Batteria al litio/ossigeno

Batteria litio/ossigeno non-acquosa semi-solida a flusso che combina l’alta densità di energia delle batterie litio/aria con la flessibilità delle batterie redox a flusso.

Titolo brevetto Semi-solid flow Li/O2 battery
Area Chimica e biotecnologie
Titolarità Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
Inventori Francesca Soavi, Catia Arbizzani, Irene Ruggeri
Ambito territoriale di tutela Europa, USA, Giappone
Stato Disponibile per accordi di licenza
Keywords batteria Li/ossigeno, batteria Li/aria, batteria a flusso, elettrodi semi-solidi, catolita
Depositato il 31/07/2015

Il cambiamento climatico degli ultimi anni ha indirizzato la ricerca verso nuove fonti di energia ed efficienti strumenti per l’immagazzinamento e la sua  conversione. Tra tali dispositivi è stato notato che le batterie litio/ossigeno, note anche come batterie litio/aria, presentano molti vantaggi rispetto alle celle elettrochimiche convenzionali e alle batterie al litio.

Batteria litio/ossigeno a flusso comprendente un elettrolita semisolido e suo utilizzo per applicazioni stazionarie, in particolare come batterie per impianti ad energia rinnovabile, e nel settore automobilistico.

Vantaggi:

  • alto voltaggio di cella
  • energia e potenza disaccoppiate 
  • capacità di scarica estremamente elevata
  • energia specifica 3-5 volte maggiore rispetto a quella delle batterie Li-ione commerciali
  • elevate flessibilità operativa e di disegno basso costo 

 

Applicazioni:

  • batterie per impianti ad energia rinnovabile
  • mobilità elettrica (pubblica, privata), automobilistica, ferroviaria, aerea, droni

 

Nel 2016 partecipano alla Emerging Technologies Competition della Royal Society of Chemistry.

Nel 2017 il gruppo di ricerca vince il Premio Nazionale per l’Innovazione nella categoria Clean Tech & Energy.

Arrivano premi anche da Start Cup Emilia-Romagna, dalla competizione “Nuove Idee Nuove Imprese” e, prima ancora, da Unibo Launchpad, il programma di accelerazione all’imprenditorialità accademica dell'Università di Bologna.

Articolo Unibo Magazine