69910 - ANALISI COMPARATA DEI DIRITTI A BASE RELIGIOSA

Anno Accademico 2025/2026

  • Docente: Nico Tonti
  • Crediti formativi: 7
  • SSD: IUS/11
  • Lingua di insegnamento: Italiano
  • Modalità didattica: Lezioni in presenza (totalmente o parzialmente)
  • Campus: Bologna
  • Corso: Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Giurisprudenza (cod. 9232)

Conoscenze e abilità da conseguire

Il corso si muove lungo due direttive principali, strettamente collegate tra di loro e corrispondenti ai suoi obiettivi primari. Da un lato, l’insegnamento si propone di far conoscere agli studenti le caratteristiche degli ordinamenti che traducono in termini giuridici l’esperienza spirituale delle tradizioni religiose più diffuse, a partire dagli assi portanti comuni e trasversali ai diritti dei cosiddetti ‘tre grandi monoteismi’ (ebraismo, cristianesimo, islam). Dall’altro, esso intende saggiare quale grado di secolarizzazione sia stato raggiunto dagli stessi sistemi giuridici e, per converso, quale distanza li separa irrimediabilmente dai diritti secolari, anche e soprattutto sotto quei profili che proprio nel grembo del ‘sacro’ hanno la propria origine. Lo studente ha così la possibilità di confrontarsi sia con paradigmi nei quali la civiltà giuridica europea affonda le radici, sia con prospettive del tutto inedite rispetto a quanto già appreso nello studio degli ordinamenti secolari. In quest’ottica, il corso si concentra in particolare sugli ambiti che consentono di apprezzare al meglio le specificità irriducibili dei diritti religiosi: oltre all’analisi delle fonti e delle diverse geometrie riscontrabili nei rapporti tra dimensione religiosa e dimensione giuridica, ci si sofferma su ambiti quali lo status giuridico della persona, le relazioni familiari e le principali questioni bioetiche. Tale percorso risponde non solo all’intento di sviluppare la conoscenza di concezioni a pieno titolo giuridiche eppure contrassegnate da approcci del tutto originali rispetto a quanto già conosciuto dallo studente, ma permette altresì di maturare la capacità di rapportarsi con una consapevolezza nuova a istanze che, in società sempre più multiculturali quali sono quelle in cui operatori del diritto e professionisti si trovano oggi a operare, si presentano in maniera ormai quotidiana e concreta anche all’attenzione degli ordinamenti statali, potendosi porre tanto come punti di incontro quanto come elementi di scontro.

Contenuti

Il corso consente alle studentesse/agli studenti di acquisire una comprensione delle principali strutture normative corrispondenti alle diverse appartenenze religiose (ebraismo, cristianesimo, islam, tradizioni cultuali orientali e nuovi movimenti religiosi) e della loro interazione con i sistemi giuridici statali. In linea con l’approccio della comparazione giuridica contemporanea, chi frequenta il corso consolida progressivamente metodologie e competenze necessarie per analizzare criticamente le molteplicità dei profili connessi a quelle stesse interazioni tra dimensione confessionale e diritto secolare. La studentessa/lo studente sarà quindi in grado di individuare le aree di dialogo e di collaborazione, ma anche di sovrapposizione o di tensione tra il diritto positivo dello Stato e i diritti a base religiosa, sviluppando strategie consapevoli delle problematiche generate dalla convivenza multiculturale e multireligiosa. Segnatamente, il corso mira a far conseguire alle/ai partecipanti la capacità operativa di applicare le nozioni in chiave di comparazione ai casi concreti: infatti, dopo aver inquadrato le fonti, si approfondiranno singoli argomenti in cui il diritto confessionale gioca un ruolo centrale nella regolazione di primari ambiti della persona (status personale; matrimonio e famiglia; questioni di genere; bioetica; prescrizioni alimentari religiose). Si tratta in definitiva di fornire abilità oggi indispensabili per interpretare dinamicamente il ruolo dell’adesione religiosa in una società sempre più multipolare e per comprendere e offrire strumenti giuridici finalizzati alla costruzione di assetti normativi inclusivi.

 

 

I. Le fonti del diritto

Ebraismo: 1. Le fonti e la loro evoluzione: dalle origini ai trattati talmudici. 2. L’odierno ruolo dei tribunali rabbinici. 3. Cenni sullo status personale. Cattolicesimo: 1. Diritto divino e diritto umano: le fondamenta del diritto della Chiesa cattolica. 2. Un rapido viaggio nella storia: canoni e decretali. 3. Dal Corpus iuris canonici alle codificazioni di diritto canonico. 4. Cenni sullo status personale. Ortodossia e protestantesimo: 1. Una scissione (anche normativa): fonti del diritto nelle Chiese ortodosse e nel protestantesimo. 2. Cenni sullo status personale. Islam: 1. Un complesso quadro delle fonti. 2. L’evoluzione storica: l’attività delle scuole giuridiche classiche. 3. Recenti tendenze interpretative. 4. Cenni sullo status personale. Induismo: 1. Il concetto di dharma. 2. La tradizione vedica. 3. Cenni sullo status personale. Buddhismo: 1. Il dharma buddhista. 2. Il diritto della comunità monastica. 3. La variegata frammentazione normativa dell’universo buddista. 3. Cenni sullo status personale.

