Metodica analitica innovativa per l’identificazione e quantificazione di farmaci

Innovativa metodologia d’analisi di composti oppioidi e oppiacei in macchie essiccate ottenute da fluidi biologici come plasma, siero, saliva, sudore e urina.

Titolo brevetto Procedimento per la conservazione di un campione di fluido biologico e sua analisi
Area Chimica e biotecnologie
Titolarità Alma Mater Studiorum - Università di Bologna
Inventori Maria Augusta Raggi, Laura Mercolini
Ambito territoriale di tutela Italia
Stato Disponibile per accordi di licenza
Keywords LC-MS/MS, oppioidi/oppiacei, HPLC-F, droghe d’abuso
Depositato il 17/12/2012

L'analisi di oppioidi/oppiacei in fluidi biologici risente di diverse problematiche legate al prelievo, al trasporto, alla conservazione e al pretrattamento dei campioni. Per questi motivi le metodiche analitiche attualmente presenti in letteratura scientifica e a disposizione per questi scopi non garantiscono risultati affidabili e sono molto dispendiose. Inoltre è nota da tempo la notevole instabilità di numerosi farmaci (compresi gli oppioidi e gli oppiacei) all’interno dei fluidi biologici una volta che essi sono stati prelevati e campionati.

Metodo per la conservazione e l’analisi di un fluido biologico contenente un composto oppiaceo/oppioide; il metodo prevede di essiccare una goccia del fluido su un supporto di carta mediante microonde in modo da ottenere una macchia secca (dried spot), conservare la macchia secca ed estrarre il composto oppiaceo/oppioide dal supporto di carta e sottoporlo a cromatografia liquida ad alta pressione con rivelazione spettrofluorimetrica o a cromatografia liquida accoppiata a spettrometria di massa ed una loro combinazione.

L’invenzione permette di valutare l'uso di sostanze che possono essere impiegate sia come farmaci sia come droghe d’abuso, in maniera veloce ed economica, pur garantendo grande affidabilità dei risultati analitici forniti. L’invenzione può essere impiegata per ottimizzare e personalizzare le terapie farmacologiche di pazienti affetti da dolore severo (es. dolore neoplastico) o per monitorare soggetti in trattamento di disintossicazione (es. ex eroinomani). Al tempo stesso può essere utilizzata per valutare casi di abuso di oppioidi e oppiacei in soggetti alla guida, nell’ambito dei controlli su strada o di categorie di lavoratori a rischio, sul luogo di lavoro.