91359 - ROMAN LAW

Scheda insegnamento

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Istruzione di qualità Ridurre le disuguaglianze Pace, giustizia e istituzioni forti Partnership per gli obiettivi

Anno Accademico 2021/2022

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente - conosce la natura e i caratteri del fenomeno giuridico, in particolare del suo connaturale rapporto con la Storia; - ha contezza delle tradizionali partizioni del diritto privato, del sistema, delle categorie fondanti e dell’evoluzione storica del diritto privato romano (VIII secolo a. C. - VI secolo d.C.); - è in grado di individuare le principali problematiche ed implicazioni relative all'esegesi di una fonte giuridica antica.

Contenuti

Il corso si articolerà in due parti: una storica e una dogmatica.
La prima illustrerà le tappe principali della storia giuridica romana dalla Legge delle XII Tavole sino a Giustiniano. In questo ambito, senza omettere qualche accenno ai mutamenti costituzionali, sarà affrontata l'evoluzione della nozione di diritto e le sue classificazioni (diritto naturale, delle genti e civile); la storia della giurisprudenza pontificale e laica e il suo ruolo nell'evoluzione del diritto sostanziale; il rapporto tra diritto civile e diritto onorario; l'attività normativa del principe nelle sue varie estrinsecazioni; il volgarismo e le fonti postclassiche; le codificazioni dell'età tardo antica. Particolare attenzione sarà dedicata all'età giustinianea e alla compilazione del Corpus Iuris Civilis, che costituiscono un'esperienza di straordinaria importanza per la storia del diritto mondiale. In particolare: la figura di Giustiniano e dei suoi principali collaboratori; il primo e il secondo Codice, il Digesto e le teorie sulla sua compilazione; le Istituzioni, le Novelle e le loro raccolte; il rapporto tra diritto giustinianeo e diritto classico; l'attenzione dell'imperatore ai problemi teologici e di politica religiosa; la riforma dello Stato tra riconquista e amministrazione corrente.
Nella seconda parte sarà affrontato il diritto privato romano nei suoi istituti fondamentali. L'analisi del diritto delle persone si concentrerà sulla regolamentazione giuridica della schiavitù nella sua evoluzione storica, sull'emergere delle nozioni di capacità giuridica e di agire, sui problemi connessi alla nascita e alla morte dell'individuo, su caratteristiche e privilegi della cittadinanza romana e sugli effetti della sua concessione a tutti gli abitanti dell'impero. Saranno oggetto di particolare attenzione la singolarità della struttura familiare romana incentrata sulla figura del pater familias; il matrimonio, il divorzio e le unioni di fatto; lo status giuridico dei figli e la legittimazione; il progressivo affermarsi di un'autonomia patrimoniale dei discendenti e gli istituti connessi; adozione e arrogazione; tutela e cura. La parte relativa ai diritti reali verterà sulle caratteristiche della proprietà quiritaria e sulle altre figure di proprietà conosciute nell'esperienza romana; sulle problematiche concernenti i modi di acquisto a titolo originario e quelli a titolo derivativo; sui diritti reali minori su cosa altrui e sul possesso. Il diritto delle obbligazioni partirà dalla nozione di obligatio e dalle sue fonti. Si analizzeranno le varie tipologie di obbligazioni, l'adempimento, l'inadempimento e le sue conseguenze. Si analizzerà la nascita della nozione di contratto e le singole figure di contratti tipici nella loro quadripartizione (reali, verbali, letterali, consensuali). Per quanto riguarda le successioni, saranno forniti i concetti di base: le nozioni generali, i vari tipi di successione e i loro rapporti, il testamento, i legati. Sarà altresì percorsa l'evoluzione del processo civile romano nelle sue forme principali: processo per azioni di legge, processo formulare e cognitio extra ordinem . In questo ambito sarà dedicata maggiore attenzione al rapporto tra diritto sostanziale e processo, ai vari tipi di azione e al ruolo del Pretore.

Prima parte

  1. Svolgimento storico del diritto privato romano. Periodizzazione;
  2. Le fonti di produzione del diritto;
  3. Il catalogo gaiano: leges e mores;
  4. Plebiscita;
  5. Senatus consulta e constitutiones principum;
  6. Responsa prudentium;
  7. Editti dei magistrati;
  8. L'età postclassica: leges e iura;
  9. La legge delle citazioni;
  10. Il Codice teodosiano;
  11. L'età di Giustiniano;
  12. La compilazione giustinianea. I codici;
  13. Il Digesto e le Istituzioni;
  14. Le Novelle;
  15. La summa divisio de iure personarum;
  16. Schiavi si nasce o si diventa. Le forme di manumissione;
  17. Matrimonio e unioni di fatto;
  18. La patria potestas;
  19. L'adozione e l'arrogazione;
  20. Tutela e cura.

