Metodo per la prognosi del melanoma

La presente invenzione si riferisce ad un metodo in vitro o ex vivo per determinare la prognosi e/o la stadiazione di un melanoma in un soggetto

Titolo brevetto Metodo per la prognosi del melanoma
Area Biomedicale
Titolarità Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
Inventori Emi Dika, Manuela Ferracin, Mattia Riefolo
Ambito territoriale di tutela Italia, con possibilità di estensione internazionale
Stato Disponibile per accordi di licenza
Keywords Melanoma, breslow thickness, staging, prognosis, Laboratory test, microRNA
Depositato il 03/10/2018

La prevalenza del melanoma cutaneo (MC) è aumentata nell’ultima decade raggiungendo un incremento annuo del 3-7%. Il MC rappresenta il 3-5% dei tumori cutanei. La maggior parte dei melanomi è diagnosticato ad uno stadio iniziale curabile con la terapia chirurgica. Il principale fattore prognostico nel MC è lo spessore di Breslow. Questo parametro è stato introdotto nel 1970 da Alexander Breslow, il quale dimostrò che lo spessore influenza la prognosi del MC. Secondo il suo studio infatti i melanomi di spessore inferiore a 0,76 mm raramente metastatizzano. Negli ultimi 50 anni numerosi studi hanno proposto alternative cliniche, istologiche o di diagnostica per immagini al fine di sostituire lo spessore di Breslow, ma nessuno di questi parametri è mai riuscito a rimpiazzare il BT. Ad oggi l’American Joint Committee on Cancer conferma l’utilizzo del BT per la stadiazione e la categorizzazione prognostica del melanoma. Lo spessore di Breslow influenza la tipologia e frequenza degli accertamenti che saranno poi effettuati sul paziente. Pur essendo il parametro più utilizzato per la determinazione della stadiazione e follow-up del paziente, questo parametro presenta delle limitazioni dovute principalmente alla variabilità fra operatori nell’interpretazione della misura. Inoltre, la determinazione del BT non è sempre semplice per l’operatore, per esempio nei melanomi associati a nevo o associati a regressione. Queste limitazioni, e la conseguente variabilità nella stima del BT, influenzano tuttavia profondamente le scelte del clinico e del chirurgo nella gestione del paziente.

L’invenzione può essere applicata in ambito diagnostico potenzialmente a tutte le nuove diagnosi di melanoma cutaneo (100.000 casi all’anno nel mondo, 7.000 all’anno in Italia). L’invenzione propone di affiancare al BT la misura di specifici microRNA, tramite saggio di laboratorio (PCR quantitativa). Negli ultimi 15 anni è stata documentata la deregolazione di piccoli RNA regolatori, chiamati microRNA (miRNA) nei tumori umani, incluso il melanoma. I presenti autori hanno scoperto che l’espressione relativa di tre specifici microRNA concorda in modo molto significativo con lo spessore Breslow (BT) in melanomi cutanei primari. Molto rilevante a nostro avviso è stata la possibilità di misurare i miRNA anche nei casi in cui la misura dello spessore risulta incerta/inconclusiva.

Applicazioni

Test di laboratorio per stadiazione oggettiva del melanoma

Vantaggi

Stadiazione del melanoma anche in casi in cui la misura con tecnica standard risulta incerta

Utilizzabile anche da operatori non esperti

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