28880 - LETTERATURA ITALIANA DEL RINASCIMENTO (LM)

Scheda insegnamento

  • Docente Francesco Ferretti

  • Crediti formativi 12

  • SSD L-FIL-LET/10

  • Modalità didattica Convenzionale - Lezioni in presenza

  • Lingua di insegnamento Italiano

  • Campus di Bologna

  • Corso Laurea Magistrale in Italianistica, culture letterarie europee, scienze linguistiche (cod. 9220)

  • Orario delle lezioni dal 31/01/2023 al 03/05/2023

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Salute e benessere Istruzione di qualità Parità di genere La vita sulla terra

Anno Accademico 2022/2023

Conoscenze e abilità da conseguire

Lo studente al termine del corso conosce approfonditamente questioni e problemi fondamentali relativi alla cultura rinascimentale attraverso casi esemplari, solitamente non affrontati dai manuali, ed è in grado di ridiscutere le più diffuse affermazioni in proposito con un taglio storico-filologico e con aperture metodologiche e interdisciplinari (in direzione storico-artistica, per esempio). E' preparato a gestire interventi da esporre e discutere in sede di lezione.

Contenuti

L’Orlando furioso e l’evoluzione del poema cavalleresco rinascimentale

È prevista una prima parte introduttiva relativa ai caratteri fondamentali del genere cavalleresco, all’interno della quale sarà riservata particolare attenzione all’Inamoramento de Orlando o Orlando innamorato. In seguito ci si soffermerà sulle principali novità che Ariosto apporta al genere ereditato da Boiardo attraverso una lettura analitica di alcuni brani del Furioso. Tra gli aspetti del poema sui quali ci si soffermerà a lezione: l’entrelacement; la gestione della finzione di oralità; la voce del narratore; la prospettiva morale connaturata alla “bella storia”; il rapporto con i classici e i testi romanzi; la natura classicista dell’intertestualità; la dimensione diacronica del poema (con particolare attenzione alla prima e alla terza ed. del poema). Se resterà tempo, ci si soffermerà inoltre sulla ricezione cinquecentesca del Furioso (non solo letteraria, ma anche figurativa).

Orario delle lezioni: II semestre martedì, mercoledì e venerdì dalle 13.00 alle 15.00 in Aula 1, al I piano del Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica, via Zamboni 32.

Testi/Bibliografia

Punto 1) Testi

Si raccomanda questa edizione: L. Ariosto, Orlando Furioso, commento di E. Bigi (1982) riedito a cura di C. Zampese, Milano, Bur-Rizzoli, 2012. In alternativa si possono usare i commenti a cura di L. Caretti (Torino, Einaudi, 1966), R. Ceserani e S. Zatti (Torino, Utet, 1997, comprendente anche i Cinque canti), C. Segre (Milano, Mondadori, 1964).

La lettura del poema si intende integrale. Alla fine del corso sarà pubblicata su questo sito una lista dei brani del poema da studiare e da conoscere in modo approfondito. Per contestualizzare storicamente il poema, oltre alla frequenza delle lezioni, si consiglia la lettura di A. Casadei, Ludovico Ariosto, in Storia letteraria d’Italia. Il Cinquecento, a cura di G. Da Pozzo, Padova, Piccin-Vallardi, 2006, pp. 777-822; oppure S. Jossa, Ariosto, Bologna, il Mulino, 2008. Dedicato al solo Furioso, ma comunque molto utile, è S. Zatti, Leggere l’«Orlando furioso», Bologna, il Mulino, 2016. NB La lettura di uno di questi contributi è facoltativa solo per i frequentanti, mentre è obbligatoria per i non frequentanti, vd. sotto.

