96400 - FENOMENOLOGIA DELL'ARTE MEDIEVALE E MODERNA. ISTITUZIONI (1) (M-Z)

Scheda insegnamento

  • Docente Francesco Benelli

  • Crediti formativi 6

  • Lingua di insegnamento Italiano

  • Campus di Bologna

  • Corso Laurea in Dams - discipline delle arti, della musica e dello spettacolo (cod. 5821)

  • Orario delle lezioni dal 31/01/2022 al 28/02/2022

Anno Accademico 2021/2022

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente: comprende la ricchezza di spunti che lo studio della storia dell’arte medievale e moderna consente di svolgere in relazione a una più piena consapevolezza del presente; conosce le principali dinamiche secondo cui si svolge la pratica artistica medievale e rinascimentale; comprende in quale misura le scelte stilistiche di volta in volta adottate in base alle ideologie e alle conoscenze tecniche proprie dell’epoca si rapportino con il tessuto culturale, politico e sociale che le ha promosse.

Contenuti

Contenuti

Il corso di 30 ore è diviso in due parti. La prima parte è costituita da lezioni frontali concentrate sul linguaggio dell’architettura classica espresso attraverso il concetto di ordine architettonico e su un panorama dell’architettura romana e post antica, per poi procedere con la trattazione dell’era medievale e della prima parte del Rinascimento. La seconda parte del corso consiste in una serie di attività in aula e – se le condizioni sanitarie ed il numero dei partecipanti al corso lo permettono – in giro per Bologna.

Programma

Lezione I – Introduzione. La fenomenologia dell’ordine architettonico.

Bibliografia:

J. Summerson, Il linguaggio classico dell’architettura, Einaudi, Torino 2000, pp. 3-35.

Lezione II – Fenomenologia del classicismo. L’architettura romana

Bibliografia:

D. Watkin, Storia dell’architettura occidentale, Zanichelli, Bologna 1986, pp. 37-59.

Lezione III – La caduta dell’Impero Romano e le sue conseguenze sull’architettura

Bibliografia:

D. Watkin, Storia dell’architettura occidentale, Zanichelli, Bologna 1986, pp. 67-77.

Lezione IV – Arnolfo di Cambio. Architettura e scultura

Bibliografia:

A. Bruschi, Prima del Brunelleschi: verso un’architettura sintattica e prospettica. I Da Arnolfo a Giotto, in L’antico, la tradizione, il moderno. Da Arnolfo a Peruzzi, saggi sull’architettura del Rinascimento, a cura di M. Ricci e P. Zampa, Electa, Milano 2004, pp. 19-47.

Lezione V – Giotto. Architettura e pittura

Bibliografia:

A. Bruschi, Prima del Brunelleschi: verso un’architettura sintattica e prospettica. I Da Arnolfo a Giotto, in L’antico, la tradizione, il moderno. Da Arnolfo a Peruzzi, saggi sull’architettura del Rinascimento, a cura di M. Ricci e P. Zampa, Electa, Milano 2004, pp. 47-66 (fino al primo capoverso).

Lezione VI – La riscoperta dell’antico fra Firenze e Roma

Bibliografia:

R. Weiss, La riscoperta dell’antichità classica nel Rinascimento, Editrice Antenore, Padova 1989, pp. 67-83.

Lezione VII – Filippo Brunelleschi. Tradizione e innovazione

Bibliografia:

A. Bruschi, Brunelleschi e la nuova architettura fiorentina, in Storia dell’architettura italiana. Il Quattrocento, a cura di F.P. Fiore, Electa, Milano 1998, pp. 46-83.

Lezione VIII – Leon Battista Alberti. L’architetto umanista

Bibliografia:

H. Burns, Leon Battista Alberti, in Storia dell’architettura italiana. Il Quattrocento, a cura di F.P. Fiore, Electa, Milano 1998, pp. 114-165.

Lezione IX – L’eredità di Brunelleschi e Alberti a Bologna

Bibliografia:

R. Tuttle, Bologna, in Storia dell’architettura italiana. Il Quattrocento, a cura di F.P. Fiore, Electa, Milano 1998, pp. 256-271.

Lezione X – Donato Bramante. Modernamente Antico

Bibliografia:

W. Lotz, Bramante, in Architettura in Italia 1500-1600, a cura di D. Howard, Rizzoli, Milano 1997, pp. 11-25.

Lezione XI – Attività seminariale in aula

Lezione XII – Attività seminariale in aula

Lezione XIII – Attività seminariale in aula

Lezione XIV – Attività seminariale in aula

Lezione XV - Conclusioni

Requisiti:

Al fine dell’ammissione all’esame finale, è necessario redigere una tesina che analizzi in maniera critica - e non riassuntiva - uno dei cinque saggi inclusi nella lista sottostante. In alternativa è possibile proporre un argomento di speciale interesse da concordare con il docente.

