99749 - DIRITTO PENALE EUROPEO

Scheda insegnamento

  • Docente Paolo Lobba

  • Crediti formativi 7

  • SSD IUS/17

  • Modalità didattica Convenzionale - Lezioni in presenza

  • Lingua di insegnamento Italiano

  • Campus di Bologna

  • Corso Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Giurisprudenza (cod. 9232)

  • Orario delle lezioni dal 21/02/2023 al 31/03/2023

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Parità di genere Pace, giustizia e istituzioni forti

Anno Accademico 2022/2023

Conoscenze e abilità da conseguire

Forte di un metodo di insegnamento dinamico ed integrato (v. sotto, sezione ‘Metodi didattici’), il corso si propone di fornire allo studente conoscenze utili sia per comprendere, interpretare ed applicare il diritto penale europeo a livello interno, sia per intraprendere una carriera professionale nell’ambito delle istituzioni europee (in particolare, l’Unione europea e le sue varie agenzie, nonché il Consiglio d’Europa e la Corte europea dei diritti dell’uomo). Sarà fornita innanzitutto un’introduzione al sistema normativo eurounitario, illustrando la competenza dell’Unione europea in materia penale, le convenzioni del Consiglio d’Europa e la giurisprudenza della Corte EDU. Si passerà poi ad esaminare l’interazione tra le diverse fonti sovranazionali, apprendendo a coordinare regole e principi retti da “meccanismi di funzionamento” distinti, così da poter individuare la norma da applicare al caso concreto. Lo studente sarà equipaggiato con gli strumenti necessari per orientarsi all’interno di una trama di fonti complessa e multilivello, in cui l’interprete deve tener conto tanto del dettato costituzionale interno, quanto dei principi (non sempre coincidenti) scaturenti dalla giurisprudenza della Corte di giustizia UE e della Corte EDU, senza trascurare gli standard applicativi elaborati dai vari comitati sovranazionali di controllo. L’esposizione dei vari nuclei tematici esaminerà da vicino la giurisprudenza delle corti europee, senza tuttavia allontanarsi dall’irrinunciabile approccio critico del penalista, all’esercizio del quale gli studenti saranno stimolati anche tramite apposite modalità d’esame. Oltre alle conoscenze teoriche di base, gli studenti prenderanno parte ad esercitazioni pratico-laboratoriali volte a sviluppare alcune abilità logico-analitiche, argomentative e redazionali essenziali al futuro “europenalista”. Tra di esse, a titolo illustrativo: la capacità di individuare, all’interno di un ricorso, il diritto in gioco e di conseguenza i principi rilevanti; la capacità di esaminare rapidamente un fascicolo ed esporre concisamente la questione fondamentale per iscritto o oralmente; la capacità di svolgere ricerca giuridica e riassumerne per punti gli esiti; la capacità di analizzare atti normativi e decisioni giudiziali per individuarne i profili di incompatibilità con i principi sovraordinati o la giurisprudenza precedente.

Contenuti

Il corso si articola nei seguenti nuclei tematici, ognuno dei quali esplorato tanto “a monte” nella fase dell’individuazione di regole e principi europei pertinenti, quanto “a valle” nella fase dell’applicazione a livello interno:

- Fonti normative europee rilevanti in materia penale, nonché loro efficacia interna; problematiche relative all’esecuzione delle sentenze della Corte EDU ed alla adeguata trasposizione di direttive (o decisioni quadro, tra cui quella sul contrasto alla criminalità organizzata).

- Lotta a razzismo ed intolleranza religiosa tramite il diritto penale; negazione o esaltazione del genocidio; fake news, disinformazione e ruolo dei social networks.

- Divieto di tortura e situazioni di emergenza (caso Daschner; ticking bomb; torture Memos dell’Amministrazione Bush); trattamenti inumani o degradanti in contesti di privazione della libertà personale (inclusi hotspot per migranti, ospedali psichiatrici ed RSA) e standard del CPT (Comitato europeo per la prevenzione della tortura); ergastolo ostativo, rieducazione del condannato e principio di non refoulement.

- Principio di legalità: natura, ambito di applicabilità, caso Taricco (disciplina della prescrizione); interpretazione estensiva vs analogia in malam partem; confische; concorso esterno in associazione mafiosa.

- Art. 8 Cedu: violenza sessuale e di genere e questioni relative al consenso (influenza del movimento #MeToo); maltrattamenti e violenza domestica (inclusa Convenzione di Istanbul); principio di offensività, mendicità non invasiva, criminalizzazione delle relazioni sessuali omosessuali.