Punto 2) Saggi critici

Lo studente frequentante dovrà studiare quattro tra i seguenti volumi, capitoli o gruppi di saggi. Più precisamente:

a) una lettura a scelta tra:

- R. Bruscagli, Stagioni della civiltà estense, Pisa, Nistri-Lischi, 1983, pp. 15-32 e 87-126 (Stagioni della civiltà estense; e «Ventura» e «Inchiesta» fra Boiardo e Ariosto)

- R. Bruscagli, Studi cavallereschi, Firenze, SEF, 2003, pp. 37-73 (Ludovico Ariosto. Le ambiguità del romanzo e Invenzione e ricominciamento nel I canto dell’«Orlando furioso»).

- A. Casadei, Il percorso del «Furioso», Bologna, Il Mulino, 1993, pp. 23-86 e pp. 159-172 (o in alternativa: A. Casadei, The History of the «Furioso», in Ariosto today. Contemporary Perspectives, ed. Donald Beecher, Massimo Ciavolella and Roberto Fedi, University of Toronto Press, Toronto Buffalo London, 2003, pp. 211-33).

- R. M. Durling, The figure of the poet in Renaissance epic, Harvard U.P., Cambridge (MA), 1965, pp. 112-181 (Ariosto), disponibile anche in trad. it. a cura di I. Campeggiani: Ariosto. La figura del poeta nell’epica rinascimentale, Pisa, Pacini, 2017.

- S. Zatti, Il «Furioso» fra epos e romanzo, Lucca, Pacini Fazzi, 1990, pp. 9-68 (Il «Furioso» fra epos e romanzo; e L’inchiesta, e alcune considerazioni sulla forma del poema).

- S. Zatti, Il «Furioso» fra epos e romanzo, cit., pp. 113-125 e 173-212 (La psicologia del «Furioso»; e Il ruolo di Turpino: poesia e verità nel «Furioso»).

- Una delle diciannove voci raccolte nel Lessico critico dell’«Orlando furioso», a cura di A. Izzo, Roma, Carocci, 2016.

b) una lettura a scelta tra:

- L. Blasucci, Sulla struttura metrica del «Furioso» e altri studi ariosteschi, Firenze, Edizioni del Galluzzo, 2014, pp. 3-44 (Osservazioni sulla struttura metrica del «Furioso»).

- M.C. Cabani, Ariosto e Ovidio. Leggerezza e disincanto, in «Italianistica», XXXVII, 2008, 3, pp. 13-42.

- A. Casadei, Il finale e la poetica del «Furioso», in «Chroniques italiennes», web19, 1/2011, pp. 1-20.

- R. Ceserani, Due modelli culturali e narrativi nell'«Orlando Furioso», in «Giornale Storico della Letteratura Italiana», CLXI, 1984, pp. 481-506.

- D. Javitch, Reconsidering the last part of «Orlando Furioso»: Romance to the Bitter End, in «Modern Language Quarterly», LXXI, 2010, pp. 385-405, tradotto in italiano in Id. Saggi sull’Ariosto e la composizione dell’«Orlando furioso», Lucca, Maria Pacini Fazzi, 2012, pp. 117-132 (Nuove considerazioni sull’ultima parte dell’«Orlando furioso»: un romanzo fino alla fine).

- M. Praloran. Le strutture narrative dell’«Orlando furioso», in «Strumenti critici», XXIV, 1, pp. 1-24.

- G. Sangirardi, Quanti sono i generi dell’«Orlando furioso»?, in «Allegoria», XXI, 2009, pp. 42-55.

- Una delle diciannove voci raccolte nel Lessico critico dell’«Orlando furioso», a cura di A. Izzo, Roma, Carocci, 2016.

c) una lettura a scelta tra:

- G. Forni, Ariosto e l’ironia, in «Lettere italiane», LVII, 2, 2006, pp. 208-223.

- G. Sangirardi, Trame e genealogie dell’ironia ariostesca, in «Italian Studies», 69/2, 2014, pp. 189-203.

- G. Savarese, Il «Furioso» e la cultura del Rinascimento, Roma, Bulzoni, 1984, pp. 15-37 (Il progetto del poema tra Marsilio Ficino e «adescatrici galliche»).

