27110 - STORIA DELLA REGIA

Anno Accademico 2015/2016

  • Docente: Claudio Longhi
  • Crediti formativi: 12
  • SSD: L-ART/05
  • Lingua di insegnamento: Italiano
  • Modalità didattica: Lezioni in presenza (totalmente o parzialmente)
  • Campus: Bologna
  • Corso: Laurea in Dams - discipline delle arti, della musica e dello spettacolo (cod. 0956)

Conoscenze e abilità da conseguire

Lo studente acquisisce conoscenze sulla storia delle teorie e delle poetiche che hanno attraversato lo spettacolo nel Novecento, con particolare attenzione agli elementi che concorrono a definire la nozione di regia e ai suoi protagonisti. Lo studente acquisisce inoltre competenze sugli strumenti di conoscenza storici e teorici per leggere e analizzare uno spettacolo nell'insieme delle sue componenti sceniche.

Contenuti

Lo scorso 21 febbraio Luca Ronconi ci ha lasciato. Nel quadro dell'acceso dibattito apertosi in questi ultimi anni intorno a temi quali il postdrammatico, la postregia, il teatro postnovecentesco, la voragine incolmabile che la scomparsa del grande Maestro ha aperto sulla scena registica italiana (ma non solo), impone delle riflessioni. Riflessioni urgenti sul senso del nostro presente e sul futuro della regia, ma anche sul rapporto con ciò che ci ha preceduti e quindi sui legami con la tradizione e sul problema scottante della trasmissione dell'eredità. Intitolato Il teatro della conoscenza: la regia secondo Luca Ronconi, il corso di Storia della regia per l'anno accademico 2015-2016 intende proporre ai frequentanti un'esplorazione delle principali tappe evolutive del linguaggio registico occidentale impostata secondo le mappe tracciate dall'esperienza artistica ronconiana. La nascita e lo sviluppo del teatro politico, la reinvenzione del mito della commedia dell'arte, il dibattito su straniamento e immedesimazione, la dialettica tra fedeltà al testo e rifiuto del copione, la dicotomia rappresentazione/performance, tutte le questioni fondamentali che hanno segnato il teatro del Novecento e che agitano il nostro presente saranno insomma “narrati” a partire dalle vertiginose visioni sceniche di Ronconi. Non una commemorazione dunque, ma un tuffo nel magma incandescente della storia per interrogarci su cosa potremmo diventare sulla base di ciò che siamo stati, inseguendo le tracce di uno dei più grandi registi dei nostri tempi.

 

Modulo I. Dopo avere circoscritto la nozione di regia in statu nascendi, mettendo in luce la natura ambigua dell'arte della messa in scena e catalogandone le diverse possibilità, nel primo modulo del corso si cercherà di ricostruire la storia della regia, intrecciando questo studio all'analisi del teatro di Luca Ronconi. Attraverso questo percorso, saranno forniti agli studenti i mezzi critici per interpretare una messa in scena.

 

Modulo II. Nel secondo modulo del corso, gli studenti saranno condotti ad applicare gli strumenti analitici acquisiti durante il primo ciclo di lezioni alla decodifica di alcuni concreti casi di messa in scena desunti dalla parabola registica di Ronconi al fine di interrogarsi sul senso e sulla funzione della regia oggi.

 

Durante lo svolgimento del corso è prevista la possibilità di partecipare a spettacoli e dimostrazioni esterne.

Gli studenti non frequentanti sono tenuti a concordare un programma con il docente (si considerano non frequentanti gli studenti presenti a meno dell'80% delle lezioni).

 

Inizio delle lezioni: 1 febbraio 2016.

Testi/Bibliografia

A) Testi obbligatori per frequentani e non frequentanti (si intendono frequentati gli studenti presenti almeno all'80% delle lezioni):

 

A tutti gli studenti (frequentanti e non frequentanti) si richiede la conoscenza di:

 

- R. Alonge, Il teatro dei registi. Scopritori di enigmi e poeti della scena, Roma-Bari, Laterza, 2006;

- M. Schino, La nascita della regia teatrale, Roma-Bari, Laterza, 2003;

- C. Longhi, «Orlando furioso» di Ariosto-Sanguineti per Luca Ronconi, Pisa, ETS, 2006.

 

- A. Artaud, «Il teatro e il suo doppio» con altri scritti teatrali, Torino, Einaudi, 2000;

- B. Brecht, Scritti teatrali, Torino, Einaudi, 2001;

- L. Ronconi e G. Capitta, Teatro della conoscenza, Roma-Bari, Laterza, 2012.

 

- K. Kraus, Gli ultimi giorni dell'umanità, Milano, Adelphi, 1980.

- G. Bruno, Il candelaio, Torino, Einaudi, 1964.

 

 

Per i volumi di Artaud, Brecht, Kraus e Bruno è in realtà possibile utilizzare una qualsiasi delle edizioni italiane disponibili.

