97918 - ESTETICA DELLO SPAZIO TEMPO

Scheda insegnamento

Anno Accademico 2021/2022

Conoscenze e abilità da conseguire

L’insegnamento intende:

- promuovere nello/a studente/essa un pensiero critico in grado di connettere tra loro, fra analogie e differenze, prospettive disciplinari diverse e apparentemente lontane, come quelle legate ai linguaggi della filosofia, della letteratura, delle scienze, delle arti performative;

- sviluppare una competenza comunicativa in prospettiva interdisciplinare e condivisa;

- coltivare la capacità di lavorare in gruppo in un contesto plurale.

Al termine dell’insegnamento, lo/a studente/essa sarà in grado di:

- comprendere i meccanismi alla base della dimensione spazio-tempo da un punto di vista di psicologico-percettivo, neuroscientifico, matematico, filosofico, estetico;

- analizzare i modelli di rappresentazione dello spazio-tempo, dalla letteratura e dai linguaggi delle arti performative fino a quelli della scienza, con particolare attenzione al problematico rapporto sussistente, in ambito scientifico e artistico, tra efficacia euristica del modello e sua maggiore o minore fedeltà alla pluralità della realtà spazio-temporale.

Contenuti

La prima parte si concentra sulla percezione dello spazio e del tempo dal punto di vista psicofisico, neurale e dei modelli matematici.

Si prenderà poi in esame la differenza tra le singole arti secondo il rapporto che intrattengono con lo spazio e il tempo, a partire dal confronto di Lessing con Winckelmann. Nella più ampia distinzione tra arti della parola e arti dell’immagine, verranno analizzati specifici casi di studio tratti dalla letteratura ottocentesca e i più recenti paradigmi introdotti dal cinema.

Le ultime ore si focalizzeranno sulle arti performative, presentando la musica, il cinema e il teatro come arti spaziali e temporali insieme, in una stretta interdipendenza fra i due elementi, con particolari riferimenti alla spazialità sonora della musica, al tempo della rappresentazione teatrale, alla funzione costruttiva del montaggio cinematografico.

Testi/Bibliografia

Suggerimenti di lettura iniziali:

David H. Hubel, Occhio, Cervello e Visione, Bologna, Zanichelli, 1989

Gaetano Kanitza, Grammatica del vedere, Bologna, Il Mulino, 1997

Neuromathematics of Vision, edited by Giovanna Citti and Alessandro Sarti, Heidelberg, Springer, 2014 («Lecture Notes in Morphogenesis»)

Gotthold Ephraim Lessing, Laocoonte, traduzione italiana a cura di Michele Cometa, Laocoonte, Palermo, Aesthetica, 2007

Johann J. Winckelmann, Il bello nell’arte. Scritti sull’arte antica, a cura di Federico Pfister, Torino, Einaudi, 1980.

Robert P. Morgan, Musical Time/Musical Space, «Critical Inquiry», vol. 6, n. 3, Spring 1980, pp. 527-538.

Roberto Favaro, Spazio sonoro. Musica e architettura tra analogie, riflessi, complicità, Venezia, Marsilio, 2010.

Carl Dahlhaus, Le strutture temporali nel teatro d’opera, in La drammaturgia musicale, a cura di Lorenzo Bianconi, Bologna, Il Mulino, 1986, pp. 183-193

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

La prova finale consiste nella redazione di un elaborato scritto (fra 25000 e 30000 caratteri, spazi inclusi), dal taglio multidisciplinare, sulle tematiche trattate nelle tre parti del corso. Il testo verrà poi discusso oralmente dallo studente e dai docenti del corso.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Marco Beghelli

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