93262 - ARCHEOLOGIA STORICA DELLA FRONTIERA INDO-IRANICA

Scheda insegnamento

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Istruzione di qualità Pace, giustizia e istituzioni forti Partnership per gli obiettivi

Anno Accademico 2021/2022

Conoscenze e abilità da conseguire

Il corso mira a introdurre lo studente nel complesso campo dell'archeologia della frontiera indo-iranica, luogo di importanti fenomeni di intersezione tra il mondo iranico e quello indiano, nel periodo storico preislamico, mediante l'approfondimento di un tema monografico, diverso di anno in anno, affrontato partendo dall'esame diretto delle fonti storiche, letterarie e archeologiche, considerate nella prospettiva critica della ricerca scientifica. Al termine del corso, lo studente: - ha acquisito le specifiche conoscenze del tema monografico trattato; - ha sviluppato capacità di autonomia di giudizio per affrontare con senso critico la vasta bibliografia esistente sull'archeologia della regione; - possiede le capacità di apprendimento necessarie per affrontare con metodologia rigorosa le fonti per una ricerca archeologica.

Contenuti

Il corso affronta un singolo tema dell'archeologia della frontiera indo-iranica, studiato in una prospettiva monografica di maggiore dettaglio, con un particolare riguardo verso la critica e la metodologia.

Il tema del corso 2020-21 è: "Il Sistan, l'evoluzione di una satrapia dal periodo achemenide al periodo sasanide"

Il corso intende presentare sinteticamente, attraverso l'analisi di alcuni casi emblematici, le problematiche di studio riguardanti la cultura materiale e l'architettura secolare e religiosa delle satrapie orientali dell'Impero Achemenide e il loro sviluppo diacronico attraverso lo studio di un caso emblematico: il Sistan.

La parte monografica del corso verrà preceduta, se necessario, da alcune lezioni introduttive sulla geografia e la storia delle regioni prese in esame durante il corso.

Per una migliore aderenza alla prospettiva metodologica del Corso di studio, alcune ore verranno dedicate alla storia degli studi, al fine di presentare ai discenti i principali attori della ricerca archeologica.

Alcune ore saranno dedicate, inoltre, alla conoscenza dei principali enti preposti alla salvaguardia dei beni culturali nell'area e delle principali collezioni archeologiche locali e internazionali, così da illustrare strategie e problematiche di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale dell'area.

Testi/Bibliografia

TESTI PER LA PREPARAZIONE DELL'ESAME ORALE:

AA. VV., “L'archeologia dell'Iran. La frontiera Indo-Iranica”, "DAHAN-I GHULAMAN", "KUH-I KHWAJA", "L'archeologia del Subcontinente indiano. La frontiera indo-iranica", "BEGRAM", "HADDA", "KABUL", "KANDAHAR", in Enciclopedia Archeologica, III. Asia, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani,2005. pp. 362-364, 368-369, 378-379, 410-413, 414-423, 580-582, 584-585, 585-586, 587-589. Reperibili anche sul sito internet della Treccani (www.treccani.it).

B. Genito, "Alla ricerca di un’archeologia perduta. Spunti e riflessioni su uno scavo di quaranta anni fa: Umberto Scerrato e il suo Sistan (In Search for a Lost Archaeology. Ideas and Thoughts on a forty years ago excavation: Umberto Scerrato and his Sistan)", in Museo Orientale, Umberto Scerrato, 291-302. Napoli, 2012. http://www.museorientale.unior.it/catalogo/files/assets/basic-html/index.html#toc

Soroor Ghanimati, “KUH-E ḴᵛĀJA,” Encyclopædia Iranica, online edition, 2015, available at http://www.iranicaonline.org/articles/kuh-e-khvaja (accessed on 28 September 2015).

