Registrare il contratto di affitto conviene

Se sei uno studente dell’Università di Bologna e devi registrare il contratto di locazione, oppure subentri ad un altro studente e devi registrare il nuovo contratto hai diverse possibilità a tua disposizione.

Sul sito dell'Agenzia delle Entrate troverai tutte le informazioni utili per procedere.

Per ulteriori informazioni puoi rivolgerti ai seguenti funzionari che l'Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione in seguito ad un accordo con l'Università di Bologna:

Metterti in regola non è mai stato così facile e conviene perché ti consente di avere diverse possibilità alternative di risparmio nella prossima dichiarazione.

Consulta il seguente prospetto per saperne di più.

Detrazioni per canoni di locazione

La normativa del Tuir (artt. 15 e 16) prevede, in caso di contratto di locazione di immobili abitativi, alcune detrazioni a favore del conduttore; esse, ovviamente, non si cumulano: il contribuente può scegliere quella più conveniente, sempre che sussistano le condizioni richieste dalla Legge. Devono essere sempre rapportate alla durata del contratto ed alla percentuale di intestazione. Nello schema seguente sono sintetizzate le detrazioni che possono interessare gli studenti.

 Destinatari

 Contratti

 Agevolazione

1)   Inquilini che utilizzano l’immobile come abitazione principale

Tutti i contratti stipulati o rinnovati ex Legge 431/1998.

Contratti a canone libero.

Reddito complessivo fino a 15.493,71 euro, 300 euro.

Reddito complessivo fino a 30.987,41 euro, 150 euro.

2)   Inquilini che utilizzano l’immobile come abitazione principale

Tutti i contratti stipulati o rinnovati ex art. 2, comma 3 e art. 4, commi 2 e 3 Legge 431/1998.

Contratti a canone convenzionale.

Reddito complessivo fino a 15.493,71 euro, 495,80 euro.

Reddito complessivo fino a 30.987,41 euro, 247,90 euro.

3)   Inquilini di età compresa tra i 20 e 31 anni (non compiuti) che adibiscono   l’unità immobiliare locata a propria residenza

Tutti i contratti stipulati o rinnovati ex Legge 431/1998 sempre che l’immobile locato sia diverso da quello in cui risiedono i genitori.

Il beneficio è applicabile anche se il contratto di locazione riguarda non un’intera unità immobiliare, ma soltanto una parte della stessa, ad esempio una singola stanza.

Reddito complessivo fino a 15.493,71 euro, 991,60 euro o, se superiore, 20% del canone di locazione, entro il limite massimo di 2.000 euro.

L’agevolazione spetta per i primi 4 anni.

4)   Studenti universitari fuori sede

Tutti I contratti stipulati o rinnovati ex Legge 431/1998,   contratti di ospitalità /assegnazione in godimento/locazione stipulati con enti per il diritto allo studio, Università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fini di lucro e cooperative.

Nel caso di contratto di ospitalità le spese per prestazioni aggiuntive (per esempio, pulizia della camera e pasti) sono   ammesse in detrazione se non è previsto uno specifico corrispettivo ma sono comprese nel servizio.

La detrazione è pari al 19% dei canoni effettivamente pagati (l’importo massimo della spesa è di 2.633,00 euro); il contratto può essere intestato ai genitori.

2.633 euro è il limite massimo per contribuente anche nell’ipotesi in cui il genitore sostenga le spese per più contratti con riferimento a più figli fiscalmente a carico.

Se i genitori hanno a carico 2 figli universitari la detrazione spetta a entrambi nel limite di 2.633 euro per contribuente.

La spesa deve essere sostenuta con versamento bancario o postale o altri sistemi di pagamento tracciabili.

 

A differenza delle altre detrazioni, le detrazioni indicate ai numeri 1, 2, 3, possono dare origine a un rimborso, se non trovano capienza nell’imposta lorda (diminuita delle detrazioni per carichi di famiglia e delle detrazioni per redditi di lavoro dipendente).

La detrazione degli studenti universitari fuori sede, indicata nel numero 4, (esclusa per la sublocazione) compete a condizione che l’Università sia ubicata in un Comune diverso da quello in cui lo studente ha la propria residenza, distante da quest’ultimo almeno 100 chilometri, sito in un’altra provincia rispetto a quella di residenza. L’unità immobiliare locata deve essere ubicata nel Comune in cui ha sede l’Università ovvero in Comuni limitrofi. La detrazione di cui al punto 4 spetta anche nel caso di università ubicata in uno stato membro dell’Unione Europea. La detrazione per studenti universitari fuori sede è soggetta a rimodulazione all’aumentare del reddito. È attribuita per intero se il reddito non è superiore a 120.000 euro poi decresce fino ad annullarsi al raggiungimento di un reddito pari a 240.000 euro.