00951 - STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA

Scheda insegnamento

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Istruzione di qualità Parità di genere Ridurre le disuguaglianze Città e comunità sostenibili

Anno Accademico 2022/2023

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente conosce la storia della pittura, scultura e delle arti decorative dall'età neoclassica ai nostri giorni, con particolare attenzione ai rapporti tra l'ambito italiano e quello internazionale.

Contenuti

Il corso di Storia dell'arte contemporanea mira a fornire lo Studente di nozioni basilari e metodi adeguati alla comprensione di quei fenomeni complessi, multiformi e non di rado in apparenza contradditori che popolano l'orizzonte artistico dell'età contemporanea, manualisticamente intesa, cioè dalla fine del secolo XVIII ai giorni nostri. Verrà tuttavia dato maggior peso a questioni e problemi dell'arte del Novecento e, riguardo al corso di quest'anno (come si dirà oltre), alla sua seconda parte.

Lo Studente deve maturare la convinzione che, non da oggi, non ci si deve più confrontare con l'estetica normativa e la categoria del Bello, e che oltre i mutamenti economici e sociali degli ultimi due secoli, la vera chiave per comprendere gli svolgimenti contemporanei dell'arte sta soprattutto nel progresso tecnologico che sottende i fenomeni artistici sia da un punto di vista simbolico, che sostanziale.

In particolare lo Studente prenderà confidenza con concetti che attraversano gran parte dell'arte contemporanea, quali, ad esempio: le nozioni di astrazione, biomorfismo, meccanomorfismo ed elettromorfismo, particolarmente iportanti in una visione dei fenomeni artisrici che tenga conto dei grandi mutamenti tecnologici; i concetti di ready made, di riproduzione e di citazione, di installazione, performance, di arte come comportamento e non solo come oggetto; la fotografia e il suo carattere di traccia o prelievo della realtà mondana; le “oscillazioni pendolari” del gusto e il carattere ciclico del fare artistico. Sarà bene imparare ad usare criticamente coppie di valori categoriali di grande aiuto per comprendere la fenomenologia dell'arte contemporanea, quali, ad esempio, la “sintesi” nei suoi vari aspetti, figurativi e non, il “caldo” e il “freddo” ; o il “chiuso” e l' “aperto”, il “tattile” e l' “ottico” o ancora, “primario” e “secondario”, ecc.

Quest'anno il corso verterà soprattutto sulla analisi dei fenomeni che si susseguono dalla  Seconda Guerra mondiale fino quasi ai giorni nostri, che vedono la reazione vitalistica dell'arte informale alla sfiducia tecnologica che ha causato la tragedia della guerra, lo spostamento del centro dell'arte dall'Europa agli U.S.A., la celebrazione dell'oggetto industriale e, al contrario, gli aspetti analitici e tautologici dell'arte concettuale e minimale assieme a tutte le  forme non tradizionali, le poetiche del corpo, fino al grande ritorno della piacevolezza e della decorazione degli anni Ottanta con richiami al passato e al futuro, per comprendere la complessa articolazione della “vita delle forme”.

Queste e altre tematiche costituiscono la “parte sostanziale” cui verranno dedicate le lezioni dei primi due dei tre giorni previsti settimanalmente. Accanto e di pari passo con siffatti argomenti, la lezione del terzo giorno sarà dedicata a un corso monografico sulla nozione di decorazione e di pattern decorativo dalla fine dell'Ottocento fino ai giorni nostri, alla luce di riaggiornate considerazioni teoriche

Testi/Bibliografia

 

Per la parte generale il testo base obbligatorio è:

Renato Barilli, L'arte contemporanea. Da Cézanne alle ultime tendenze, Feltrinelli, Milano 2005.

(Tuttavia, visto che il testo di Barilli propone una visione assai personale ed ampia ma che non esaurisce le vicende della storia dell'arte contemporanea, è comunque consigliabile fare anche riferimento a un qualsiasi manuale di storia dell'arte - quello della scuola superiore va benissimo - naturalmente per la parte contemporanea, cioè XIX -XXI secolo, per poter contare su una trattazione della materia più completa, specialmente per coloro che hanno poca conoscenza della storia dell'arte, e potere esaminare un numero maggiore di illustrazioni; in ogni caso si consiglia di ricorrere alla ricerca immagini sul web per vedere opere citate e non ripordotte).

 

Per la parte monografica sull'ornamento il testo, ugualmente obbligatorio è:

G. L. Tusini, La pelle dell'ornamento. Dinamiche e dialettiche della decorazione tra Otto e Novecento, Bononia University Press, Bologna 2005.


