Materiale a base di polivinilammina

Materiale a base di polivinilammina con caratteristiche di stabilità in presenza di acqua e procedimento per la sua produzione

Titolo brevetto Materiale a base di polivinilammina con caratteristiche di stabilità in presenza di acqua e procedimento per la sua produzione
Area Chimica e biotecnologie
Titolarità Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Graphene-XT S.r.l.
Inventori Marco Giacinti Baschetti, Davide Venturi, Simone Ligi, Lucia Dall'Ora, Simone Dell'Elce, Cristian Trevisanut, Alice Carati
Ambito territoriale di tutela Italia
Stato Disponibile per accordi di licenza
Keywords Polivinilammina, grafene, reticolazione, ricoprimento, membrane
Depositato il 26/06/2018

La polvinilammina (PVAm) è un polielettrolita cationico, che possiede la più alta concentrazione di gruppi amminici tra i vari polimeri componenti questa categoria. Per via di questa sua caratteristica intrinseca, essa può essere impiegata in differenti settori, tra cui quello della modifica di superfici e/o interfacce. Per via della sua notevole reattività, è possibile creare legami della polvinilammina con numerosi supporti o polimeri di diversa natura.

    

    

La soluzione proposta si propone di fornire un materiale meccanicamente stabile a base di PVAm, che può essere utilizzato come membrana per la separazione di CO2, come additivo per i prodotti a base di cellulosa, rivestimento protettivo, agente adesivo, substrato per applicazioni biologiche, etc.

Questi, ed altri risultati, sono ottenuti proponendo un materiale a base di PVAm additivata con uno o più composti che contengono grafene e suoi derivati, ottenuto mediante un trattamento  che rimane stabile sia in presenza di alti tenori di umidità sia a contatto diretto con acqua.

Il procedimento per la sua produzione è semplice, sicuro ed affidabile.

Grazie alla presenza di numerosi gruppi amminici, il polimero si presta come possibile composto per migliorare il trasposto della CO2 attraverso le membrane. Inoltre, avendo molti gruppi amminici affini alla CO2, il composto potrebbe essere inglobato in membrane per la separazione del gas, facilitandone il suo assorbimento.

La polivinilammina è inoltre adottata nella modifica di polimeri per rendere le superfici antibatteriche, migliorando la conservazione di cibi.