87334 - SOCIOLOGIA DELLE ARTI (1)

Scheda insegnamento

  • Docente Marco Santoro

  • Crediti formativi 6

  • SSD SPS/07

  • Modalità didattica Convenzionale - Lezioni in presenza

  • Lingua di insegnamento Italiano

  • Campus di Bologna

  • Corso Laurea in Dams - discipline delle arti, della musica e dello spettacolo (cod. 5821)

  • Orario delle lezioni dal 09/11/2022 al 12/12/2022

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Istruzione di qualità Parità di genere Ridurre le disuguaglianze Consumo e produzione responsabili

Anno Accademico 2022/2023

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente: a partire da una rassegna critica di studi classici e contemporanei, possiede un insieme di strumenti (categorie concettuali, teorie e modelli, paradigmi) per pensare sociologicamente le arti (visive, musicali, performative, ecc.); conosce e sa discutere la produzione e ricezione di oggetti artistici, la fenomenologia sociale del gusto, le classificazioni artistiche, la valutazione e la critica delle arti, i movimenti artistici e i rapporti tra arti e movimenti sociali.

Contenuti

Perché una "sociologia" dell'arte (anzi, delle arti) e cosa può fare la sociologia all'arte e con l'arte? C'è bisogno di sociologia per conoscere e per capire l'arte? E quale arte o, meglio, quali arti? Quali relazioni con gli altri saperi sull'arte può intrattenere la sociologia senza perdere la propria identità? Sono queste le domande a cui il corso proverà a rispondere proponendo un percorso fatto di storie, concetti e immagini attraverso arti, artisti, discipline, tradizioni intellettuali, opere e autori, con esempi tratti dalla storia della pittura, della musica, del cinema e del teatro. Per come la intenderemo qui, la sociologia delle arti sarà dunque anche una sociologia dei saperi che trattano le arti (una sociologia della storia dell'arte, una sociologia della musicologia, una sociologia della critica cinematografica, una sociologia della drammaturgia, una sociologia della psicologia dell'arte, ecc.) Partiremo quindi da Marx e dalla teoria/storia marxista dell'arte e da qui muoveremo criticamente alla ricerca di risposte alle nostre domande passando per Aby Warburg e Max Weber, Georg Simmel e Theodor Adorno, Bertolt Brecht e Siegfried Kracauer, Ernst Gombrich e Arnold Hauser, Max Raphael e Erwin Panofsky, Erving Goffman e Simon Frith, Pierre Francastel e Pierre Bourdieu, Michael Baxandall e Norbert Elias, Arthur Danto e Howard Becker, W.E.B. Dubois e Stuart Hall, Linda Nochlin e Paul Dimaggio, Edgar Morin e Janet Steiger, per giungere sino a Hans Haacke, Marcel Broodthaers, Andrea Fraser e all'arte concettuale, che dalla tradizione sociologica ha preso motivi, idee e persino tecniche. Il corso si chiude così provocatoriamente con un'ultima e simmetrica domanda: non più e non solo cosa la sociologia può fare all'arte e con l'arte, ma cosa può fare l'arte alla e con la sociologia?

Testi/Bibliografia

  1. N. Heinich, La sociologia dell'arte, Bologna, il mulino 2004.
  2. Materiali per una sociologia delle arti: syllabus (sarà disponibile sulla piattaforma online del corso)- comprende estratti da testi di V. Zolberg, F. Antal, N. Heinich, J. Wolff, E. Castelnuovo, C. Meldolesi, H.S. Becker, P. Bourdieu, P. Dimaggio, G.A. Fine, A.M. Trasforini, W. Griswold, R. Nisbet, W. Lepenies e altri.
  3. Uno a scelta tra i seguenti:
  • A. Warburg. Arte del ritratto e borghesia fiorentina, seguito da Le ultime volontà di Francesco Sassetti, Milano, Abscondita 2019.
  • G. Simmel, Stile moderno, Einaudi 2020 (solo parti I e II).
  • W. Benjamin, L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica, Einaudi o Donzelli o Feltrinelli
  • T.W. Adorno, Variazioni sul jazz. Critica della musica come merce, Milano, Mimesis 2018.
  • S. Kracauer, Da Caligari a Hitler. Una storia psicologica del cinema tedesco, Lindau 2005.
  • R. Williams, Il dottor Caligari a Cambridge. Cinema, dramma e classi popolari, Verona, ombrecorte 2015.
  • E. Panofsky, Architettura gotica e filosofia scolastica, Milano, Abscondita 2010.
  • P. Francastel, Lo spazio figurativo dal Rinascimento al cubismo, Mimesis, Milano–Udine, 2005.
  • E. Morin, Sul cinema, Milano, Cortina 2020.
  • M. Baxandall, Pittura e esperienza sociale nell'Italia del Quattrocento, Torino, Einaudi 2000.
  • J. Elkins, Dipinti e lacrime.Storie di gente che ha pianto davanti a un quadro, Milano, Bruno Mondadori 2007.
  • E. Castelnuovo e C. Ginzburg, Centro e periferia nella storia dell'arte italiana, Milano Officinalibraria 2019.
  • E. Castelnuovo, Arte della città, arte delle corti, Torino, Einaudi 2009.
  • S. Alpers, L'officina di Rembrandt, Torino, Einaudi 2006.
  • S. Frith, Il rock è finito, Torino, Edt 1990.
  • A. Danto, Andy Warhol, Torino, Einaudi 2010.
  • M. Shevtsova, Rediscovering Stanislavsky, Cambridge UP 2022.
  • L. Nochlin, Perché non ci sono state grandi artiste? Roma, Castelvecchi 2010.
  • A. Alberro, Arte concettuale e strategie pubblicitarie, Milano, Johan & Levi 2011.
  • A. Baraka, Il popolo del blues. Sociologia degli afroamericani attraverso il jazz, Milano, Shake 2011.
  • R. Krauss, L'arte nell'era postmediale. L'esempio di Marcel Broodthaers, Milano, postmedia books 2005.
  • S. Thornton, 33 artisti in 3 atti, Milano, Feltrinelli 2015.
  • O. Velthuis, Imaginary economics. Quando l'arte sfida il capitalismo, Milano, Johan & Levi 2009.

Metodi didattici

Lezioni frontali con momenti di confronto seminariale su argomenti del corso a partire dalla lettura di testi scelti

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

Esame orale (normalmente 3 domande su argomenti del corso e in ogni caso sui testi in programma)

Strumenti a supporto della didattica

Materiale in formato pdf caricato sulla piattaforma online del corso; video di supporto alla didattica; slides del corso (disponibili a conclusione delle lezioni)

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Marco Santoro