29479 - STORIA DELL'EMILIA ROMAGNA NEL MEDIOEVO (1) (LM)

Scheda insegnamento

Anno Accademico 2022/2023

Conoscenze e abilità da conseguire

Lo studente al termine del modulo acquisisce conoscenze approfondite e specifiche della storia regionale. Lo studente consegue una conoscenza approfondita, orientata diacronicamente e secondo una scansione critica e problematica e nella consapevolezza dell'importanza della memoria storica nella cultura contemporanea, delle maggiori dinamiche storico-politiche ed istituzionali che hanno caratterizzato la regione in età medievale.

Contenuti

Il programma verterà sullo studio, sì di carattere generale ma il più approfondito e comparativo possibile, dei temi, dei problemi, delle vicende che hanno caratterizzato la storia politico-istituzionale, religiosa e culturale della regione emiliana e romagnola, da Rimini fino a Piacenza, durante i secoli intercorsi fra il 1000 e il 1500. In particolare, l'attenzione sarà posta sulla storia delle città, come esemplificazione e in raccordo con l'insegnamento di "civiltà urbana". La forte espressione urbana, integrata però con un'altrettanto forte presenza del territorio e della campagna, è, infatti, il tratto più significativo della storia regionale nei secoli centrali e finali del Medioevo.

Da un punto di vista pratico, il corso si articolerà in 30 ore di lezione frontale. Questi gli argomenti: 1) Aggiornamenti bibliografici e fonti per 8 ore; 2) La prima metà dell'XI secolo: i poteri di Ravenna e Canossa per 4 ore; 3) Tra XI e XII secolo: rinnovamenti politico-istituzionali per 2 ore; 4) La prima metà del XII secolo: il Comune per 2 ore; 5) La seconda metà del XII secolo: le lotte con l'Impero, le città eminenti per 2 ore; 6) La prima metà del XIII secolo: sviluppi del Comune e nascita della Signoria Estense per 2 ore; 7) La seconda metà del XIII secolo: il venir meno di equilibri cittadini, il Papato in regione per 2 ore; 8) Fra XIII e XIV secolo: inizi governi signorili nelle città per 2 ore; 9) La prima metà del XIV secolo: dissesti, compagnie di ventura, guerre, Papato avignonese, signorie esterne alla regione per 2 ore; 10) La seconda metà del XIV secolo: la riconquista del Papato, la Guerra degli Otto Santi, signorie esterne alla regione per 2 ore; 11) XV secolo: Fine delle signorie; Papato, Milano, Venezia, Firenze per 2 ore.

La frequenza a lezione è molto importante nel processo di apprendimento e in quello di valutazione. Un certo numero di ore all'inizio del corso sarà inoltre dedicato alla presentazione, quando possibile con esemplificazione pratica, delle principali raccolte di fonti e degli studi mediante i quali è stato possibile ricostruire sinteticamente la storia generale della nostra regione nel periodo suindicato.

Testi/Bibliografia

FREQUENTANTI: A. VASINA, L'area emiliana e romagnola, in "Storia d'Italia diretta da G. Galasso", vol. settimo, tomo primo (intitolato Comuni e signorie nell'Italia nordorientale e centrale: Veneto, Emilia-Romagna e Toscana), Torino, UTET, 1987, pp. 361-559, cui si dedicherà la gran parte delle 30 ore di lezione di cui si costituisce il corso. Si rammenta che questo fondamentale saggio è (era) rinvenibile anche in veste bibliografica autonoma: A. VASINA, Comuni e signorie in Emilia e in Romagna. Dal secolo XI al secolo XV, Torino, UTET, 1986. A ciò si dovrà aggiungere anche, come lettura su cui riferire all'esame: R. PALLOTTI, Castelli e poteri signorili nella Romagna settentrionale (secoli XI-XIII), Cesena, Società Editrice "Il Ponte Vecchio", 2018.

 

NON FREQUENTANTI: I non frequentanti integreranno la preparazione con la lettura di: L. MASCANZONI, La crociata contro Francesco Ordelaffi nello specchio della storiografia. Exsurgant Insuper Christi Milites, Bologna, Pàtron Editore, 2017.

 

Metodi didattici

Il fondamentale metodo didattico è costituito dalla lezione frontale. Dal momento che si tratta di una storia regionale, si farà continuo riferimento alle risistemazioni geografiche e storiche di questa terra con l'uso di carte e mappe. È prevista anche l'eventuale discussione con gli studenti di temi e problemi.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

È considerato frequentante lo studente che partecipa almeno al 75% delle lezioni. L'esame consiste in un colloquio orale. Esso intende valutare le capacità critiche e metodologiche maturate dallo studente, il quale sarà invitato a confrontarsi con i testi affrontati durante il corso. Particolarmente valutate saranno le capacità dello studente di sapersi muovere all'interno delle fonti e del materiale bibliografico al fine di saper individuare in essi le informazioni utili che gli permettano di illustrare gli aspetti e gli ambiti culturali propri della disciplina. Il raggiungimento da parte dello studente di una visione organica dei temi affrontati a lezione congiunta alla loro utilizzazione critica, la dimostrazione del possesso di una padronanza espressiva e di linguaggio specifico saranno valutati con voti di eccellenza. La conoscenza per lo più meccanica e/o mnemonica della materia, capacità di sintesi e di analisi non articolate e/o un linguaggio corretto ma non sempre appropriato porteranno a valutazioni discrete. Lacune formative e/o linguaggio inappropriato -seppure in un contesto di conoscenze minimali del materiale d'esame- condurranno a voti che non supereranno la sufficienza. Lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento all'interno dei materiali bibliografici offerti durante il corso non potranno che essere valutati negativamente. Il presente corso (6 cfu) è componente del corso integrato "Storia regionale e civiltà urbana" C.I. (1) LM". Qualora lo studente abbia in piano di studio il corso integrato (12 cfu), il voto finale risulterà dalla media aritmetica nei voti ottenuti nei due componenti "Storia dell'Emilia-Romagna nel Medioevo 1" e "Storia delle città 2".

Strumenti a supporto della didattica

A supporto della didattica saranno forniti i materiali presentati a lezione (power point, cartine, fonti), che verrano caricati sullo spazio virtuale del corso.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Francesca Pucci Donati