98238 - LA GIUSTIZIA NELLE SOCIETA' CONTEMPORANEE

Scheda insegnamento

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Ridurre le disuguaglianze Città e comunità sostenibili Pace, giustizia e istituzioni forti Partnership per gli obiettivi

Anno Accademico 2022/2023

Conoscenze e abilità da conseguire

Il corso si propone di fornire allo studente le nozioni di base e gli strumenti necessari per comprendere l’assetto e il funzionamento del sistema giudiziario in Italia, sia in relazione ai sistemi di altri Paesi, sia con riferimento agli strumenti stragiudiziali di gestione della conflittualità, come la mediazione. Al termine del corso, lo studente: a) conosce i principi fondamentali che governano il potere giudiziario nell'ambito dello Stato moderno di tradizione liberal-democratica, sia nel suo complesso, sia con riguardo ai diversi soggetti che lo compongono; b) comprende l'evoluzione storica delle istituzioni giudiziarie in Italia ed è in grado di analizzare le relazioni che intercorrono tra il potere giudiziario e il sistema istituzionale; c) sviluppa le capacità necessarie per analizzare e valutare criticamente le riforme nel settore della giustizia; d) conosce il significato e le potenzialità della mediazione come strumento alternativo di risoluzione delle controversie e complementare all’intervento del giudice.

Contenuti

Basandosi su continui riferimenti storici e comparati, il corso verterà su quattro principali approfondimenti tematici: 1) la funzione del giudicare e la funzione requirente; 2) indipendenza e accountability della magistratura; 3) la giustizia come servizio per la collettività; 4) oltre il ruolo del giudice, modelli alternativi di gestione della conflittualità: la mediazione e le tecniche di negoziazione. Per l’ultimo approfondimento è previsto l’intervento della docente Ana Uzqueda, avvocatessa e mediatrice professionista.

 

Più in dettaglio, il corso si propone di analizzare la funzione del potere giudiziario, quale potere “diffuso” esercitato dai giudici e dai pubblici ministeri nell’ambito dello Stato moderno di tradizione liberal-democratica. Dopo un inquadramento generale, saranno analizzati, più in dettaglio, in chiave comparata: il significato dei principi di indipendenza e accountability della magistratura, le principali caratteristiche dei sistemi di civil law e common law nella loro evoluzione storica, le relazioni tra il potere giudiziario e il sistema istituzionale, la giustizia quale servizio reso alla collettività, che deve essere improntato a principi di qualità, efficienza e celerità. Al termine del corso, lo studente/essa conoscerà l’organizzazione e il funzionamento del potere giudiziario e sarà in grado di valutare criticamente l’impatto delle riforme nel settore giustizia.

 

Oltre a quanto indicato sopra, il corso prevede delle lezioni specifiche volte ad approfondire il tema della mediazione. Accanto al potere giudiziario, garanzia fondamentale per l’affermazione e il mantenimento dello stato di diritto, esistono diversi strumenti alternativi di gestione della conflittualità, complementari e strettamente collegati alla giurisdizione. L’interesse verso questi strumenti è enormemente cresciuto negli ultimi anni, in particolar modo con riferimento alla mediazione, negoziazione, coordinazione genitoriale e alle pratiche riparative, particolarmente efficaci nel settore della giustizia civile per gestire alcune tipologie di conflitti. Le pratiche riparative adottano un approccio preventivo e proattivo e hanno implicazioni positive in tutti i contesti sociali, dalla famiglia alla scuola, ai luoghi di lavoro. Dopo un inquadramento generale, il corso prevede cinque lezioni “pratiche” che saranno tenute direttamente dall'avvocatessa e mediatrice professionista Ana Uzqueda. In tali lezioni saranno presentati dei casi di studio in diversi ambiti di applicazione e sarà analizzata la modalità di intervento del mediatore per tentare di comporre bonariamente la controversia. Saranno inoltre approfondite le principali tecniche di negoziazione che sono alla base della maggior parte delle procedure di gestione dei conflitti.

Testi/Bibliografia

Daniela Cavallini - Paolo Biavati - Renzo Orlandi, Assetti della giustizia civile e penale, il Mulino, Bologna, 2016

 

Giovanni Cosi, L'accordo e la decisione. Modelli culturali di gestione dei conflitti, UTET, Milano 2017 (solo capitoli 5, 6, 7, 8, fino a pagina 217)

 

Roger Fisher - William Ury - Bruce Patton, L’arte del negoziato, Corbaccio, 2019 (solo capitoli 1, 2, 3, 4 e 5)

 

Ana Uzqueda, Le liti tra privati, in P. Gianniti (a cura di), Processo civile e soluzione alternativa delle liti. Verso un sistema di giustizia integrato, Aracne ed., 2006

Metodi didattici

Lezioni frontali e lezioni basate su un approccio più “pratico” per quanto riguarda la mediazione. Le lezioni saranno accompagnate da continui riferimenti all’attualità volti a stimolare le riflessioni degli studenti e il dibattito in classe. Potranno inoltre essere organizzati seminari aggiuntivi su temi specifici condotti con la collaborazione di magistrati e studiosi che, per la loro esperienza, sono particolarmente adatti a fornire un contributo di approfondimento e di riflessione.

 

Il corso si svolgerà in presenza. Eventuali aggiornamenti sulle modalità di frequenza saranno comunicati all'inizio delle lezioni, in base alla situazione sanitaria del momento e alle prescrizioni governative applicabili.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

Il corso presuppone le conoscenze di base dell’organizzazione istituzionale dello Stato e del sistema delle fonti del diritto.

Il corso offre agli studenti due possibili modalità di esame, in alternativa tra loro:

 

1) Prove parziali per gli studenti frequentanti. L'esame può essere suddiviso in due parti sostenendo le prove parziali. La prima prova parziale si terrà a metà del corso e verterà sugli argomenti trattati a lezione fino a quel momento. La seconda si terrà al termine del corso e verterà sulla seconda parte delle lezioni. Il voto finale sarà dato dalla media dei voti ottenuti nei due parziali. Se il voto finale non è soddisfacente, lo studente/essa può presentarsi agli appelli d'esame e sostenere un esame orale. 

 

2) Esame orale. L'esame orale è previsto per tutti gli studenti e le studentesse frequentanti e non frequentanti e si svolgerà in modo tradizionale, mediante 2/3 domande poste dalle docenti sul programma dell'insegnamento.

Strumenti a supporto della didattica

Per la trattazione di determinati argomenti saranno utilizzate a lezione slides e materiali integrativi, che saranno resi disponibili sulla piattaforma virtuale.unibo.it. Il materiale integrativo potrà includere testi legislativi, circolari e verbali del CSM, articoli di attualità dei principali quotidiani, rapporti di ricerca nazionali e internazionali, documenti delle istituzioni dell’Unione europea e molto altro.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Daniela Cavallini

Consulta il sito web di Ana Maria Uzqueda