G. Gnoli, "DAHAN-E ḠOLĀMĀN", Encyclopædia Iranica, Vol. VI, Fasc. 6, pp. 582-585; an updated version is available online at: https://www.iranicaonline.org/articles/dahan-e-golaman-or-according-to-walther-hinz-p

B. Jacobs, “ACHAEMENID SATRAPIES”, Encyclopædia Iranica, online edition, 2011, available at http://www.iranicaonline.org/articles/achaemenid-satrapies

G. Maresca, "Between ‘Early’ and ‘Late’ Iron Age in south-eastern Iran: notes on the possibility to evaluate the ‘Achaemenid impact’ on the area", in Vicino Oriente XXII (2018), pp. 197-211. Reperibile anche sul sito: http://www.journal-vo.it/Publicazioni/VO%20XXII/VO_XXII_PDF_Autori/VO_XXII_197-211_Maresca.pdf

K. Mohammad Khani, Étude de l’urbanisme des villes achéménides: reconnaissances de surface et prospection géophysique à Dahaneh-e Gholaman (Sistan, Iran), Thèse de doctorat en Langues, Histoire et civilisations des mondes anciens, 2014. Reperibile anche sul sito: http://theses.univ-lyon2.fr/documents/lyon2/2014/mohammad_khani_k#p=0&a=title: solo il paragrafo "3.3.3. Description de l’architecture de Dahaneh-e Gholaman", pp. 105-138.

 

Per i non frequentati, alla bibliografia già indicata si aggiunge:

G. Fussman, "KANDAHAR" in Enciclopedia dell' Arte Antica (1995), vol. IV, p. 310. Reperibile anche sul sito internet della Treccani (www.treccani.it).

 Tuttavia si consiglia caldamente ai non frequentanti di contattare il docente per concordare un programma e una bibliografia specifica.

 

Per chi non avesse già seguito corsi dedicati all'archeologia dell'Iran si consiglia la lettura di:

J. Wiesehöfer, La Persia Antica, Bologna, 2003.

 

---

 

Tra i testi utilizzati dal docente per la preparazione delle lezioni frontali, MA NON RICHIESTI PER L'ESAME ORALE, si segnala:

R. Boucharlat, "Iran. Sistan-Baluchistan" , in P. Briant & R. Boucharlat, eds., L'archéologie de l'empire achéménide: nouvelles recherches (Persika, 6), Paris 2005, pp. 268-270.

F. Maniscalco, Arachosia. Terra d'incontro tra oriente e occidente, Roma, 2014.

La lista sarà aggiornata durante il corso.

 

 

 

Metodi didattici

Lezioni frontali con esame diretto e critico della documentazione archeologica e iconografica tramite proiezione di immagini e distribuzione di materiale didattico (quando possibile caricato anche sul sito "Virtuale").

Scopo del corso è quello di introdurre lo studente alle principali problematiche del tema di ricerca proposto. Si insiste sull'approccio metodologico alla ricerca, al fine di stimolare la riflessione critica da parte dello studente.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

L'esame consiste in un colloquio orale per valutare l'acquisizione di conoscenze di base nel campo dell'archeologia della frontiera indo-iranica e le capacità critiche e metodologiche maturate dallo studente.

Nella valutazione della prova si terrà conto, in particolare, della capacità dello studente di sapersi orientare all'interno delle fonti e del materiale bibliografico d'esame al fine di trarre le informazioni utili che gli permetteranno di illustrare temi e problematiche e di saperli collegare tra loro.

Si valuteranno quindi, oltre alla padronanza dei contenuti, la capacità di sintesi e di analisi dei temi e delle problematiche archeologiche e la capacità di sapersi esprimere adeguatamente e con linguaggio appropriato alla materia.

La piena acquisizione di queste capacità sommata al raggiungimento di un'esauriente comprensione della materia verrà valutata con voti di eccellenza (27-30 con lode).

Un'acquisizione prevalentemente mnemonica della materia del corso, con espressione verbale e capacità logiche non pienamente soddisfacenti, verrà valutata con voti discreti (24-26).

Un'acquisizione minima della materia del corso, con espressione verbale e capacità logiche inadeguate, verrà valutata con punteggi di poco al di sopra della sufficienza (18-24).

L'assenza di un'acquisizione minima della materia del corso abbinata a espressione verbale e capacità logiche inadeguate, verranno considerate insufficienti.

Strumenti a supporto della didattica

Proiezione di immagini e distribuzione di materiale didattico in pdf, quando possibile anche tramite il sito "Virtuale".

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Luca Colliva