Protesi ortopedica per articolazioni

Nelle articolazioni vengono in contatto delle superfici dette articolari che hanno fra loro un determinato moto relativo. Quando le superfici articolari sono degenerate seguito di varie patologie si cerca di sostituirne la funzionalità ricorrendo a protesi interne.

Titolo brevetto Dispositivo ortopedico e procedimento per realizzare tale dispositivo
Area Biomedicale
Titolarità Alma Mater Studiorum - Università di Bologna
Inventori Vincenzo Parenti Castelli
Ambito territoriale di tutela USA
Stato Disponibile per accordi di licenza
Keywords Protesi, articolazioni, ortopedia, tutori
Depositato il 01/01/2009

Nelle articolazioni vengono in contatto delle superfici dette articolari che hanno fra loro un determinato moto relativo. Tale moto relativo è definito, sostanzialmente, da un moto relativo di rotolamento e da un moto relativo di strisciamento fra le superfici articolari. Il moto relativo è garantito da strutture articolari quali legamenti, muscoli e strutture cartilaginee deputate, nello specifico, a mantenere la reciproca posizione fra le superfici articolari. Quando, a seguito di varie patologie, le superfici articolari sono degenerate, si cerca di sostituirne la funzionalità ricorrendo a protesi interne. Gli attuali dispositivi che replicano il movimento dell’articolazione interessata sono costituiti da uno o più elementi che rotolano e strisciano uno rispetto all’altro.

Il dispositivo proposto consente di replicare il movimento dell’articolazione utilizzando elementi che rotolano solamente uno rispetto all'altro senza strisciare, garantendo la replica molto fedele del movimento dell’articolazione (risolto solo approssimativamente dagli attuali dispositivi) ed eliminando gli effetti dannosi dello strisciamento (principalmente usura, che è una delle cause principali del danneggiamento e della limitata durata delle attuali protesi). L’assenza di strisciamento consente inoltre di utilizzare anche materiali diversi e più poveri di quelli attualmente usati con conseguente riduzione dei costi e delle tecnologie costruttive.  

Inoltre la costruzione del dispositivo è tale da mantenere mediante un collegamento meccanico le parti principali dell’articolazione (per esempio femore e tibia nell'articolazione del ginocchio) a contatto fra loro in una posizione relativa ben definita contrariamente a quanto avviene, ad esempio, nelle attuali protesi interne dove le parti a contatto non hanno posizione fissata in modo rigoroso, ma determinata dalle strutture articolari rimaste dopo l’intervento di protesizzazione (muscoli e, soprattutto, legamenti). Il dispositivo proposto è indipendente dalle strutture articolari residue e garantisce la realizzazione del movimento relativo prefissato.

  • Migliore replica del movimento dell’articolazione rispetto ai dispositivi attuali (tecnicamente più valido);
  • Minore numero di parti per costruire il dispositivo rispetto ai dispositivi attuali (tecnicamente più semplice);
  • Uso di materiali meno pregiati, quindi meno costosi, rispetto a quelli attualmente utilizzati e semplificazione delle lavorazioni meccaniche rispetto a quelle attualmente impiegate con conseguente vantaggio tecnico e beneficio economico.