81935 - ESTETICHE PER LA CITTA'

Scheda insegnamento

  • Docente Andrea Borsari

  • Crediti formativi 5

  • SSD M-FIL/04

  • Modalità didattica Convenzionale - Lezioni in presenza

  • Lingua di insegnamento Italiano

  • Campus di Bologna

  • Corso Laurea Magistrale in Advanced design (cod. 9256)

  • Orario delle lezioni dal 20/09/2022 al 20/12/2022

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Salute e benessere Ridurre le disuguaglianze Città e comunità sostenibili Lotta contro il cambiamento climatico

Anno Accademico 2022/2023

Conoscenze e abilità da conseguire

Oggetto del corso è lo studio di fenomeni come l’“estetizzazione della vita quotidiana”, l’“estetica diffusa”, l’“estetica delle merci” e dei loro luoghi, le “arti industriali”, il ruolo della componente estetico-culturale nell’analisi e nella trasformazione urbana. Al termine del corso lo studente sa:  praticare la ricognizione delle principali elaborazioni filosofico-sociali sulla città contemporanea e sulle immagini, le culture e le forme di vita urbane;  porre particolare attenzione al contributo che le diverse forme espressive hanno fornito alla messa in forma dell’esperienza dei luoghi e alla comprensione dei fenomeni urbani;  leggere e analizzare criticamente il paesaggio urbano e luoghi complessi al suo interno.

Contenuti

Il corso focalizza i quadri concettuali per definire l’estetica urbana a partire dal alcuni esemplari costrutti teorici e descrittivi di singole città, metropoli o megalopoli e, nella stessa prospettiva, approfondisce una serie di elementi e categorie per l’esperienza e l’analisi della città, le sue forme e culture. Nell’arco dello svolgimento del corso, sono previste due-tre esercitazioni intermedie, se possibile sul campo, e una esercitazione finale, che utilizzeranno diversi media, come scrittura, video, foto, disegno, a seconda dell’opportunità. Accompagnerà ciascuna lezione l'introduzione di uno o più concetti base dell'estetica. Le lezioni e le esercitazioni sono scandite in dieci blocchi tematici, che si indicano di seguito con la relativa bibliografia:

1. Introduzione al corso.

Che cos’è l’estetica? Come si possono definire le estetiche per la città?

Che cosa significano “abitare” e “costruire”?

- Design e servizi I: problemi e trasformazioni nel passaggio ai servizi e alla città; che cosa significa oggi di fronte alle grandi trasformazioni (pandemia, cambiamento climatico ecc.) "invertire la rotta". 

Immagini di città: il mito della trasparenza e la disfunzionalità dell’iperfunzionale in Playtime di Jacques Tati.

2. Orientamenti per le estetiche della città:

a. Georg Simmel, Le metropoli e la vita dello spirito

b. Walter Benjamin, Parigi, la capitale del XIX secolo

c. Siegfried Kracauer, Dalla finestra 

Invertire la rotta 2:

- discussione dei concetti di Istituzione e Intelligenza Artificiale/Potere degli algoritmi

3. Paesaggio mentale (scapes, realtà aumentata, immaginario) e Esercizi di estraneazione/straniamento/cambiamento del punto di vista nello spazio urbano (ritornare allo sguardo del bambino che vede una cosa/luogo per la prima volta; lo sguardo dell’infraordinario, attenzione a quello che succede sullo sfondo, ovvero quando non “succede niente”; deriva, andare senza sapere dove, lasciandosi trasportare dal caso; messa tra parentesi: epoché).

Immagini di città: M. Smargiassi, Fotografia e città 

4. Elementi e categorie di estetica della città (la finestra, la vetrina, il muro, il sottopassaggio, la strada, il ponte e la porta) e Cittadinanza temporanea (turisti, migranti, studenti).

Immagini di città: il cinema della grande città, Berlino. Sinfonia di una grande città di Walter Ruttmann e René Clair, Parigi che dorme.

Esercitazione sul campo I.

5. Elementi della città (la piazza e l'iperluogo-il caso Times Square) e Categorie chiave del service design II- il "servizio".

Immagini di città: il cinema della grande città, Dziga Vertov, L’uomo con la macchina da presa e Alberto Cavalcanti, Rien que les heures.

Esercitazione sul campo II.