- Diritto penale dell’emergenza e diritti fondamentali: ammissibilità e criteri di validità delle deroghe alla Cedu; restrizioni per motivi sanitari.

- Elaborazione, applicazione e verifica dell’attuazione di standard (monitoring compliance) derivanti da convenzioni e raccomandazioni del Consiglio d’Europa in materia penale; in particolare, saranno analizzati principi direttivi di diritto sostanziale e metodi di lavoro dei seguenti organi europei: GREVIO (violenza nei confronti delle donne e violenza domestica), Commissione di Venezia (con riguardo a offese al sentimento religioso ed eutanasia), CPT – Comitato europeo per la prevenzione della tortura, GRETA (traffico di esseri umani) e GRECO (corruzione e altri delitti contro la pubblica amministrazione).

Testi/Bibliografia

Le letture obbligatorie e di approfondimento verranno indicate con l’inizio delle lezioni, così come i casi ed il materiale da studiare in preparazione di alcune lezioni.

Metodi didattici

Il corso si basa su un approccio partecipativo e di apprendimento attivo, con un’enfasi sulla riflessione critica. A sostegno e complemento delle lezioni frontali, il corso prevede, a cadenza settimanale, momenti seminariali di taglio pratico in cui gli studenti saranno chiamati, sotto la guida del docente, ad interpretare ed applicare norme e principi di diritto penale europeo a situazioni concrete. Il tipo di attività proposte rispecchia quelle abitualmente svolte a livello professionale, soprattutto in ambito internazionale. Per esempio, gli studenti, in gruppi di lavoro o individualmente, dovranno discutere e risolvere un caso pratico vertente sull’argomento trattato durante la settimana, oppure si impegneranno a valutare l’aderenza del sistema normativo (o di una situazione fattuale concreta rilevata sul campo) agli obblighi derivanti dal diritto eurounitario, oppure potranno presentare una relazione orale per illustrare la ricerca svolta su un tema concordato con il docente.

Alcuni funzionari che prestano servizio presso le istituzioni europee (Eurojust, Corte EDU, GREVIO, GRETA, Commissione di Venezia, CPT, ecc.) saranno invitati a tenere interventi specifici in cui presenteranno tanto il quadro giuridico applicabile e le questioni penalistiche più attuali rientranti nel mandato degli organi di afferenza, quanto gli aspetti più propriamente pratici del loro lavoro.

Le attività indicate verranno svolte impiegando in modo estensivo fonti normative e giurisprudenziali sia interne sia sovranazionali.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

Studenti non frequentanti:

L’esame, in forma scritta, consiste nella redazione di due saggi di minimo 6.000 parole ciascuno, da preparare individualmente a casa su due distinti temi indicati dal docente. Il plagio, anche in minima parte, comporterà l’automatica esclusione dal corso e la segnalazione alle competenti autorità accademiche.

Studenti frequentanti:

L’esame, in forma scritta, comprende due elementi:

1) la redazione di un “diario delle lezioni”, vale a dire un breve commento personale critico su 4 argomenti affrontati a lezione (500 parole per ciascun argomento; 2000 parole in totale); ulteriori dettagli saranno forniti a lezione;

2) la redazione di un saggio breve di 2.000 parole, da preparare individualmente a casa su uno dei temi indicati dal docente OPPURE una presentazione orale da effettuare in classe. In ambo i casi, la ricerca delle fonti bibliografiche è a cura degli studenti.

La valutazione sarà basata su un giudizio complessivo di queste due attività (diario + saggio, oppure diario + presentazione orale). Il docente terrà in debito conto, ai fini della valutazione di profitto, l’attiva partecipazione dello studente alle lezioni, soprattutto durante i momenti di esercitazione pratica.

La frequenza sarà registrata ad ogni lezione. Lo studente che rimanga assente per più di sei lezioni non potrà sostenere l’esame da frequentante, ma dovrà attenersi alle istruzioni per non frequentanti. Come sopra precisato, i casi di plagio non saranno tollerati.

Strumenti a supporto della didattica

Per facilitare la comprensione e l’assimilazione del programma, il docente si potrà avvalere di presentazioni Power Point a supporto della didattica. Alcune lezioni o parte di esse potranno essere svolte in modalità online, in conformità alle direttive di Ateneo.

Gli studenti che per ragioni dipendenti da disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) necessitino di strumenti compensativi potranno comunicare al docente le loro esigenze in modo da essere indirizzati ai referenti e concordare l’adozione degli accorgimenti più opportuni.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Paolo Lobba