27306 - FILOSOFIE DELL'INDIA E DELL'ASIA ORIENTALE (1) (A-L)

Scheda insegnamento

  • Docente Saverio Marchignoli

  • Crediti formativi 6

  • Modalità didattica Convenzionale - Lezioni in presenza

  • Lingua di insegnamento Italiano

  • Campus di Bologna

  • Corso Laurea in Antropologia, religioni, civiltà orientali (cod. 8493)

    Valido anche per Laurea in Filosofia (cod. 9216)

  • Orario delle lezioni dal 22/03/2023 al 05/05/2023

Anno Accademico 2022/2023

Conoscenze e abilità da conseguire

Alla fine del corso lo studente possiede una conoscenza di base del pensiero filosofico dell'Asia meridionale e orientale, anche attraverso la lettura diretta di testi. È capace di esporre efficacemente, in forma orale e scritta e con la terminologia appropriata, i contenuti appresi, contestualizzandoli storicamente anche in riferimento alla relativa bibliografia.

Contenuti

Introduzione :
1. La comparazione filosofica e gli incontri filosofici tra Europa e India: storia dell'orientalismo, metodi e aporie. 2. Un percorso etico tra culture (lettura commentata di testi fondamentali per la conoscenza delle dottrine etiche in Asia meridionale e orientale).

Parte prima: Temi logico-epistemologici e metafisici affrontati dalle principali scuole filosofiche indiane del periodo classico e postclassico.

Parte seconda: Che cos'è lo yoga? La natura della coscienza e le tecniche meditative. Descrizioni filosofiche dell'esperienza estetica. La natura dell'esperienza devozionale nella "bhakti".


Testi/Bibliografia

Testi d'esame:

- Sferra, F. (a cura di), Filosofie dell'India, Roma. Carocci, 2018 (ai fini dell'esame sono richiesti solo i capitoli 1, 9 e 10).
- Bori, P.C. / Marchignoli, S., Per un percorso etico tra culture, Roma 2004 (ai fini dell'esame è essenziale la lettura dei testi cinesi e indiani).
- Marchignoli, S., L'India filosofica: un percorso tra temi e problemi del pensiero indiano, Bologna 2005 (dispensa: una copia è sempre disponibile presso la biblioteca Giorgio R. Franci di via Zamboni 33; il testo può essere acquistato, anche come libro elettronico, tramite il servizio dispense universitarie di Bonomo editore).
- Torella, R., Il pensiero dell'India. Un'introduzione, Roma 2008 (ai fini dell'esame sono richiesti solo i capitoli 8, 9 e 10).

Lettura consigliata:

-Franci, G.R., Yoga , Bologna 2008.

 

Metodi didattici

Lezioni frontali; lettura commentata di testi

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

Esame orale, con discussione di un brevissimo elaborato scritto redatto a casa dallo studente (vedi sotto la lista dei temi per l'elaborato)

L'esame consta di 2 parti:

Prima parte) prova di riconoscimento testi: lo studente dovrà riconoscere almeno 3 su 4 brani tratti dai testi indiani e cinesi antologizzati in A) Per un percorso etico tra culture, B) L'India filosofica e C) nei capitoli 9 e 10 di Sferra, F. (a cura di), Filosofie dell'India;

in particolare (attenzione: le parole indiane sono scritte senza gli usuali diacritici):

A) da Per un percorso etico tra culture: Il Grande Studio, Mencio, Daodejing, Bhagavadgita, Katha-upanisad, Discorso della messa in moto della ruota della legge, Brani dal Dhammapada: XII e XV, Sutra del cuore, “Editto” XII di Asoka.

B) da L'India filosofica: Nagarjuna: la dottrina delle due verità; Nagarjuna: critica dei mezzi di conoscenza; I Vaisesikasutra sulla cognizione dell'irrealtà; La relazione tra purusa e prakrti nel Samkhya;

C) da Sferra, F. (a cura di), Filosofie dell'India: Bhagavadgitabhasya di Sankara ad 18.66; Yuktidipika ad Samkhyakarika 2ab.

N.B.: Se lo studente non supera la prova di riconoscimento testi non potrà proseguire l'esame.

Seconda parte) Discussione dell'elaborato scritto portato all'esame dallo studente e breve colloquio finale.