6. Categorie per l'estetica della città: camminare. Walkscapes: visita dadaista, deambulazione surrealista, deriva lettrista e situazionista. Rallentamento della percezione, grammatica generativa delle gambe e mondo come apparizione.

Immagini di città: Jirō Taniguchi, L’uomo che cammina.

7. Elementi della città: i portici. Unicità di Bologna? Eterotopia e relazioni spaziali e di potere.

Il caso del quartire universitario di Bologna: via Zamboni e Piazza Verdi

Immagini della città: Visione, analisi e commento di Renzo Renzi, Guida per camminare all’ombra.

8. Categorie chiave del service desing III: design e progetto.

Immagini di città: Il condominio di James Ballard e High rise di Ben Wheatley.

Esercitazione sul campo III.

9. Immagini di città: Roma tra immaginario e realtà: Francesco Pecoraro, Lo stradone, Valerio Mattioli, Remoria; Cristian Raimo, Roma.

Visione, analisi e commento di Federico Fellini, Roma e Gianfranco Rosi, Sacro GRA.

10.Estetica dell'antropocene e abitare dopo la pandemia. 

Immagini di città: megalopoli - Pechino e Bombay

Esercitazione finale.

Il testo di riferimento per la definizione dei concetti base dell'estetica è: 


Testi/Bibliografia

1. R. Sennett, Costruire e abitare, Milano, Feltrinelli, 2018; G. Agamben, Abitare e costruire in: https://www.quodlibet.it/giorgio-agamben-abitare-e-costruire; F. Barca, E. Giovannini, Quel mondo diverso. Da immaginare, per cui battersi, che si può realizzare, Roma Bari, Laterza, 2020.

2. G. Simmel, Le metropoli e la vita dello spirito (1903), Roma, Armando, 1995; W. Benjamin, Parigi, la capitale del XIX secolo (1935), in Id., I «passages» di Parigi, Torino, Einaudi, 2002; S. Kracauer, Dalla finestra, in Id., Strade a Berlino e altrove, Bologna, Pendragon, 2004, pp. 55-57.

R. Esposito, Istituzione, Bologna, il Mulino, 2021 e R. Bodei, Dominio e sottomissione. Schiavi, animali, macchine, Intelligenza Artificiale, Bologna, il Mulino, 2019 [passi scelti di entrambi verranno indicati a lezione].

3. A. Appadurai, Modernità in polvere, Roma, Meltemi, 1996 [passi scelti]; W. Benjamin, Infanzia berlinese intorno al Millenovecento, Torino, Einaudi, 2007; G. Perec, Specie di spazi (1974), Torino, Bollati Boringhieri, 1989.

M. Smargiassi, Between Decay and Decorum: Photographers' Awareness of the Urban Scene, https://cpcl.unibo.it/article/view/11884.

4. G. Simmel, Ponte e porta, in Id., Ponte e porta. Saggi di estetica, Bologna, Archetipo, 2011, pp. 1-6; S. Kracauer, Addio al Lindenpassage, Il sottopassaggio, in Id., Strade a Berlino e altrove, Bologna, Pendragon, 2004, pp. 32-39, 52-54; E. Coccia, Muri, Città, in Id., Il bene nelle cose, Bologna, Il Mulino, 2014, pp. 17-39; A. Somaini, Cronogrammi della metropoli. Clair, Ruttmann, Vertov, Ejzenštejn, in M. Vegetti (a cura di), Filosofie della metropoli. Spazio, potere, architettura nel pensiero del Novecento, Roma, Carocci, 2009, pp. 153-182.

5. M. Romano, La piazza europea, Padova, Marsilio, 2015; M. Lassault, Hyper-lieux. Les nouvelles géographies politiques de la mondialisation, Paris, Seuil, 2017, pp. 41-61. O. De Leonardis, Servizio, in In un diverso welfare, Milano, Feltrinelli, 1998.

6. F. Careri, Walkscapes. Camminare come pratica estetica, Torino, Einaudi, 2006; Ch. Bailly, La grammatica generativa delle gambe, in Id., La frase urbana (2013), Torino, Bollati Boringhieri, 2016, pp. 22-41; Antonio Moresco, passim, cfr. Il mondo come apparizione, in L. Lombard, D. Luglio, a cura di, Uno scrittore visionario. Antonio Moresco, Milano, Effigie, 2019, pp. 180-200; Jirō Taniguchi, L’uomo che cammina (1991), Modena, Panini, 1999.

