- Crediti formativi: 6
- SSD: M-FIL/04
- Lingua di insegnamento: Italiano
- Modalità didattica: Convenzionale - Lezioni in presenza
- Campus: Bologna
- Corso: Laurea in Design del prodotto industriale (cod. 6658)
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dal 16/09/2025 al 18/12/2025
Conoscenze e abilità da conseguire
Al termine del corso lo studente ha acquisito gli strumenti per un'analisi critica della riflessione filosofica sulle cose e sugli oggetti, a partire dagli elementi fondamentali dell'Estetica contemporanea e del suo retroterra storico, senza trascurare alcuni degli ambiti tematici ai quali essa siapplica (design, cinema, comunicazione, moda, cultura urbana e così via).
Contenuti
Il corso integrato Storia ed estetica del prodotto industriale (12 CFU, 120 ore) è composto dal corso Storia del disegno industriale T I a sua volta formato da due moduli (modulo 1 caratterizzante, 3 CFU, 30 ore; modulo 2, 3 CFU, 30 ore) e dal corso Estetica T a sua volta formato da due moduli (modulo 1 caratterizzante, 4 CFU, 40 ore; modulo 2, 2 CFU, 20 ore).
Il corso Estetiche per il design: cose e oggetti industriali, arte e tecnica riguarda due aspetti:
- Un approccio generale alla filosofia delle cose, dalla distinzione tra cosa e oggetto alla costruzione di un linguaggio delle cose fino al rapporto tra arte e tecnica che così si configura, con una esplorazione di studi anche antropologici e letterari sui legami affettivi, simbolici e cognitivi con le cose e di nozioni esemplari per la sfera oggettuale come quelle di feticcio, artefatto, reliquia, simulacro, collezione, oggetto performativo ecc.
- Una prospezione più specifica sull'estetica del design, con approfondimento di nozioni e dibattiti centrali per il campo, come l'ornamento, la relazione tra forma e funzione, l'estetizzazione del quotidiano e l'«estetica diffusa», le arti industriali.
A inizio corso verranno illustrate in dettaglio le modalità di svolgimento del lavoro comune ai complessivi quattro moduli della parte di Estetica e della parte di Storia.
La valutazione finale risulterà dall'interrogazione orale su entrambe le materie del corso integrato.
Testi/Bibliografia
Introduzione: il problema filosofico della mano
Aristotele, Le parti degli animali, Libro IV, 687a-687b, in Id., La vita, a cura di Diego Lanza e Mario Vegetti, Bompiani, Milano 2018, pp. 1294-1299; Friedrich Engels, Parte avuta dal lavoro nel processo di umanizzazione della scimmia, in Id., Dialettica della natura, a cura di Lucio Lombardo Radice, Editori Riuniti, Roma 1978, pp. 183-196; Henri Focillon, Elogio della mano, in Id., Vita delle forme seguito da Elogio della mano, trad. di Elena De Angeli, Einaudi, Torino 2002, pp. 105-130; Vilém Flusser, Filosofia del design, trad. di Silvia Artoni, Bruno Mondadori, Milano 2033, pp. 33-50 e 99-104; Alfred Sohn-Rethel, La filosofia del rotto. Della tecnica napoletana, in Id., Napoli: la filosofia del rotto, a cura di Silvano Custoza, Alessandra Cròla Editrice, Napoli-Milano 1991, pp. 39-44; OPZIONALE: Gilbert Simondon, Cours sur la perception (1964-1965), Presses Universitaires de France, Paris 2013, pp. 3-12 [verranno fornite le pagine in traduzione].