Lo studente dovrà consegnare al docente, in sede d'esame (non prima), un brevissimo elaborato scritto (max. 5 mila caratteri, ossia due pagine circa) su un tema scelto tra quelli presenti nella lista pubblicata in calce a questa sezione.

La prova orale consiste nella discussione di questo elaborato e in un breve colloquio finale sui temi del corso. L'elaborato non sarà considerato ammissibile se non avrà le seguenti caratteristiche formali: 1) citazioni sempre accompagnate dal riferimento bibliografico della fonte; 2) brevissima bibliografia finale redatta scegliendo e applicando uniformemente uno dei modelli di bibliografia accettati nelle pubblicazioni scientifiche.

La valutazione tiene conto, oltre che della solidità della preparazione, delle capacità di analisi e di sintesi, della chiarezza espositiva e della capacità di utilizzare una terminologia appropriata, sia nel breve elaborato scritto sia nella discussione orale.

In particolare:

  • il conseguimento di una visione complessiva e sintetica dei temi trattati nel corso, congiunta alla capacità di una loro analisi critica e all'uso di un linguaggio preciso e appropriato saranno valutati con i voti più alti;
  • una conoscenza buona/accettabile ma non approfondita della materia, capacità di sintesi e analisi limitate, l'uso di un linguaggio accettabile ma non sempre preciso, varranno allo studente voti dalla mera sufficienza al discreto;
  • La scarsa conoscenza degli argomenti del corso, la mancanza di preparazione nell'eleborare analisi e sintesi, l'uso di una terminologia imprecisa e la mancanza di familiarità con la bibliografia del corso, porteranno al mancato superamento dell'esame.

Questo corso da 6 CFU può essere scelto nell'ambito del Corso Integrato da 12 CFU “RELIGIONI E FILOSOFIE DELL'ASIA ORIENTALE (C.I.)”. Se lo studente ha il Corso Integrato (12 CFU) nel proprio piano di studi, il voto finale risulterà dalla media aritmetica dei voti ottenuti nelle due parti (“Filosofie dell'India e dell'Asia orientale (1)” e “Religioni e filosofia dell'Asia orientale (1)“).

Lista dei temi per il breve elaborato scritto (attenzione: le parole indiane sono scritte senza gli usuali diacritici):

Asoka e il "pluralismo religioso"

La Bhagavadgita: caratteristiche generali

Caratteristiche della logica-epistemologia indiana

Dignaga: caratteristiche generali del suo pensiero

Filosofie del linguaggio in India

I tre “yoga” della Bhagavadgita

Il Discorso della messa in moto della ruota del dhamma

Il karma-yoga nella Bhagavadgita

Il Nyaya-Vaisesika

Il problema dell'esistenza degli interi nel Nyaya-Vaisesika

Il processo inferenziale secondo il Nyaya

Il rapporto tra purusa e prakrti nel Samkhya

Il Samkhya in Martinetti

Il sistema Samkhya: caratteristiche generali

Il tetralemma nel pensiero buddhista

Il Vaisesika: caratteristiche generali

L'Advaita Vedanta di Sankara: caratteristiche generali

Il tema dell'”anatta” nel buddhismo

Il bhakti-yoga nella Bhagavadgita

La dottrina della preesistenza dell'effetto nella causa

La dottrina della vacuità in Nagarjuna

La filosofia del linguaggio di Bhartrhari

La liberazione nel Samkhya

La “maya” in Sankara

La natura della coscienza yogica secondo Hegel

La Purvamimamsa e la filosofia del linguaggio

La scuola della Pratyabhijna

La vacuità in Nagarjuna

L'atman-brahman nelle Upanisad

Le 4 nobili verità nel canone pali e in Nagarjuna

La dottrina delle "due verità" in Nagarjuna

L'estetica di Abhinavagupta

Linee evolutive della logica in India

Lo schema inferenziale nel Nyaya

Lo yoga di Patanjali: caratteristiche generali

Logica-epistemologia di Dignaga

Nagarjuna: caratteristiche generali del suo pensiero

Sankara: caratteristiche generali del suo pensiero

Sankara interprete della Bhagavadgita

Confronto tra l'Advaita Vedanta di Sankara e il Samkhya

Il tema della percezione nelle principali scuole buddhiste

Teorie della coscienza nel pensiero indiano

Il materialismo indiano

La giustificazione del rifiuto della violenza sacrificale nel Samkhya

Orario di ricevimento

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