05896 - ORDINAMENTO GIUDIZIARIO

Scheda insegnamento

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Ridurre le disuguaglianze Città e comunità sostenibili Pace, giustizia e istituzioni forti Partnership per gli obiettivi

Anno Accademico 2022/2023

Conoscenze e abilità da conseguire

Il corso intende fornire allo studente le conoscenze relative al ruolo del potere giudiziario nell'ambito dello stato moderno di tradizione liberal-democratica. Al termine del corso, lo studente conosce l'assetto dell'amministrazione della giustizia ordinaria in Italia; l'organizzazione e alle competenze degli uffici giudiziari; le anomalie che il nostro Paese presenta rispetto agli altri regimi democratici, e in particolare rispetto a quelli europei, nonostante le più recenti riforme ordinamentali e costituzionali introdotte.

Contenuti

Il corso intende fornire agli studenti una conoscenza approfondita del funzionamento del sistema giudiziario italiano e delle caratteristiche del potere giudiziario, utilizzando riferimenti storici e comparati. L'interesse per il funzionamento del sistema giudiziario non è prerogativa esclusiva degli studi giuridici ma coinvolge sempre più studiosi di discipline diverse: dagli economisti agli statistici, dai politologi agli esperti di organizzazione, dai matematici agli informatici (si pensi solo alle potenzialità connesse all'utilizzo dell'intelligenza artificiale nel settore giustizia). Proprio grazie all'approccio multidisciplinare e agli apporti di discipline diverse saranno possibili miglioramenti effettivi nel funzionamento del sistema giudiziario. 

 

Il corso si concentra, nella prima parte, sulle caratteristiche delle istituzioni giudiziarie e dell'organizzazione giudiziaria, facendo riferimento non tanto alle norme che regolano il processo civile e penale quanto piuttosto ai ruoli dei principali protagonisti del processo: il giudice, il p.m., la polizia giudiziaria, l'avvocatura. Questa prima parte fornisce agli studenti i concetti e le nozioni di base per comprendere la materia.

 

La seconda parte, invece, analizza più in dettaglio le caratteristiche degli uffici giudicanti e requirenti della giurisdizione ordinaria. Rispetto a tali uffici (e al loro funzionamento) saranno individuati alcuni argomenti di attualità di particolare interesse da approfondire attraverso articoli, sentenze e casi studio appositamente selezionati dalla docente. Su questi argomenti gli studenti/esse saranno chiamati a interagire attraverso ricerche e discussioni in classe. Alcune tematiche riguarderanno, ad es.: il caso Palamara; la valutazione dei magistrati; la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo; la giustizia e l'intelligenza artificiale, la Procura europea.

 

Gli argomenti del corso saranno contestualizzati in una prospettiva storica e comparata al fine di evidenziare sia le linee evolutive comuni alle principali democrazie occidentali sia le peculiarità e le specificità del nostro sistema giudiziario.

Testi/Bibliografia

Testi obbligatori:

G. DI FEDERICO (a cura di), Ordinamento Giudiziario. Uffici giudiziari, CSM e governo della magistratura, BUP, 2019

Ulteriori letture (due a scelta):

- G. DI FEDERICO, Il pubblico ministero: indipendenza, responsabilità, carriera separata da quella del giudice, in G. Di Federico (a cura di), Manuale di Ordinamento Giudiziario, Cedam, Padova, 2004, pp. 415-452; 

- S. ZAN, Il sistema organizzativo della giustizia civile in Italia: caratteristiche e prospettive, in Quaderni di Giustizia e organizzazione, Comiug, n. 1;

- D. CAVALLINI, Analisi della disciplina e prime riflessioni sui profili ordinamentali della Procura europea, in Diritto di Difesa (pp. 1-15), 14 maggio 2021;

- F. CONTINI, Artificial Intelligence and the Transformation of Humans. Law and Technology Interactions in Judicial Proceedings, in https://lthj.qut.edu.au/article/download/1478/910;

Ulteriori letture saranno indicate all'inizio del corso.

Per i programmi degli anni precedenti è necessario consultare la Guida web dello Studente del relativo anno di riferimento.

 

Metodi didattici

Lezioni frontali, accompagnate eventualmente da seminari su temi specifici condotti con la collaborazione di magistrati e studiosi che, per la loro esperienza, sono particolarmente adatti a fornire un contributo di approfondimento e di riflessione.

Per la prima settimana le lezioni saranno in modalità mista (cioè sia in presenza, sia online). Trascorsa la prima settimana le lezioni proseguiranno solo in presenza. 

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

Il corso presuppone le conoscenze di base dell'organizzazione istituzionale dello Stato e del sistema delle fonti del diritto.

Agli studenti/esse frequentanti è data la possibilità di sostituire l'esame orale con la redazione di un paper. Il paper è concepito come una elaborazione personale e originale degli argomenti trattati a lezione e deve avere una lunghezza non inferiore a 10 pagine. Ulteriori informazioni saranno fornite durante il corso. Il paper viene discusso oralmente con la docente in occasione degli appelli d'esame (deve quindi essere inviato alla docente qualche giorno prima della data dell'appello di riferimento). Se il voto ottenuto dopo la discussione non è ritenuto soddisfacente, lo studente ha sempre la possibilità di sostenere l'esame orale (su tutto il programma) per migliorare il voto finale.

L'esame orale è previsto per tutti gli studenti e le studentesse frequentanti e non frequentanti e si svolgerà in modo tradizionale, mediante 2/3 domande poste dalla docente sul programma dell'insegnamento.

Strumenti a supporto della didattica

Per la trattazione di determinati argomenti saranno utilizzate a lezione slides e materiali integrativi, che saranno resi disponibili sulla piattaforma Virtuale.unibo.it. Il materiale integrativo potrà includere testi legislativi, circolari e verbali del CSM, articoli di attualità dei principali quotidiani, rapporti di ricerca.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Daniela Cavallini