Protesi valvolare cardiaca con sistema elettronico integrato per monitorarne la funzionalità

L’invenzione è una protesi valvolare cardiaca impiantabile con un sistema elettronico per monitorare la funzionalità del movimento d’apertura/chiusura dei lembi naturali o degli elementi mobili di apertura e chiusura della protesi stessa e per il monitoraggio telemetrico del dispositivo.

Titolo brevetto Protesi valvolare cardiaca con sistema elettronico integrato per effettuare misure di impedenza intravalvolare e sistema per monitorare la funzionalità di tale protesi
Area Biomedicale
Titolarità Alma Mater Studiorum - Università di Bologna
Inventori Emanuela Marcelli
Ambito territoriale di tutela Europa, USA, Cina
Stato Disponibile per accordi di licenza
Keywords Impedenza intravalvolare, protesi valvolari cardiache, monitoraggio, misura di impedenza, rottura lembi valvolari
Depositato il 16/04/2014

Esistono diversi dispositivi protesici per correggere difetti delle valvole del cuore, dai semplici anelli per annuloplastica, da integrare nelle valvole cardiache naturali del paziente per ristabilirne la funzionalità, alle vere e proprie protesi valvolari che sostituiscono in toto le valvole cardiache naturali e che possono essere di tipo meccanico, di tipo biologico o biologiche transcatetere.

Dopo l’impianto, lo stato di funzionamento delle protesi valvolari cardiache viene attualmente monitorato con controlli periodici (elettrocardiogramma, radiografia del torace, ecocardiografia con color-Doppler transtoracica..) presso strutture sanitarie specializzate. Questo avviene in quanto nelle protesi valvolari meccaniche lo stato di funzionamento dei lembi valvolari artificiali, tipicamente dischi od emidischi in carbonio pirolitico, può essere compromesso da fenomeni tromboembolici, mentre nelle protesi valvolari biologiche possono verificarsi delle alterazioni dei lembi valvolari per fenomeni di calcificazione, che possono portare ad deterioramento funzionale della stessa protesi valvolare.

Poiché i pazienti con sistemi cardiaci impiantati (250.000 interventi di sostituzione valvolare ogni anno nel mondo) stanno aumentando in modo esponenziale (incremento annuo pari a circa il 5-7%), sarebbe utile per la collettività disporre di protesi valvolari sensorizzate che possano dialogare con un terminale esterno di monitoraggio, avente sostanzialmente le dimensioni ed il peso di un palmare/smartphone, per consentire un controllo a domicilio dello stato di funzionamento delle stesse protesi valvolari, affinché un paziente debba recarsi presso la struttura sanitaria specializzata soltanto quando il detto terminale di monitoraggio rileva e segnala una anomalia nel funzionamento della protesi sensorizzata.

L'invenzione è una protesi valvolare cardiaca dotata di un sistema elettronico per monitorare il movimento di apertura e chiusura dei lembi valvolari (naturali o della protesi stessa).

Il sistema protesico valvolare prevede l’inserimento nella parte anulare (support frame) di un dispositivo protesico valvolare (es. ring per annuloplastica, protesi valvolare meccanica o protesi valvolare biologica o protesi valvolare transcatetere) di elettrodi per la misura di impedenza intravalvolare mediante la generazione di un campo elettrico le cui linee di campo attraversano un tratto della sezione del corpo anulare sul quale si muovono i lembi naturali o artificiali della stessa protesi valvolare, determinando variazioni del detto campo elettrico che vengono rilevate attraverso gli stessi elettrodi di generazione (misura bipolare) o attraverso elettrodi supplementari (misura tripolare o quadripolare).

Il sistema è dotato di un circuito elettronico in tutto o in parte integrato nella protesi valvolare e saranno previsti mezzi telemetrici per la comunicazione del dispositivo con l’esterno.

Il sistema può essere alimentato attraverso una batteria impiantabile o per mezzo di sistemi di trasferimento transcutaneo di energia.

Un tale sistema di monitoraggio potrebbe migliorare la qualità della vita dei pazienti con protesi valvolari impiantate, riducendo sensibilmente le spese a carico del sistema sanitario nazionale, imputabili ai necessari controlli periodici e limitando i controlli stessi alle sole situazioni segnalate dalle protesi sensorizzate e dal detto terminale di monitoraggio esterno, riducendo anche la mortalità dei pazienti nel caso in cui lo stesso sistema di monitoraggio segnali situazioni di allarme su un eventuale stato di deterioramento altamente probabile della protesi valvolare, così che il paziente stesso possa essere allertato per la eventuale sostituzione anticipata della stessa protesi valvolare prima che questa si danneggi.