Italia/Giappone: Cross-cultural legal communication

Dipartimenti Unibo coinvolti: Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne - LILEC.

Partner: Nagoya University Graduate School of Law, Giappone. 

Obbiettivo: Approfondire la conoscenza dei sistemi giuridici italiano e giapponese, alla luce delle numerose analogie che la storia recente dei sistemi giuridici dei due paesi presenta, nonostante la lontananza geografica e culturale che li divide. L’appartenenza alla medesima famiglia di civil law, la recezione del diritto scritto francese e della dottrina tedesca, una nuova costituzione nata sulle macerie del conflitto mondiale, una giustizia penale di stampo prettamente inquisitorio alla ricerca di una riforma sono solo le più evidenti somiglianze tra i due sistemi, alla base dell’interesse crescente nei confronti della comparazione tra i due sistemi. Da ambo le parti si riconosce nel sistema “altro” un modello di alto interesse scientifico, e in certi ambiti, di grande importanza pratica.

Budget: 15.000 €

Perché collaborare con l'università coinvolta nel progetto può essere significativo per Unibo?

L’Università di Nagoya è una delle più antiche e prestigiose università statali del Giappone, una delle cosiddette “sette università imperiali” fondate prima della seconda guerra mondiale. Oltre alla tradizione, l’Ateneo vanta una solidissima reputazione, essendo una delle migliori (top 5) istituzioni accademiche del Giappone, con riconoscimenti a livello internazionale (ad esempio, occupa la 72ma posizione nell’Academic Ranking of World Universities).

Una delle peculiarità della Nagoya University è quella di avere la più “internazionale” delle Facoltà di Giurisprudenza del Giappone, con più del 15% di studenti stranieri. La legge, infatti, è ancora prevalentemente un fenomeno nazionale, e spesso è considerata inadatta a uno studio transnazionale o internazionale: la Graduate School of Law della Nagoya University cerca di superare questo approccio offrendo svariati programmi interamente in lingua inglese, incluso il programma G30 (undergraduate) e il programma di Master in diritto comparato.

L’istituzione partner vanta inoltre una vasta esperienza nella gestione di Summer e Winter school, ad esempio quella gestita tramite il progetto Campus Asia o quella co-gestita con la Akron Law School (USA).

A livello di Ateneo, esistono già consolidati rapporti di collaborazione fra l’Università di Bologna e la Nagoya University grazie all'accordo interateneo in essere, con conseguenti esperienze di mobilità di studenti e docenti. Inoltre, la presenza nell’istituzione partner di un docente di ruolo di nazionalità italiana rende la gestione delle comunicazioni e degli adempimenti amministrativi molto più semplice ed immediata.

Principali risultati raggiunti

Principali attività svolte e risultati raggiunti:

  • Novembre 2017: la responsabile del progetto prof.ssa Scrolavezza ha incontrato a Nagoya i colleghi prof. Colombo e prof. Yokomizo per definire il progetto didattico della Winter school, le modalità di gestione della stessa (criteri di ammissione, modalità di selezione dei candidati), le tempistiche (19-29 Marzo 2018);
  • Dicembre 2017 - gennaio 2018: la responsabile prof.ssa Scrolavezza si è occupata dell’organizzazione della Winter school con il supporto del direttore del dipartimento prof. Roberto Vecchi e del personale tecnico-amministrativo, in particolare la dott.ssa Cristina Mattioli. Nello specifico si è occupata della formulazione del bando di ammissione (pubblicato online in data 28/02/2018) e del bando per il reclutamento di un tutor dedicato come da progetto (pubblicato online in data 28/02/2018);
  • Marzo 2018: procedure di selezione dei candidati alla Winter school (partecipanti e uditori) e pubblicazione delle graduatorie. Procedura di valutazione delle domande pervenute per il reclutamento del tutor e pubblicazione degli esiti;
  • Realizzazione della Winter school (titolo definitivo: “Dealing with Japan: legal and cultural framework”);
  • Il piano didattico ha visto 13 sessioni di due ore ciascuna, con verifica finale dei risultati raggiunti e raccolta di feedback in merito a contenuti, modalità didattiche, organizzazione e gestione. Le lezioni sono state tenute da docenti dell’Università di Bologna, Nagoya, Kyoto (Università Dōshisha) e da professionisti del settore. Alle lezioni di stampo seminariale si sono alternate quelle laboratoriali e pratiche.