La tesina deve essere lunga 7.000 caratteri spazi inclusi, provvista di note a piè pagina non eccedenti i 3.000 caratteri per un totale compressivo di 10.000 caratteri. Al testo deve essere allegato un apparato di immagini, la bibliografia ed un eventuale sitografia. La consegna dell’elaborato in formato PDF è prevista almeno dieci giorni prima dell’appello. Un punto in più sarà assegnato per aver affrontato un articolo scritto in inglese. Per gli studenti non frequentanti la tesina rimane obbligatoria ma la lunghezza è raddoppiata.

L’attività seminariale in aula sarà svolta in gruppo e verterà sull’analisi stilistica e strutturale, presentata con un PowerPoint, di un edificio Bolognese da scegliere nella lista allegata. La presentazione non è obbligatoria ma può migliorare il voto finale fino a due punti.

L’esame finale orale prevede la discussione della tesina e una o due domande a caso su argomenti contenuti nella bibliografia o discussi in classe. Per questo motivo la frequenza delle lezioni è fortemente consigliata.

Lista di edifici

- Complesso di Santo Stefano

- Chiesa di San Petronio

- Chiesa di San Francesco

- Palazzo di Re Enzo

- Case medievali con portici lignei

- Torri civiche

- San Giacomo Maggiore

- Palazzo Bolognini

- Palazzo dei Drappieri

- San Giovanni in Monte

- Cappella Bentivoglio in San Giacomo Maggiore

- Palazzo Sanuti Bevilacqua

- Portico del Baraccano

- Madonna di Galliera

- Palazzo del Podestà

Testi/Bibliografia

· J. Summerson, Il linguaggio classico dell’architettura, Einaudi, Torino 2000 (o qualsiasi altra edizione)

· D. Watkin, Storia dell’architettura occidentale, Zanichelli, Bologna 1986 (o qualsiasi altra edizione)

· A. Bruschi, L’antico, la tradizione, il moderno. Da Arnolfo a Peruzzi, saggi sull’architettura del Rinascimento, a cura di M. Ricci e P. Zampa, Electa, Milano 2004

· R. Weiss, La riscoperta dell’antichità classica nel Rinascimento, Editrice Antenore, Padova 1989

· Storia dell’architettura italiana. Il Quattrocento, a cura di F.P. Fiore, Electa, Milano 1998, pp. 46-83

· W. Lotz, Architettura in Italia 1500-1600, a cura di D. Howard, Rizzoli, Milano 1997

Articoli o capitoli di libri

· R. Wittkower, La chiesa a pianta centrale nel Rinascimento, in Principi architettonici nell’età dell’Umanesimo, Einaudi, Torino 1944, pp. 5-35 (o qualsiasi altra edizione)

· H. Burns, Quattrocento Architecture and the Antique: Some Problems, in Classical Influences on European Culture, A.D. 500-1500, edited by R.R. Bolgar, Cambridge University Press, Cambridge, London, New York, Melbourne 1971, pp. 269-287

· C. Thoenes, Gli ordini architettonici: rinascita o invenzione?, in C. Thoenes, Sostegno e adornamento, Electa, Milano 1998, pp. 125-133

· J. Ackerman, Le convenzioni del disegno nel tardo Gotico e nel primo Rinascimento, in J. Ackerman, Architettura e disegno. La rappresentazione da Vitruvio a Gehry, Electa, Milano 2003, pp. 45-61

· A. Nagel, C. Wood, Non-Actual Histories of Architecture, in A. Nagel, C. Wood, Anachronic Renaissance, Zone Books, New York 2010, pp. 147-158

Metodi didattici

Requisiti:

Al fine dell’ammissione all’esame finale, è necessario redigere una tesina che analizzi in maniera critica - e non riassuntiva - uno dei cinque saggi inclusi nella lista sottostante. In alternativa è possibile proporre un argomento di speciale interesse da concordare con il docente.

La tesina deve essere lunga 7.000 caratteri spazi inclusi, provvista di note a piè pagina non eccedenti i 3.000 caratteri per un totale compressivo di 10.000 caratteri. Al testo deve essere allegato un apparato di immagini, la bibliografia ed un eventuale sitografia. La consegna dell’elaborato in formato PDF è prevista almeno dieci giorni prima dell’appello. Un punto in più sarà assegnato per aver affrontato un articolo scritto in inglese. Per gli studenti non frequentanti la tesina rimane obbligatoria ma la lunghezza è raddoppiata.

L’attività seminariale in aula sarà svolta in gruppo e verterà sull’analisi stilistica e strutturale, presentata con un PowerPoint, di un edificio Bolognese da scegliere nella lista allegata. La presentazione non è obbligatoria ma può migliorare il voto finale fino a due punti.

 

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

L’esame finale orale prevede la discussione della tesina e una o due domande a caso su argomenti contenuti nella bibliografia o discussi in classe. Per questo motivo la frequenza delle lezioni è fortemente consigliata.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Francesco Benelli