La mano e la macchina (funzione e ornamento)
Gottfried Semper, Architettura, arte e scienza, a cura di Benedetto Gravagnuolo, CLEAN, Napoli 2017, pp. 109-114 e 121-123; William Morris, Notizie da nessun luogo, a cura di Silvia Rota Ghibaudi, Ledizioni, Milano 2020, pp. 277-282; John Ruskin, La natura del gotico, trad. di C. Mattioli, Jaca Book, Milano 2016, pp. 55-85 e 113-115; Henry Van de Velde, Per il nuovo stile, a cura di Hans Curjel, il Saggiatore, Milano 1966, pp. 73-81, 91-98, 171-180, 204-219; Adolf Loos, Ornamento e delitto, in Id., Parole nel vuoto, trad. di Sonia Gessner, Adelphi, Milano 1992, pp. 217-228; Hermann Broch, Il kitsch, a cura di Roberta Malagoli, Abscondita, Milano 2018, pp. 11-12; Ernst Bloch, Iconoclastia e ornamenti, in Id., Ornamenti. Arte, filosofia e letteratura, a cura di Micaela Latini, Armando, Roma 2012, pp. 71-99; Tomás Maldonado, È attuale il Bauhaus?/2, in Id., Bauhaus, a cura di Raimonda Riccini, Feltrinelli, Milano 2019, pp. 97-108; OPZIONALE: Jurgis Baltrušaitis, Formazioni, deformazioni. La stilistica ornamentale nella scultura romanica, trad. di Marco Infurna, Adelphi, Milano 2005.
La macchina e l’opera d’arte
Nikolaj Tarabukin, L’ultimo quadro. Dal cavalletto alla macchina, trad. di Anna Tellini, Castelvecchi, Roma 2015; Walter Benjamin, L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica, a cura di Fabrizio Desideri, Milano, Donzelli 2012; Sergej M. Eizenštejn, L’atteggiamento materialistico verso la forma, in Teoria del cinema rivoluzionario, a cura di Paolo Bertetto, Feltrinelli, Milano 1975, pp. 101-116; Viktor Šklovskij, Che cosa voleva vedere Ejzenštejn?, in Id., Il leone di Riga, a cura di Liborio Termine, Torino 1998, pp. 105-112.; Dziga Vertov, L’occhio della rivoluzione, a cura di Pietro Montani, Mimesis, Milano 2011 (Introduzione, pp. 9-23; Kinoglaz a proposito di Sciopero, pp. 86-87; Kinoglaz, pp. 98-103; L’uomo con la macchina da presa, pp. 229-233); OPZIONALE: Viktor Šklovskij, L’arte come procedimento, in I formalisti russi, a cura di Tzvetan Todorov, Einaudi, Torino 1968, pp. 73-94.
Metodi didattici
Corso di 60 ore (primo e secondo modulo di 30 ore ciascuno). Il corso è volto a fornire strumenti di introduzione alla disciplina, si baserà sulla discussione dei temi che verranno illustrati dal docente, e richiederà la partecipazione attiva degli studenti.
Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento
Il corso integrato Storia ed estetica del prodotto industriale (12 CFU, 120 ore) è composto dal corso Storia del disegno industriale T I a sua volta formato da due moduli (modulo 1 caratterizzante, 3 CFU, 30 ore; modulo 2, 3 CFU, 30 ore) e dal corso Estetica T a sua volta formato da due moduli (modulo 1 caratterizzante, 4 CFU, 40 ore; modulo 2, 2 CFU, 20 ore).
L'esame del corso integrato Storia ed estetica del prodotto industriale comprende la verifica dell'apprendimento dei contenuti di tutti gli insegnamenti e i moduli che compongono il corso integrato e si svolge in una unica prova di esame.
Esame orale. Il colloquio d'esame verterà sui temi trattati nelle lezioni in aula e sui testi in programma, ma potrà anche prendere spunto da eventuali approfondimenti che lo studente avrà illustrato o oralmente nel corso delle lezioni o in forma scritta a fine del corso.
L’unica prova di esame consisterà di due colloqui distinti, uno relativo al corso di Estetica del Prodotto Industriale e uno relativo al Corso di Storia del Prodotto Industriale. Il voto sarà unico e riferito al Corso Integrato di Storia ed Estetica del Prodotto Industriale.
Strumenti a supporto della didattica
Le bibliografie specifiche per le diverse parti del corso verranno analizzate e acquisite durante le varie lezioni, a partire dagli strumenti disponibili nei testi indicati nel programma. Il materiale didattico presentato nel corso delle lezioni viene messo a disposizione dello studente in formato cartaceo o elettronico tramite internet, a seconda delle limitazioni di accesso, in base alle modalità che verranno indicate all’inizio del corso.
Orario di ricevimento
Consulta il sito web di Pierpaolo Ascari