Imballaggio attivo per frutta e verdura

Imballaggio attivo per il trasporto di prodotti ortofrutticoli in grado di ritardare fenomeni di senescenza ed alterazione dei prodotti ortofrutticoli contenuti nell’imballaggio stesso ed in grado di aumentarne la qualità microbiologica.

Titolo brevetto Imballaggio per ortofrutta trattato con una soluzione antimicrobica
Area Agroalimentare
Titolarità Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Consorzio Bestack
Inventori Gardini Fausto, Lanciotti Rosalba, Patrignani Francesca, Siroli Lorenzo
Ambito territoriale di tutela Stati Uniti, Europa, Egitto, Libia, Israele, Algeria, Tunisia
Stato Disponibile per licenza negli Stati Uniti ed in licenza a Consorzio Bestack per le altre aree
Keywords Antimicrobici naturali, imballaggio attivo, cartone ondulato attivo
Depositato il 25/11/2015

Nel settore dell'ortofrutta è considerato sempre più strategico riuscire a far arrivare in condizioni organolettiche ottimali i prodotti ortofrutticoli sulla tavola di chi compra. Questa condizione è tanto più importante se si considerano prodotti deperibili, se questi devono percorrere lunghe distanze, ad esempio per essere esportati. Pertanto è strategico, per accrescere ancor più la competitività del settore, poter offrire prodotti di qualità in grado di arrivare sulla tavola del consumatore al miglior grado di maturazione. È pertanto prioritario cercare di rallentare gli effetti degradativi propri dei prodotti deperibili come gli ortofrutticoli, ridurne il tempo di distribuzione e aumentarne la cosiddetta vita di scaffale, cioè il tempo entro il quale il prodotto può essere venduto nelle migliori condizioni possibili. Tutto questo senza tralasciare l’importanza di poter offrire il prodotto al miglior grado qualitativo possibile in termini organolettici.

Attualmente sul mercato sono da tempo disponibili soluzioni che agiscono direttamente sul prodotto in fase di post raccolta e che hanno consentito di allungare la shelf life, ma solo per alcuni prodotti. Purtroppo spesso si corre il rischio di arrestare completamente il processo di maturazione con riduzione quindi del livello qualitativo del prodotto in vendita.

Risulta, quindi, fortemente sentita l’esigenza di avere a disposizione un imballaggio che, trattato con una soluzione antimicrobica, rallenti, senza arrestare, il processo di maturazione dei prodotti ortofrutticoli posti al suo interno, in modo da garantire un tempo sufficiente lungo tra la raccolta e la vendita finale del prodotto, prima che possano comparire i primi segni di degrado, pur in presenza di prodotti ortofrutticoli raccolti nel periodo ottimale del grado di maturazione e quindi più facilmente deperibili in condizioni normali, così da poter essere consumati al miglior grado di maturazione.

L'invenzione si compone di un imballaggio per prodotti ortofrutticoli additivato, attraverso la distribuzione sulla sua superficie, di una soluzione antimicrobica che rimane sull’imballaggio stesso durante il confezionamento, la distribuzione e l’acquisto del prodotto da parte del consumatore, così da ritardare fenomeni di senescenza ed alterazione dei prodotti ortofrutticoli contenuti nell’imballaggio.

Le sostanze attive contenute nella soluzione antimicrobica rilasciano lentamente nell’imballaggio molecole naturali che rallentano il processo di maturazione del prodotto contenuto, inibendo pertanto processi di marcescenza, degradamento cromatico e proliferazione microbica. Ciò consente di effettuare la raccolta dei prodotti ortofrutticoli ad un grado di maturazione avanzato con conseguente maggiori gradi zuccherini che permettono di avere un prodotto dalla elevata qualità organolettica sulla tavola del consumatore.

La soluzione antimicrobica è in forma liquida ed è composta da acqua con specifiche sostanze attive, in particolare aldeidi, scelte perchè notoriamente hanno un ampio spettro di aizone antimicrobica e perchè compatibili con i prodotti conservati nell'imballaggio. infatti, tali sostanze sono oli essenziali e aromi naturalmente presenti nella frutta stessa.

Le sostanze naturali presenti nella soluzione microbica, che viene additivata all'imballaggio, aumentano la sicurezza dei prodotti confezionati, ritardando lo sviluppo di possibili microrganismi patogeni presenti sui frutti confezionati.

Inoltre, grazie al loro graduale rilascio nel tempo, tali sostanze hanno anche la funzione di ridurre la contaminazione superficiale degli imballaggi stessi da parte di microrganismi ambientali, sia patogeni che agenti di deterioramento, con conseguente riduzione della contaminazione incrociata del prodotto confezionato.

L’incremento della qualità microbiologica dell’imballaggio consente pertanto di ridurre il ruolo di quest’ultimo nella contaminazione incrociata del prodotto confezionato con microrganismi sia degradativi che patogeni.

Tali aspetti innovativi possono contribuire alla riduzione delle tossinfezioni alimentari veicolate da ortofrutticoli e alla sostenibilità del comparto ortofrutticolo. Infatti, il prolungamento della shelf-life si traduce anche in una riduzione significativa dei costi di  produzione, distribuzione e vendita.

Inoltre, l’incremento di shelf-life consentirà anche un vantaggio economico ed un ampliamento del mercato dei prodotti confezionati in imballaggio attivo, rendendo accessibili mete ad oggi irraggiungibili.