94330 - LE SCIENZE NEI MUSEI

Scheda insegnamento

Anno Accademico 2021/2022

Conoscenze e abilità da conseguire

Il corso si propone di fornire conoscenze sull’origine ed evoluzione storica delle raccolte e collezioni museali e del concetto di museo a partire dalla nascita dei grandi musei naturalistici fino alla loro diffusione nei vari paesi, grazie alle attività delle società geografiche, alle spedizioni scientifiche e ai viaggi di esplorazione. Prendendo ad esempio le diverse tipologie museali dell’Ateneo bolognese e le diverse collezioni ivi contenute si ripercorrono la storia delle diverse discipline scientifiche, degli istituti e dei musei ad essi annessi, degli aspetti scientifici, estetici ed anche commerciali legati alle raccolte museali, fino a giungere all’attuale concezione e organizzazione museale. La nascita dei sistemi museali di ateneo, le vigenti normative in ambito di beni culturali, il ruolo e la funzione (ricerca, didattica, terza missione) delle istituzioni universitarie, la definizione di patrimonio scientifico e culturale, sono aspetti che rendono ancora oggi complessa la gestione e valorizzazione delle collezioni scientifiche museali. Verranno esposte criticità, prospettive e potenzialità per favorire una visione critica e cosciente dello studente su questa peculiare tipologia di musei e sul contributo che questi possono dare alla società. Il corso si propone altresì di fornire una panoramica sulle diverse tipologie di collezioni scientifiche (biologico-naturalistico, paleontologiche) in ambito museale sottolineando il valore e la funzione ancora attuali dei musei scientifici nell’ambito della ricerca, conservazione, comunicazione ed educazione sui temi della biodiversità, della storia dell’evoluzione degli organismi e degli ecosistemi. Il corso offre conoscenze scientifiche di base per comprendere la diversità materica e lo stato di conservazione delle collezioni scientifiche. Si porrà l’accento sulla valenza dei reperti scientifici vs. artistici, sul concetto di museo scientifico e di museo contemporaneo. Si affronteranno aspetti legati all’etica della scienza, alla custodia, conservazione e ostensione dei reperti e delle collezioni sensibili, sulla base della normativa vigente. A partire dall’esperienza dei musei scientifici, dell’erbario e dell’orto botanico dell’ateneo bolognese il corso si propone di mettere in evidenza diverse modalità di progettazione e percorsi educativi. Il corso affronta anche il tema della figura dello scienziato nell’ambito delle professionalità legate alle attività museali. Al termine del corso lo studente è in grado di (a) capire il valore storico e storico-scientifico delle collezioni dei musei scientifici, (b) di proporre e progettare azioni specifiche e mirati percorsi didattici museali facendo proprio il significato di “fare” un museo scientifico, (c) e, adattando e integrando le conoscenze pregresse e acquisite, di promuovere la comunicazione scientifica per partecipare al processo di continua trasformazione che i musei devono avere per rispondere ai rapidi cambiamenti della società contemporanea. Lo studente inoltre (d) comprende e conosce la natura e le caratteristiche materiche dei reperti dei musei scientifici, (e) è in grado di raccogliere e catalogare i reperti per macrocategorie e (f) può proporre azioni volte a migliorarne lo stato di conservazione.

Contenuti

Scienze nei Musei (12 CFU) è integrato con Didattica e comunicazione negli ambienti museali (6 CFU - Prof. Chiara Panciroli) del corso di Educazione e Comunicazione delle Scienze nei Musei (18 CFU). 

 

Scienze nei Musei vuole affrontare il tema del rapporto tra scienza e musei per giungere a comprendere le diverse realtà dei musei scientifici, approfondendo il dibattito contemporaneo relativo alla loro funzione e al loro ruolo educativo nella società attuale. Con questo approccio si intende sviluppare il tema dell’evoluzione (macroevoluzione e microevoluzione) e della biodiversità e la loro rappresentazione nei musei scientifici attraverso le collezioni museali. Si vogliono affrontare aspetti teorici e di ricerca, quelli dell’esperienza diretta della comunicazione con strumenti e metodi e da sviluppare nelle diverse realtà museali, con cui lo studente entra in contatto e si confronta. Prendendo spunto dal modello del design thinking, esplorando limiti, criticità e potenzialità delle diverse realtà museali, lo studente può individuare e definire un obiettivo e disegnare e sviluppare una propria idea progettuale o una proposta operativa per ottimizzare e innovare aspetti legati alla valorizzazione del patrimonio museale e alla comunicazione.

 

Il corso prevede la presenza di docenti con diverse competenze e che tratteranno temi relativi allo studio, alla valorizzazione e alla gestione delle varie collezioni museali.

 

Maria Giovanna Belcastro (4 CFU: 3 frontali e 1 laboratorio) - Collezioni museali di Antropologia

Federico Fanti (2 CFU: 1 frontale e 1 laboratorio) - Collezioni museali di Geologia e Paleontologia

Valeria Franceschini (2 CFU: 1 frontale e 1 laboratorio) - Collezioni museali di Anatomia Comparata 

Marta Galloni (2 CFU: 1 frontale e 1 laboratorio) - Orto botanico ed Erbario

Marco Passamonti (2 CFU: 1 frontale e 1 laboratorio) - Collezioni museali di Zoologia

 

 

Testi/Bibliografia

Slide delle lezioni

Articoli scientifici

Testi:

Laurajane Smith - Uses of Heritage. Routledge Tailor & Francis Group, London and New York, 2006

 

Metodi didattici

Attività teoriche e attività pratiche in laboratorio e negli spazi museali.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

Per la verifica delle attività svolte lo studente dovrà produrre un elaborato scritto (o una presentazione power point, un video, ecc.) su un argomento relativo ad un’esperienza museale teorico/pratica di interesse e concordata con i docenti.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Maria Giovanna Belcastro

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Consulta il sito web di Marco Passamonti

Consulta il sito web di Valeria Franceschini

Consulta il sito web di Federico Fanti