Seconda parte

  1. Le cose (concetto, partizioni, tipologie rilevanti);
  2. La proprietà. La proprietà quiritaria: caratteri e limiti;
  3. L'in bonis habere. La proprietà provinciale;
  4. La proprietà nel diritto postclassico e giustinianeo;
  5. La difesa della proprietà;
  6. I modi di acquisto della proprietà a titolo derivativo;
  7. I diritti reali di godimento: le servitù;
  8. L'usufrutto e i diritti affini;
  9. Il possesso;
  10. Nozione di obligatio;
  11. La prestazione;
  12. Particolari tipologie di obbligazioni;
  13. L'indadempimento e la mora;
  14. Le fonti delle obbligazioni;
  15. Il contratto;
  16. I contratti reali;
  17. I contratti verbali;
  18. I contratti consensuali: la compravendita;
  19. La locazione-conduzione;
  20. La società;
  21. Il mandato;
  22. I contratti innominati;
  23. I patti;
  24. I delitti. Generalità;
  25. Il furto;
  26. La rapina;
  27. Il danneggiamento;
  28. Le ingiurie;
  29. Morte e successione. Delazione dell'eredità;
  30. Acquisto dell'eredità (presupposti, forme, effetti, difesa);
  31. La bonorum possessio;
  32. La successione ab intestato;
  33. Il testamento e le sue forme;
  34. L'istituzione di erede e le sostituzioni;
  35. La successione necessaria o contro il testamento;
  36. I codicilli;
  37. I legati;
  38. I fedecommessi;
  39. Le donazioni.

Testi/Bibliografia

L'esame verterà esclusivamente sugli argomenti trattati durante il corso.

Ai fini della preparazione saranno quindi sufficienti i soli appunti presi a lezione, assieme al materiale didattico che sarà messo a disposizione on-line sul sito del corso nelle pagine del docente titolare del corso.

Si consigliano le seguenti letture prodromiche al corso:

Studenti senza background giuridico:

https://www.theguardian.com/law/2016/apr/11/why-studying-roman-law-is-useful-for-law-students-careers

https://www.youtube.com/watch?v=VKbhcJfqjEw

Studenti con background giuridico:

https://www.jstor.org/stable/42890409

https://journals.openedition.org/rccs/6597

https://scholarship.law.upenn.edu/cgi/viewcontent.cgi?article=7236&context=penn_law_review

Metodi didattici

Le lezioni si svolgeranno attraverso la spiegazione degli istituti giuridici romani e della società nella quale sono stati creati, l'esame e la discussione in aula di fonti giuridiche romane e delle successive testimonianze della tradizione romanistica.

Le lezioni saranno tenute nel I semestre.

Nel corso del I semestre, le lezioni saranno tenute secondo le modalità descritte al seguente indirizzo:

https://dsg.unibo.it/it/didattica/progetti-e-metodologie-didattiche/modalita-didattiche-presso-il-dsg-nel-i-semestre-a-a-2021-2022

 

 

Non è prevista alcuna propedeuticità.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

La prova finale consisterà in un'interrogazione orale sull'intero programma del corso.

Il colloquio mira a valutare il raggiungimento dei seguenti obiettivi didattici:

- conoscere gli istituti fondamentali di diritto romano;

- conoscere le modalità di elaborazione e trasmissione del pensiero giuridico romano nonché il suo impatto sui moderni istituti privatistici.

La valutazione della prova verrà effettuata tenendo in considerazione:

- la conoscenza dei profili istituzionali;

- la capacità di analizzare gli orientamenti giurisprudenziali e dottrinali;

- la capacità di effettuare collegamenti tra le diverse parti del programma;

- la capacità di sviluppare argomentazioni critiche;

- l’articolazione dell’esposizione;

- l’accuratezza dell’esposizione.

Lo scopo della prova orale è verificare la capacità dello studente di applicare il proprio bagaglio nozionistico e di eseguire i necessari collegamenti logico-deduttivi.

La gradazione del voto finale seguirà i seguenti criteri:

  • Preparazione su un numero ridotto di argomenti affrontati nel corso, limitata capacità di analisi, espressione in linguaggio complessivamente corretto → 18;
  • Preparazione su un numero limitato di argomenti affrontati nel corso e capacità di analisi autonoma solo su questioni puramente esecutive, espressione in linguaggio corretto → 19-23;
  • Preparazione su un numero ampio di argomenti affrontati nel corso, capacità di compiere scelte autonome di analisi critica, padronanza della terminologia specifica → 24-29;
  • Preparazione esaustiva sugli argomenti affrontati nel corso, capacità di compiere scelte autonome di analisi critica e di collegamento, piena padronanza della terminologia specifica e capacità di argomentazione e autoriflessione → 30-30L.

Strumenti a supporto della didattica

I materiali a supporto della didattica saranno resi disponibili attraverso la piattaforma "Virtuale" (https://virtuale.unibo.it).

 

Gli studenti che per ragioni dipendenti da disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) necessitino di strumenti compensativi potranno comunicare al Docente le loro esigenze in modo da essere indirizzati ai referenti e concordare l’adozione degli accorgimenti più opportuni.


Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Fabiana Mattioli

Consulta il sito web di Alvise Schiavon