81902 - DISEGNO INDUSTRIALE 5

Scheda insegnamento

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Acqua pulita e servizi igienico-sanitari Energia pulita e accessibile Consumo e produzione responsabili La vita sulla terra

Anno Accademico 2021/2022

Conoscenze e abilità da conseguire

Il modulo raccoglie gli stimoli offerti dall’insegnamento di Architettura tecnica e li inserisce all’interno di un processo di progettazione riferito ad un componente o ad un prodotto di complessità adeguata ad esplorarne le peculiarità. Al termine dell’insegnamento lo studente:  sa esplorare analiticamente la complessità di un componente esposto alle condizioni ambientali e climatiche del settore delle costruzioni.

Contenuti

La Fiera di Tripoli: un opera incompiuta di Oscar Niemeyer

La Fiera internazionale di Tripoli venne commissionata a Oscar Niemeyer [https://www.domusweb.it/it/progettisti/oscar-ribeiro-de-almeida-de-niemeyer-soares-noto-come-oscar-niemeyer.html] nel 1963; ma questo magico monumento della modernità non trovò mai compimento: il cantiere fu infatti abbandonato nel 1975 a causa della guerra civile libanese. I 10.000 ettari con 15 edifici rimasero delle strutture edilizie di calcestruzzo incompiute fino ai nostri tempi.

Le 15 strutture edilizie sono parzialmente usati, ma molto è rimasto a livello di costruzione grezza. Il corso intende utilizzare queste strutture, ed eventualmente integrare con altri sistemi edilizi l’area per revitalizzare quest’ area che si trova nelle immediate vicinanze delle abitazioni della città. Ogni team di progetto dovrà scegliere un monumento e la sua area limitrofe per ipotizzare un nuovo utilizzo, e generare interazione/connessione con l’insieme.

Le strutture di Niemeyer vengono considerati Patrimonio Culturale e con questo non possono essere cambiate se non “completate”. Il maggior compito del singolo progetto sarà la definizione dell’uso, la redistribuzione dell’area e il flow delle persone e la coibentazione esterna.

Testi/Bibliografia

E. Dassori, R. Morbiducci, Costruire l'architettura, Tecniche Nuove, Milano 2010.

B. Munari, Da cosa nasce cosa. Appunti per una metodologia progettuale, Laterza, Roma 2010.

M. Salvadori e R. Heller, Le strutture in architettura, Nuova edizione ampliata, ETASLIBRI, Milano 1992.

M. Salvadori, Perché gli edifici stanno in piedi, Bompiani, Milano 2000.

M. Salvadori, M. Levy, Perché gli edifici cadono, Bompiani, Milano 1997.

V. Olgyay, Design with Climate: Bioclimatic Approach to Architectural Regionalism, Princeton University Press, Princeton 1963.

R. Gulli, Struttura e Costruzione, Firenze University Press, Firenze 2012.

F. Celaschi, A. Deserti, Design e innovazione, Carocci, Roma 2007.

F. Celaschi, Non Industrial Design, Luca Sossella, Milano 2017.

D. Norman, La Caffettiera del Masochista, Giunti Editore S.p.A , Milano 1997.

Metodi didattici

Il Laboratorio prevede lo svolgimento di lezioni frontali/online in versione blended, testimonianze di ospiti esperti in materia e imprese, lavoro e studio (in aula e a casa) del tema assegnato, assistenza da parte dei docenti a tutte le fasi di ricerca, progettazione e realizzazione di modelli e prototipi in scala.

Il corso è articolato in diverse fasi, fra loro correlate:

Fase 1 – Lezioni frontali svolte dai docenti del corso, da rappresentanti delle aziende coinvolte nel progetto, da esperti in materia;

Fase 2 – Ricerca e studio sul tema assegnato, mediante ricerche bibliografiche su manuali, riviste, fonti web;

Fase 3 – Concept e progetto, mediante strumenti di modellazione 3D e plastici di studio;

Fase 4 – Prototipazione in scala del progetto elaborato, attraverso l’eventuale utilizzo dei macchinari disponibili nei laboratori di Design.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

L’attività di ogni gruppo di studenti verrà valutata in tre momenti distinti.

La prima fase di ricerca sarà svolta lavorando per gruppi. La prima valutazione intermedia verrà fatta alla fine di ottobre e avrà come oggetto la presentazione di un dossier (in forma di slideshow) contenente l’acquisizione di un repertorio selezionato di soluzioni storiche e esistenti. La presentazione delle ricerche collegialmente e costituirà un importante momento di scambio e confronto tra studenti e docenti.

La seconda fase di elaborazione del concept sarà svolta lavorando per gruppi. Una seconda valutazione intermedia verrà fatta a metà novembre e avrà come oggetto la presentazione del concept se del progetto preliminare sviluppato. La presentazione verrà fatta sotto forma un dossier (slideshow) contenente gli elaborati grafici e i modelli di studio - tridimensionali e fisici - realizzati. La presentazione sarà fatta collegialmente e costituirà un importante momento di scambio e confronto tra studenti e docenti.

La terza fase di elaborazione del progetto finale sarà svolta sia per gruppi, sia singolarmente: dopo la seconda valutazione intermedia, infatti, ciascun componente del gruppo dovrà scegliere un elemento costruttivo e svilupparlo. A metà dicembre avrà luogo la valutazione definitiva, dedicata alla presentazione del progetto finale e del prototipo. La presentazione verrà fatta sotto forma un dossier (slideshow) contenente gli elaborati grafici di progetto e i modelli tridimensionali e fisici realizzati. La presentazione sarà fatta collegialmente e costituirà un importante momento di scambio e confronto tra studenti e docenti, al fine di apportare le modifiche e le integrazioni eventuali per giungere alla soluzione finale che dovrà essere “confezionata” per l’esame finale.

La valutazione finale sarà svolta a gennaio, a termine del corso, e consisterà nella presentazione da parte di ogni gruppo del proprio progetto (in forma di slideshow) e del prototipo realizzato durante la fase finale di sperimentazione costruttiva.

Strumenti a supporto della didattica

Lezioni frontali handouts

lavagna, computer, proiettore

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Andreas Sicklinger

Consulta il sito web di Massimiliano Biagio Baglieri