- C. Segre, Esperienze ariostesche, Pisa, Nistri-Lischi, 1966, pp. 85-95 (Leon Battista Alberti e Ludovico Ariosto); e Id. Fuori dal mondo. I modelli della follia nelle immagini dell'al di là, Torino, Einaudi, 1990, pp. 103-114 (Da uno specchio all'altro: la luna e la terra nell'«Orlando Furioso»).

d) una lettura a scelta tra:

- D. Branca Delcorno, L’inchiesta autunnale di Orlando, in «Lettere italiane», LII, 2000, 3, pp. 378-399.

- F. Ferretti, Bradamante elegiaca. Costruzione del personaggio e intersezione di generi nell'«Orlando furioso», in «Italianistica», XXXVII, 2008, 3, pp. 63-75.

- F. Ferretti, Menzogna e inganno nel «Furioso», in «Versants» 59, 2, 2012, pp. 85-109.

- G. Forni, «Armi» e «ali». Ironia e illusioni nel IV canto del «Furioso», in «Lettere italiane», LXII, 2, 2010, pp. 181-202

- S. Jossa, Oltre la tradizione romanzesca: Rinaldo e l’«aspra legge di Scozia» («Orlando furioso», IV-VI), in «Chroniques italiennes», web19 (1/2011), pp. 1-20.

- G. Masi, I segni dell’ingratitudine. Ascendenze classiche e medievali nelle imprese ariostesche del «Furioso», in «Albertiana», V, 2002, pp. 141-164.

- L. Bolzoni, Sulle soglie del testo: un autoritratto per immagini nelle prime edizioni del «Furioso», in Galassia Ariosto. Il modello editoriale dell'«Orlando Furioso» dal libro illustrato al web, Roma, Donzelli, 2017, pp. 5-33.

- Una delle quarantasei letture (canti I-XLVI) raccolte in Lettura dell’«Orlando furioso» diretta da G. Baldassarri e M. Praloran, Firenze, Sismel-Edizioni del Galluzzo, 2016 e 2018 (vol. I a cura di G. Bucchi e F. Tomasi, 2016; vol. II a cura di A. Izzo e F. Tomasi)

Punto 3) Parte istituzionale

Lo studio di questa sezione è affidato alla consapevolezza e alla curiosità intellettuale dello studente, il quale può scegliere liberamente tra due alternative.

  1. È possibile studiare i lineamenti di storia letteraria del Quattro e del Cinquecento sul manuale di R. Bruscagli, Il Quattrocento e il Cinquecento, Bologna, il Mulino, 2005 (o su un altro manuale da concordare a ricevimento).
  2. In alternativa, qualora preferisca ancorare lo studio della storia letteraria alla conoscenza diretta di alcuni tra i testi più significativi del periodo in esame, lo studente potrà presentarsi all’esame con una lista di letture condotte sopra una buona antologia della letteratura italiana (per “buona” si intende un’antologia che fornisca altresì l’inquadramento storico-letterario necessario alla comprensione delle opere in esame). La lista in questione dovrà comprendere almeno uno o più brani tratti dai seguenti testi: i Libri della famiglia di Leon Battista Alberti; il Morgante di Luigi Pulci; la Nencia da Barberino, il Canzoniere (ove possibile, insieme a un brano dal Comento de’ miei sonetti), la Canzona di Bacco di Lorenzo dei Medici; le Stanze, l’Orfeo e le Rime di Angelo Poliziano; gli Amorum libri e l’Inamoramento de Orlando (Orlando innamorato) di Matteo Maria Boiardo); il Novellino di Masuccio Salernitano; l’Arcadia di Iacopo Sannazzaro; il Principe (tutt’uno con la lettera a Francesco Vettori del 10 dicembre 1513), i Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio e la Mandragola di Niccolò Machiavelli; le Satire e un testo teatrale di Ludovico Ariosto; le Prose della volgar lingua e le Rime di Pietro Bembo; il Cortegiano di Baldesar Castiglione; i Ricordi e la Storia d’Italia di Francesco Guicciardini; le Rime di Francesco Berni; un testo teatrale di Ruzante; le Sei giornate (Ragionamenti) o un testo teatrale di Pietro Aretino; il Baldus o un altro testo macaronico di Teofilo Folengo; le Novelle di Matteo Bandello; le Rime di Michelangelo Buonarrotti, la Vita di Benvenuto Cellini; le Rime e il Galateo di Giovanni della Casa; le Rime, l’Aminta e la Gerusalemme liberata di Torquato Tasso; il Pastor fido (e, se possibile, un testo tratto dalle Rime) di Battista Guarini.