 

 

B) Testi obbligatori per i non frequentanti (si intendono frequentati gli studenti presenti almeno all'80% delle lezioni):

 

Solo per gli studenti non frequentanti si richiede la preparazione di un ulteriore volume a scelta tra:

 

1) U. Artioli (a cura di), Il teatro di regia. Genesi ed evoluzione 1870-1950, Roma, Carocci, 2004;

2) G. Zanlonghi, La regia teatrale del secondo Novecento. Utopie, forme e pratiche, Roma, Carocci, 2009;

3) L. Squarzina, Il romanzo della regia. Duecento anni di trionfi e sconfitte, Ospedaletto di Pisa (PI), Pacini, 2005;

4) F. Perrelli, La seconda creazione. Fondamenti della regia teatrale, Torino, Utet, 2005;

5) F. Perrelli, I maestri della ricerca teatrale: il Living, Grotovski, Barba e Brook, Roma-Bari, Laterza, 2007.

 

N.B.: Ogni eventuale modifica a questo programma dovrà essere concordata con il docente.

 

Alcuni eventuali scritti di approfondimento saranno disponibili in allegato su queste pagine da gennaio 2016.

Metodi didattici

Il corso sarà essenzialmente sviluppato attraverso una serie di lezione frontali. Tali lezioni saranno però accompagnate da discussioni con gli studenti e da relazioni presentate dai frequentanti intorno ad argomenti concordati. È inoltre prevista la partecipazione a spettacoli teatrali in programmazione durante il periodo di svolgimento delle lezioni.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

La prova finale consisterà:

1) in un colloquio orale che verterà sugli argomenti trattati a lezione e sui volumi letti dallo studente;

2) nella presentazione di una tesina di approfondimento di uno degli argomenti trattati a lezione di massimo 20.000 caratteri (spazi inclusi) da consegnarsi al docente almeno due giorni prima del giorno dell'esame anche per posta elettronica (sia per gli studenti frequentanti che per i non frequentanti il soggetto della tesina va concordato tra lo studente e il docente prima della stesura dello scritto).

 

Il colloquio orale è teso a valutare le capacità critiche e metodologiche maturate dallo studente, il quale sarà invitato a confrontarsi con i testi affrontati durante il corso. Particolarmente valutate saranno le capacità del candidato: 1) di sapersi muovere con sicurezza all'interno dei vari contributi costituenti la bibliografia del corso, 2) di interpretare con pertinenza le diverse fasi di sviluppo del linguaggio registico colto nel suo dispiegarsi nel tempo, 3) di analizzare coerentemente uno spettacolo.

La valutazione della tesina è volta a verificare le capacità dello studente di elaborare un'autonoma ricerca nell'ambito della storia della regia, fissandone efficacemente gli esiti per iscritto.

Il colloquio orale e la tesina saranno valutati congiuntamente perché espressione di modi e competenze diverse di una stessa conoscenza della storia della regia.

 

Il raggiungimento da parte dello studente di una visione organica dei temi affrontati a lezione congiunta alla loro utilizzazione critica, la dimostrazione del possesso di una padronanza espressiva e di linguaggio specifico, la buona capacità di leggere uno spettacolo, la piena autonomia di cui egli dia prova nell'affrontare una ricerca nel campo della storia della regia e/o la capacità che egli manifesti di tradurre efficacemente le sue indagini critiche per iscritto saranno valutati con voti di eccellenza.

La conoscenza per lo più meccanica e/o mnemonica della materia, una capacità di sintesi e di analisi non articolate e/o un linguaggio corretto ma non sempre appropriato, la mediocre abilità nel leggere uno spettacolo, così come la relativa autonomia di cui egli dia prova nell'affrontare una ricerca nel campo della storia della regia e/o la mediocre capacità che egli manifesti di tradurre efficacemente le sue indagini critiche per iscritto porteranno a valutazioni discrete.

Lacune formative e/o linguaggio inappropriato, difficoltà nella lettura di uno spettacolo, così come la modestissima autonomia di cui egli dia prova nell'affrontare una ricerca nel campo della storia della regia e/o la scarsa capacità che egli manifesti di tradurre efficacemente le sue indagini critiche per iscritto – seppur in un contesto di conoscenze minimali del materiale d'esame – condurranno a voti che si attesteranno sulla soglia della sufficienza.

Lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento all'interno dei materiali bibliografici offerti durante il corso, incapacità di leggere uno spettacolo, così come assenza di autonomia nell'affrontare una ricerca nel campo della storia della regia e/o incapacità di tradurre efficacemente per iscritto tale ricerca non potranno che essere valutati negativamente.

 

N.B.: l'accertamento del fatto che uno qualsiasi dei contributo inseriti in bibliografia non sia stato oggetto di studio da parte del candidato (senza preventivo accordo con il docente) determina l'immediato annullamento della prova.

Strumenti a supporto della didattica

Spettacoli e dimostrazioni esterne: il calendario e le modalità di partecipazione a spettacoli e dimostrazioni esterne saranno resi noti a lezione. Alcuni eventuali scritti teorici di approfondimento agli argomenti trattati saranno disponibili in allegato su queste pagine da gennaio 2016.

Link ad altre eventuali informazioni

http://www.unibo.it/docenti/claudio.longhi2

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Claudio Longhi