Oltre a questo è richiesta la preparazione di uno tra i testi di questo elenco:

R. Barilli, Prima e dopo il 2000. La ricerca artistica 1970-2005, Feltrinelli, Milano 2006.

O. Chiantore, A. Rava, Conservare l'arte contemporanea, Mondadori - Electa, Milano 2005

G. D'Amato, Storia del design, Bruno Mondadori, Milano, 2005

E. Di Stefano, Estetiche dell'ornamento, Mimesis, Milano 2006.

F. Fabbri, Lo zen e il manga. Arte contemporanea giapponese, Bruno Mondadori, Milano 2009

P. Fameli, Esperienza come forma. Le poetiche del Comportamento in Italia negli anni Settanta, BUP, Bologna 2019

C. Marra, L'immagine infedele. La falsa rivoluzione della fotografia digitale, Bruno Mondadori, Milano 2006

C. Marra, Fotografia e pittura nel Novecento (e oltre), Milano, Bruno Mondadori 2012.

F. Muzzarelli, Formato tessera. Storia, arte e idee in photomatic, Bruno Mondadori, Milano 2003

J. Nigro Covre, Arte contemporanea: le avanguardie storiche, Carocci, Roma 2008

L. Nochlin, Il realismo nella pittura europea del XIX secolo, Einaudi, Torino 2003

J. Rewald, Dopo l'Impressionismo, Sansoni, Firenze 2005

F. Tedeschi, La Scuola di New York. Origini, vicende, protagonisti, Vita & Pensiero, Milano 2009

M. Vitta, Il progetto della bellezza. Il design fra arte e tecnica, 1851-2001, Einaudi, Torino 2001

C. Zambianchi, Arte contemporanea: dall'espressionismo astratto alla pop art, Carocci, Roma 2011

Il programma è dunque  il medesimo per frequentati e non frequentanti. Si consiglia comunque caldamente la frequenza per poter avere sempre uno scambio di idee proficuo con il docente.


Metodi didattici

Il metodo seguito comporta la viva partecipazione degli studenti che sono invitati a intervenire durante le lezioni con osservazioni, spunti ecc.
Tutto ciò rende le lezioni uno scambio continuo tra docente e discenti che apportano il loro punto di vista, spesso tanto prezioso in quanto scevro di preconcetti o nozioni assodate.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

La verifica consisterà in una prova orale basata generalmente su tre quesiti (da non considerare in modo rigido) nella quale il candidato darà prova di aver assimilato quanto esposto a lezione, sia in termini di nozioni basilari che in termini di riferimenti più precisi. Saranno valutati, oltre il grado di preparazione, la proprietà di linguaggio, la conoscenza degli autori cui si è fatto riferimento, la capacità di costruire un discorso criticamente consapevole, applicando le nozioni apprese ad argomenti di volta in volta sviscerati.

Risposte esaurienti, capacità di ragionare e linguaggio appropriato daranno luogo a votazione eccellente.

Lacune formative, lessico non adeguato, incapacità di orientarsi all'interno del quadro disciplinare, nonché ripetizione meramente mnemonica dei concetti letti o acquisiti durante le lezioni frontali, senza una adeguata e critica applicazione saranno valutati negativamente. Si consiglia di ripassare gli appunti guardando le slides che saranno poi messe in rete.

In particolare la scala di valore che determina il voto finale è la seguente:

Sarà valutata con voti di eccellenza la prova in cui lo studente sarà in grado di analizzare in maniera approfondita la bibliografia di riferimento e le opere d'arte inserendole in una visione organica dei temi affrontati a lezione. Fondamentale sarà la padronanza espressiva utilizzata durante il colloquio. Ottimo (A =28-30 con lode).

La conoscenza per lo più mnemonica, l’analisi non approfondita, capacità logiche non pienamente soddisfacenti e un linguaggio corretto ma non sempre appropriato porteranno a valutazioni comprese tra buono (B = 25-27) e soddisfacente (C = 23-24).

La conoscenza approssimativa, la comprensione superficiale, la scarsa capacità di analisi e l'espressione non sempre appropriata condurranno a una valutazione sufficiente (D = 18-22).

Lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento davanti alle opere o all'interno dei materiali bibliografici non potranno che essere valutati negativamente. Insufficiente (E)

Strumenti a supporto della didattica

Le lezioni saranno supportate da moderni sistemi di proiezione digitale delle immagini e dall'uso di strumenti multimediali.

Non si escludono visite a mostre, istituzioni.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Gian Luca Tusini