NB Le due possibilità non si escludono a vicenda: il modo migliore (e forse anche il più proficuo) per prepararsi all’esame consiste nell’unire lo studio del manuale alla lettura diretta di alcuni brani antologici, secondo il gusto personale.

Programma per non frequentanti

Oltre a studiare la parte istituzionale e l’Orlando furioso, lo studente non frequentante o che frequenta saltuariamente dovrà portare:

- A. Casadei, Ludovico Ariosto, in Storia letteraria d’Italia. Il Cinquecento, a cura di G. Da Pozzo, Padova, Piccin-Vallardi, 2006, pp. 777-822 oppure S. Jossa, Ariosto, Bologna, il Mulino, 2008.

- S. Zatti, Leggere l’«Orlando furioso», Bologna, il Mulino, 2016

- sette letture tra quelle indicate al punto 2. Più precisamente, andranno scelte due letture per ciascuno dei blocchi a), b), c,) più una dal blocco d).

Metodi didattici

Il corso si articola in 30 lezioni frontali di due ore ciascuna. Ampio spazio sarà dato alla lettura, all'analisi e alla discussione dei testi in esame.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

Prova orale. Il colloquio serve ad appurare la conoscenza dei testi in esame unitamente ai problemi legati alla loro interpretazione e al contesto storico-letterario. Gli studenti frequentanti, di conseguenza, saranno invitati a riflettere su alcuni aspetti analizzati durante il corso e saranno sollecitati a far interagire le conoscenze acquisite a lezione con la parte del programma affidata allo studio individuale (letture critiche e parte istituzionale). Gli studenti non frequentanti, invece, saranno interrogati solo sui testi, i manuali e i saggi prescelti. In entrambi i casi sarà premiata non solo, com'è ovvio, una solida preparazione storico-letteraria, ma anche la capacità di istituire relazioni criticamente fondate tra i diversi problemi esaminati e di renderne conto con un linguaggio adeguato. Una valutazione positiva (da 27/30 a 30/30, con eventuale aggiunta della lode) andrà allo studente che padroneggi le nozioni storico-letterarie e le categorie teoriche relative allo studio della letteratura rinascimentale (particolare attenzione sarà riservata agli aspetti affrontati nel corso, ma si terrà conto ovviamente anche della parte istituzionale). Una valutazione media (da 23/30 a 26/30) andrà allo studente che riveli qualche lacuna in uno o più degli ambiti sopra indicati e che fatichi a istituire collegamenti e ad affrontare analisi. Una valutazione bassa (da 18/30 a 22/30) andrà allo studente che mostri gravi lacune negli ambiti sopra indicati. Se le lacune saranno molto gravi lo studente sarà invitato a tornare. La perfetta padronanza della lingua italiana è un ovvio prerequisito. Ci si iscrive su AlmaEsami (https://almaesami.unibo.it). Le iscrizioni terminano due giorni prima della prova. Sono previsti 11 appelli all’anno (uno al mese, tranne che in agosto), in modo tale che le esigenze di tutti gli studenti siano soddisfatte e non sia necessario istituire appelli straordinari.

Strumenti a supporto della didattica

Il materiale didattico presentato a lezione (testi letterari, immagini ed eventualmente materiale video) sarà proiettato sulla lavagna multimediale dell'aula e reso disponibile su VIRTUALE.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Francesco Ferretti