II. Il matrimonio e la famiglia

1. Struttura del matrimonio ebraico (qiddushin e nissuin): la centralità della famiglia nella tradizione talmudica. 2. Regole matrimoniali islamiche: diritti e doveri. Il ruolo della famiglia come nucleo sociale fondamentale. 3. Il matrimonio canonico come patto sacramentale. La nullità del matrimonio e la sua dichiarazione processuale. 4. Le differenze dottrinali e disciplinari sul valore del matrimonio nell’ortodossia e nel protestantesimo: modelli familiari e prassi comunitarie. 5. I riti e le concezioni del sodalizio sponsale nell’induismo, nel buddismo e nel sikhismo: funzioni spirituali e sociali della famiglia. 6. L’impatto delle nuove realtà religiose sul matrimonio e sulle dinamiche familiari nelle società secolarizzate. 7. Il fallimento del matrimonio dinanzi ai diritti religiosi. 8. La filiazione nelle tradizioni giuridiche confessionali.

III. Questioni di genere

1. La figura della donna nell’ebraismo: la differenziazione di genere come risorsa 2. Il rinnovato ruolo del laicato: donne e uomini nell’ordinamento canonico. Il tema dell’ordinazione femminile. 3. Diritti e doveri della donna nel diritto islamico: profili matrimoniali, familiari e successori. 4. Questioni di genere nelle tradizioni cultuali orientali. 5. Spunti di comparazione con gli ordinamenti secolari.

IV. Bioetica

1. L’interruzione volontaria della gravidanza e l’eutanasia nel diritto ebraico. 2. Il cristianesimo dinanzi alle questioni bioetiche: l’aborto, la procreazione medicalmente assistita, la cosiddetta maternità “surrogata” e il fine vita. 3. L’inizio e la conclusione della vita nel diritto islamico: questioni emergenti. 4. Le bioetiche proveniente dalle matrici religiose orientali: procreazione medicalmente assistita, gestazione per altri, ricerca e sperimentazione

V. Prescrizioni religiose in tema alimentare

1. Le regole alimentari nel diritto ebraico e islamico e le loro plurime ripercussioni. 2. Questioni aperte relative alla macellazione rituale: libertà religiosa e benessere animale. 3. Il cristianesimo cattolico e ortodosso: cenni storici sull’evoluzione delle norme in tema di cibo. La centralità del digiuno. 4. Purezza fisica e purezza spirituale: cibo e rito nell’induismo, nel buddismo e nel sikhismo. 5. Spunti di comparazione: il cibo come simbolo identitario nell’odierna società multiculturale.

Chi frequenterà il corso potrà svolgere, con l’aiuto del docente, un lavoro di approfondimento su un tema di suo interesse. A lezione sarà comunicata la riduzione del programma (e delle parti del libro di testo) da studiare per coloro che risulteranno frequentanti.

Per l’integrazione di 1, 2, 3 crediti mettersi in contatto via e-mail con il docente per concordare un programma personalizzato.

Le studentesse/gli studenti Erasmus si mettano in contatto con il docente via e-mail per concordare un programma personalizzato.

Testi/Bibliografia

S. FERRARI (a cura di), Strumenti e percorsi di diritto comparato delle religioni, II ed., il Mulino, Bologna, 2022, limitatamente alle seguenti parti: parte prima (capp. da I a V), parte quinta (capp. da XXII a XXV), parte sesta (capp. da XXVII a XXX), parte settima (capp. da XXXII a XXXV). (totale pagine circa 150)

In aggiunta:

G. BONI, A. ZANOTTI (a cura di), Matrimonio e famiglia tra diritti religiosi e diritti secolari, Zanichelli Editore, Bologna, 2024 (2 capitoli a scelta: 1 capitolo della prima parte Generalia e 1 capitolo della seconda parte Quaestiones). (totale pagine circa 20)

Metodi didattici

Il corso si svolgerà attraverso lezioni, oltre che seminari di approfondimento e incontri con esperti.

Poiché le lezioni si svolgono nel II semestre coloro che ottengono l’attestazione di frequenza nell’a.a. in corso potranno sostenere l’esame solo a partire dal mese di maggio. Il programma d’esame coincide con gli argomenti del corso.

Date e orari dei seminari e degli incontri con esperti verranno tempestivamente comunicati a lezione o con avvisi anche sul sito Internet del Dipartimento di Scienze Giuridiche. Il docente si avvale di slides (o eventuali altri materiali) che saranno a disposizione degli studenti nella piattaforma Virtuale (Virtual Learning Environment).

