89966 - STORIA DELLA MUSICA DEL SEI-SETTECENTO

Scheda insegnamento

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Istruzione di qualità

Anno Accademico 2022/2023

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente: conosce i principali musicisti del Sei-Settecento e le loro opere, anche attraverso l’ascolto; conosce i generi, gli stili, le tecniche musicali della storia della musica del Sei-Settecento; sa rapportare il sapere musicale alla cultura filosofica, teologica, letteraria nel quadro del contesto storico-sociale.

Contenuti

La conoscenza e la comprensione della Storia della musica si articola su tre livelli:

(1) l'ascolto;

(2) la lettura della partitura;

(3) la collocazione dell'opera musicale nel contesto storico-estetico.

Particolare attenzione verrà dedicata all'ascolto musicale. Oggi più che mai, in una società rumorosa, invasa e sommersa da musiche spesso di bassa lega, occorre impadronirsi delle tecniche di un ascolto consapevole. Bisogna imparare a distinguere fra le diverse musiche, comprenderne il valore estetico, seguirne i percorsi compositivi. La guida all'ascolto, come guida al piacere della musica (e del silenzio che essa presuppone), ha un elevato valore formativo: l'ascolto consapevole attiva i processi percettivi, acuisce l'attenzione e la sensibilità; nel contempo induce ad "udire" il silenzio come momento di riflessione, come tempo privilegiato del contatto con l'interiorità. In questa prospettiva, la Storia della musica è materia fondante per l'educazione stessa del cittadino, ed è bagaglio culturale indispensabile per gli studenti dell'area umanistica.

Testi/Bibliografia

- E. Surian, Manuale di Storia della musica, vol. I: Dalle origini alla musica vocale del Cinquecento, cap. 12-16 (6a ed. riv., Milano, Rugginenti, 2012), e vol. II: Dalla musica strumentale del Cinquecento al periodo classico (5a ed. riv., Milano, Rugginenti, 2010);

- Storia della musica, Torino, EDT, 1991, vol. 5: L. Bianconi, Il Seicento, cap. I (il madrigale e Monteverdi); cap. III, § 16 (le musiche devozionali cattoliche); cap. IV, § 19-26 (l'opera in musica nel Seicento); vol. 7: G. Pestelli, L'età di Mozart e Beethoven, cap. II, § 16-17 (l'opera in musica nella seconda metà del Settecento e Gluck); e cap. III, § 22-24 (Sturm und Drang e Haydn) e 26 (Mozart);

- Dispensa supplementare e relativa appendice, più ascolti relativi, disponibili su Virtuale. Per gli ascolti, gli studenti si possono rivolgere anche alla Biblioteca di Musica e Spettacolo (Dipartimento delle Arti, via Barberia 4).

 

Ai fini dell'esame i candidati dovranno:

- dimostrare la conoscenza della materia trattata nei manuali di storia della musica;

- dimostrare la conoscenza della Dispensa supplementare e relativa appendice. Gli studenti potranno giovarsi dei Consigli per l'ascolto e per l'esame della partitura, disponibili su Virtuale;

- dimostrare la conoscenza dei rudimenti della metrica italiana (si consulti il materiale didattico del corso, disponibile su Virtuale);

- riferire su un'iniziativa musicologica (conferenza, giornata di studio, convegno) cui abbiano assistito di recente: i candidati si presentino con il programma relativo;

- riferire su almeno cinque concerti o spettacoli di musica d'arte cui abbiano assistito di recente: i candidati si presentino con i relativi programmi di sala.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

L'esame di profitto consta di un esame orale, che si svolgerà secondo le seguenti modalità:

 

- una domanda in cui il candidato dovrà indicare l'esatta successione cronologica di tre composizioni musicali: 3 punti;
- una domanda relativa alla definizione breve di un concetto, di un genere, di uno stile, di una forma (anche metrica), oppure alla descrizione di un concerto o di un'iniziativa musicologica: massimo 3 punti;
- una domanda sul Seicento: massimo 8 punti;
- una domanda sul Settecento: massimo 8 punti;
- una domanda sull'ascolto di un pezzo dell'antologia (dispensa più appendice): massimo 8 punti.

 

NB: gli studenti in debito d'esame sosterranno l'esame secondo queste modalità.

 

Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati, il possesso di una padronanza espressiva e di un linguaggio specifico, la comprensione strutturale e storico-contestuale dei brani studiati, l’originalità della riflessione nonché la dimestichezza con gli strumenti di analisi della Storia della musica del Sei-Settecento saranno valutati con voti di eccellenza. La conoscenza perlopiù meccanica o mnemonica della materia, una capacità di sintesi e di analisi non articolate o un linguaggio corretto ma non sempre appropriato, così come un dominio scolastico della Storia della musica del Sei-Settecento porteranno a valutazioni discrete. Lacune formative o linguaggio inappropriato, così come una scarsa conoscenza e comprensione della Storia della musica del Sei-Settecento condurranno a voti che si attesteranno sulla soglia della sufficienza. Lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento all’interno della bibliografia nonché scarsa conoscenza e comprensione e incapacità di analisi della storia della musica del Sei-Settecento non potranno che essere valutati negativamente.

Strumenti a supporto della didattica

Attività didattiche collaterali

Nell'a.a. 2022/23 si terranno le seguenti attività didattiche collaterali, promosse col concorso del Centro dipartimentale "La Soffitta":

· Concerti nel DAMSLab/Auditorium, piazzetta P. P. Pasolini 5/b;

· Convegni.

Il calendario particolareggiato di queste iniziative verrà reso noto durante il corso; informazioni aggiuntive saranno disponibili nella portineria del Dipartimento delle Arti (via Barberia 4), nonché nelle relative pagine web.

 

Tesi di laurea

Per gli studenti della laurea triennale, magistrale e quadriennale (vecchio ordinamento):

Lo studente che intende svolgere la tesi di laurea in Storia della musica dovrà concordare col docente l'argomento della ricerca. Indi preparerà una breve presentazione ragionata del progetto di tesi, integrata dalla bibliografia di riferimento, e la sottoporrà al relatore. Dopo che il progetto sarà stato approvato dal relatore (il quale individuerà il secondo relatore, obbligatorio per la laurea quadriennale), il laureando avvierà il lavoro e riferirà periodicamente sullo stato della ricerca. Il relatore, nel caso non abbia notizie sull'andamento della tesi per un periodo di sei mesi, si riterrà libero di assegnare ad altro candidato lo stesso argomento. La tesi di laurea triennale si distingue dalla tesi magistrale o quadriennale (di vecchio ordinamento) unicamente per il minor grado d'approfondimento e la minore estensione (40-50 cartelle di 30 righe per 60 battute).

Per l'assegnazione della tesi è richiesta la conoscenza approfondita della dispensa sui criteri di redazione di un testo musicologico, curata dalla docente e da lei distribuita su richiesta degli studenti.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Elisabetta Pasquini