7. M. Foucault, Eterotopie, in Id., Estetica dell’esistenza, etica, politica, Milano, Feltrinelli, 2020, pp. 307-316; V. Trione, Effetto città. Arte, cinema, modernità, Milano, Bompiani, 2014; M. Jakob, Il paesaggio, Bologna, Il Mulino, 2009; G. Wajcman, Fênetre. Chroniques du regard et de l’intime, Lagrasse, Verdier, 2004.

R. Renzi, Guida per camminare all'ombra (1954): https://patrimonio.archivioluce.com/luce-web/detail/IL3000050484/1/guida-camminare-all-ombra.html?startPage=480

8. T. Maldonado, La speranza progettuale. Ambiente e società, Torino, Einaudi, 1992; J. Ballard, Il condominio (1975), Milano, Feltrinelli, 2003; R. Barthes, La tour Eiffel (1964), Milano, Abscondita, 2009.

9. F. Pecoraro, Lo stradone, Milano, Ponte alle Grazie, 2019; V. Mattioli, Remoria. La città invertita, Roma, Minimum fax, 2019; C. Raimo, Roma non è eterna: Vita, morte e bellezza di una città, Roma, Chiarelettere, 2021.

10. R. Sennett, La lotta per la città, in «Micromega», 2018, pp. 121-134; How should we live? Density in post-pandemic cities, Domus 1046, 2020 e Cities after coronavirus: how Covid-19 could radically alter urban life, The Guardian, 26 Mar 2020.

Hao Jingfang, Pechino pieghevole, Torino, ADD editore, 2020; Suketu Mehta, Maximum city. Bombay città degli eccessi, Torino, Einaudi, 2006; S. Metha, La vita segreta delle città (2016), Torino, Einaudi, 2016.

Il testo di riferimento per la definizione dei concetti base dell'estetica è: Il primo libro di estetica, a cura di A. Pinotti, Torino, Einaudi, 2022 (in particolare, le voci: Aisthesis, Categorie estetiche, Forma, Immaginazione, Medium, Mimesis, Natura, Perfomativo, Tecnica, Virtuale).

 

 

Metodi didattici

Il corso è volto a fornire strumenti di approfondimento della disciplina. Lo svolgimento avverrà tramite lezioni frontali, seminari, esercitazioni, visite di studio.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

L’esame è orale. Il colloquio d'esame verterà sui temi trattati nelle lezioni in aula e sui testi in programma, ma potrà anche prendere spunto da eventuali approfondimenti che lo studente avrà illustrato o oralmente nel corso delle lezioni o in forma scritta dopo la fine del corso.

In dettaglio:

- la verifica dell'obiettivo formativo di acquisire le principali elaborazioni filosofico-sociali sulla città contemporanea e sulle immagini, le culture e le forme di vita urbane e il contributo che le diverse forme espressive hanno fornito alla messa in forma dell’esperienza dei luoghi e alla comprensione dei fenomeni urbani verrà attuata attraverso le presentazioni di singoli testi o materiali audiovisivi concordate con il docente all'interno del corso;

- la verifica dell'obiettivo formativo di acquisire gli strumenti per leggere e analizzare criticamente il paesaggio urbano e luoghi complessi al suo interno verrà attuata attraverso l'elaborazione di rilevazioni sul terreno tramite testi, filmati e prodotti creativi;

- entrambe le verifiche verranno completate dall'esame orale individuale a fine corso che comprenderà domande sui testi in bibliografia e sui vari elaborati finali previsti.

Il voto finale verrà determinato sulla base dei seguenti indicatori:
1 - Conoscenza della materia trattata nel corso delle lezioni (da 0 a 6)
2 - Conoscenza degli approfondimenti forniti in bibliografia (da 0 a 6)
3 - Qualità dell'esposizione (da 0 a 6)
4 - Elaborazione personale dei contenuti (da 0 a 6)
5 - Prove, esposizioni o elaborati intermedi (da 0 a 6)

Strumenti a supporto della didattica

Le bibliografie specifiche per le diverse parti del corso verranno analizzate e acquisite durante le varie lezioni, a partire dagli strumenti disponibili nei testi indicati nel programma. Il materiale didattico presentato nel corso delle lezioni viene messo a disposizione dello studente in formato cartaceo o elettronico tramite internet, a seconda delle limitazioni di accesso, in base alle modalità che verranno indicate all’inizio del corso.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Andrea Borsari