Additivo accelerante per reazioni di ibridazione

L’invenzione riguarda un additivo che si applica nella pratica diagnostica ai protocolli ed alle sonde già in uso e consente di ridurre da 2 giorni a 157-165 minuti i tempi delle indagini di ibridazione in situ su campioni istologici e citologici.

Titolo brevetto Additivo accelerante di ibridazione
Area Chimica e biotecnologie
Titolarità Alma Mater Studiorum - Università di Bologna
Inventori Enrico Di Oto, Valentina Monti, Sofia Asioli
Ambito territoriale di tutela Europa, USA, Cina India
Stato Disponibile per accordi di licenza
Keywords Ibridazione In Situ Fluorescente (FISH), carcinoma mammario, carcinoma del polmone, neoplasie cerebrali, carcinoma tiroideo, HER-2, terapia mirata, diagnostica
Depositato il 04/02/2015

Nell’ambito delle tecniche di analisi molecolare attualmente in uso in oncologia, l’ibridazione in situ è largamente applicata nella definizione dell’assetto di marcatori diagnostici, prognostici e predittivi. Tra le varie metodiche la “Fluorescence In Situ Hybridization” rappresenta l’esame diagnostico più accurato per sensibilità e specificità ma prevede un tempo medio di lavorazione di alcuni giorni. Questo comporta un disagio per il paziente che è in attesa di conoscere l’esito dell’analisi, in quanto ritarda l’inizio di una terapia adeguata o personalizzata.

La presente invenzione riguarda il campo dell’analisi molecolare delle alterazioni a carico di DNA e/o RNA tramite tecniche di Ibridazione in Situ, sia in campo diagnostico che di ricerca. L’additivo accelerante di ibridazione oggetto della domanda di brevetto è in grado, se aggiunto alla sonda molecolare in uso, di ridurre i tempi analitici sino a 158 minuti rispetto ai 2/3 giorni richiesti dalle metodiche standard.

L’additivo accelerante si applica su campioni biologici di varia natura, in particolare su tessuto mammario, polmonare, cerebrale e tiroideo umano.

Principali vantaggi:

  • Riduzione dei tempi di analisi complessivi a poco più di due ore
  • Basso costo dei reagenti necessari alla produzione
  • Applicabilità a protocolli già in uso
  • Applicabilità a qualsiasi tipo di sonda molecolare già in uso
  • Assenza di formamide nella composizione

 L’utilizzo dell’invenzione consente di ottenere una risposta rapida al quesito clinico con un conseguente miglioramento della qualità della vita del paziente e delle prestazioni sanitarie erogate.