28378 - METODOLOGIE DI ANALISI (1) (LM)

Scheda insegnamento

Anno Accademico 2022/2023

Conoscenze e abilità da conseguire

Lo studente al termine del corso acquisisce una competenza metodologica avanzata per l'analisi semiotica di vari tipi di testi: racconti, articoli di giornale, campagne pubblicitarie, fotografie, siti web, oggetti di consumo.

Contenuti

Il corso di quest’anno verterà sulla metodologia strutturale di analisi dei sistemi semiotici, sulla base di alcune analisi classiche di Roland Barthes. Il “sistema della moda” barthesiano sarà oggetto di approfondimento, non tanto per i risultati particolari dell’analisi quanto per la generalità e la profondità dei problemi che questo classico esercizio di metodo mette in campo.

Testi/Bibliografia

F. de Saussure, Corso di linguistica generale, Roma-Bari: Laterza, 1967 (Introduzione, Parti I-II = pp. 1-168)

R. Barthes, Elementi di semiologia, Torino: Einaudi, 1966.

R. Barthes, Sistema della moda, Torino: Einaudi, 1970.

[l’anno indicato è quello della prima edizione italiana; edizioni successive alla prima sono equivalenti]

NB Non sono previste differenze di programma tra studenti frequentanti e non frequentanti.

Metodi didattici

Lezioni frontali in aula, con letture, discussioni critiche e esercizi. E’ fortemente consigliata la partecipazione diretta alle attività del corso.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

L’esame consiste in un colloquio orale. Scopo dell’esame è verificare la conoscenza della metodologia semiotica strutturale e dei risultati delle analisi oggetto del corso. Scopo dell’esame è inoltre verificare la capacità di discutere criticamente i problemi epistemologici e metodologici che l’analisi solleva.

Il voto è assegnato tenendo conto dei seguenti livelli di valutazione:

30 e lode: prova eccellente per solidità delle conoscenze, ricchezza dell'articolazione discorsiva, proprietà espressiva e interesse di interventi critici;

30: prova ottima, conoscenze complete e adeguate, ben articolate ed espresse correttamente, con interventi critici interessanti;

29-27: prova buona, conoscenze più che soddisfacenti, espressione corretta.

26-24: prova discreta, conoscenze presenti nelle linee essenziali, ma non esaurienti e/o non sempre articolate con correttezza;

23-21: prova sufficiente, conoscenze presenti in modo generale ma superficiale; espressione spesso non appropriata e articolazione del discorso confusa;

20-18: prova appena sufficiente, espressione e articolazione del discorso con lacune anche di rilievo;

<18: prova insufficiente, conoscenze assenti o molto lacunose, mancanza di orientamento nella disciplina, espressione carente e gravemente lacunosa.

Strumenti a supporto della didattica

Presentazioni con PowerPoint

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Francesco Bellucci