Nuove diarilammine come antiossidanti

Molecole antiossidanti stabili all’aria ed efficaci sia ad alte che a basse temperature, interessanti nella protezione dei derivati dal petrolio, di impiego nell’industria meccanica, inclusa quella automobilistica, nonché nella protezione dei polimeri e delle materie plastiche.

Titolo brevetto Substituted diarylamines and use of same as antioxidants
Area Chimica e biotecnologie
Titolarità Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e Queen’s University
Inventori Luca Valgimigli, Derek Pratt, Jason J. Hanthorn
Ambito territoriale di tutela USA
Stato Disponibile per accordi di licenza
Keywords Antiossidante, difenilammine, fenotiazine, polimerizzazione radicalica
Depositato il 03/06/2011

Le difenilammine sono importanti antiossidanti impiegati nella protezione di materiali sottoposti all’azione dell’aria ad alta temperatura (110-220°C), quali gli oli lubrificanti per motore. Tali composti non sono però in grado di esplicare con analoga efficacia la loro azione antiossidante a bassa temperatura ed offrono anche una limitata efficienza nella inibizione di altri processi radicalici a catena, come la polimerizzazione radicalica, a bassa temperatura (10-40°C). Le modifiche strutturali fino ad ora introdotte, pur riuscendo ad aumentarne la reattività alle basse temperature, hanno reso le molecole così ottenute instabili all’aria, limitandone fortemente l’utilizzo nella maggior parte delle applicazioni e compromettendo il valore della migliorata attività antiossidante.

Le molecole oggetto del brevetto, introducendo innovative modifiche strutturali agli anelli aromatici, eventualmente in associazione ad altre modifiche strutturali, presentano elevata stabilità all’aria e, contemporaneamente, aumentata efficacia antiossidante sia alle alte che alle basse temperature, estendendo enormemente il possibile range di possibili applicazioni. Inoltre, le nuove molecole hanno anche un’efficacia notevolmente superiore delle precedenti nella inibizione di altri processi radicalici a catena quali la polimerizzazione radicalica.

  • Efficaci agenti antiossidanti
  • Inibitori di processi radicalici a catena (es. polimerizzazione radicalica)
  • Stabilità al variare della temperatura senza perdite di efficienza e senza degradazione da parte dell’aria
  • Aumentata efficacia
  • Maggiore versatilità in numerosi processi produttivi
  • “Shelf life” della molecola o dei prodotti che essa stabilizza superiori a quelli consentiti in precedenza