Le studentesse e gli studenti frequentanti saranno invitati a partecipare attivamente all’analisi delle tematiche trattate a lezione: potranno inoltre preparare, con l’ausilio del docente, relazioni scritte su argomenti specifici di loro interesse che saranno previamente corrette e discusse insieme, nonché apprezzate in sede di prova finale, concorrendo alla valutazione complessiva. A tal fine, in parallelo alle lezioni, saranno effettuate una o più esercitazioni, in presenza o online, nelle quali si illustreranno le modalità di ricerca di fonti e materiale bibliografico, di redazione formale, di impostazione e di svolgimento di testi di carattere giuridico: in tale sede si lascerà spazio per domande, richieste di chiarimenti e di approfondimenti.

È prevista una rassegna cinematografica sui temi che saranno affrontati nel corso, la quale sarà pubblicata a breve sulla pagina web del docente nel sito del Dipartimento di Scienze giuridiche. La rassegna è strutturata in forma laboratoriale: ogni incontro prevede la visione di un film o documentario, seguita da un workshop/dibattito, avvalendosi anche del contributo di esperti esterni.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

La verifica dell’apprendimento avviene attraverso un esame finale esclusivamente orale che accerta l’acquisizione delle cognizioni e delle abilità attese tramite lo svolgimento di un colloquio con il docente.

Il colloquio verterà sulle tematiche attinenti a quelle indicate nella sezione “Programma e contenuti”. La prova comporta l’attribuzione di un voto.

Attraverso tale colloquio saranno valutate le conoscenze apprese e le capacità critiche e metodologiche maturate. Nello specifico, si dovrà dimostrare - oltre al possesso di una padronanza espressiva e di un linguaggio specifico appropriato - di orientarsi con sicurezza all’interno delle fonti normative della materia, di avere una chiara percezione delle informazioni ricevute e di avere compreso e idoneamente approfondito le tematiche affrontate a lezione e delucidate nei libri di testo di riferimento che si dovranno saper esporre e argomentare adeguatamente. Capacità, queste, che potranno essere apprese più agevolmente nel corso delle lezioni, la cui frequenza è consigliata per migliorare il processo di apprendimento e dunque il rendimento in sede di colloquio.

In particolare sulla prova orale:

Lo scopo della prova orale, come anticipato, è verificare la piena comprensione dei temi giuridici affrontati e la capacità di applicare le nozioni acquisite, realizzando i necessari collegamenti logico-deduttivi.

A titolo meramente esemplificativo, l’attribuzione del voto sarà ispirata ai seguenti criteri:

Preparazione sufficiente su un numero molto esiguo di argomenti affrontati nel corso e capacità di analisi che emerge solo con l’ausilio del docente; espressione in linguaggio non errato ma non del tutto preciso → 18-19;
Preparazione discreta su un numero limitato di argomenti affrontati nel corso e capacità di analisi autonoma solo su questioni puramente esecutive; espressione in linguaggio corretto seppur non pienamente sicuro ed esaustivo → 20-24;
Preparazione buona su un numero ampio di argomenti affrontati nel corso, capacità di sviluppare un’autonoma analisi critica; espressione efficace con padronanza della terminologia tecnica specifica → 25-29;
Preparazione eccellente e sostanzialmente esaustiva sull’intero programma affrontato nel corso, abilità nel dipanare ragionamenti giuridici e nell’affrontare analisi critiche e collegamenti; espressione brillante con piena padronanza della terminologia tecnica specifica, dimostrando matura capacità di originale riflessione e argomentazione → 30-30L.

Le/i frequentanti potranno inoltre preparare, con l’ausilio del docente, relazioni su argomenti specifici di loro interesse che saranno apprezzate in sede di prova finale, concorrendo alla valutazione complessiva.

Studenti e studentesse con DSA o disabilità temporanee o permanenti: si raccomanda di contattare per tempo l'ufficio di Ateneo responsabile (https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it): sarà sua cura proporre agli studenti interessati eventuali adattamenti, i quali dovranno comunque essere sottoposti, con un anticipo di 15 giorni, all'approvazione del docente, che ne valuterà l'opportunità anche in relazione agli obiettivi formativi dell'insegnamento.

L'iscrizione alla prova finale dovrà essere effettuata mediante l’applicativo Almaesami.

Strumenti a supporto della didattica

Durante lo svolgimento delle lezioni il docente indicherà e fornirà testi e materiali integrativi per completare la preparazione.

Date e orari dei seminari e degli incontri con esperti verranno tempestivamente comunicati a lezione con avvisi anche sul sito Internet del Dipartimento di Scienze Giuridiche.

Il docente si avvale di slides che saranno messe a disposizione nella piattaforma Virtuale (Virtual Learning Environment) per facilitare la comprensione e l’assimilazione dei concetti spiegati e degli istituti illustrati.

Le studentesse e gli studenti che per ragioni dipendenti da disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) necessitino di strumenti compensativi potranno comunicare al docente le loro esigenze in modo da essere indirizzati ai referenti e concordare l’adozione degli accorgimenti più opportuni.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Nico Tonti

SDGs

Parità di genere Ridurre le disuguaglianze Pace, giustizia e istituzioni forti Partnership per gli obiettivi

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.