87375 - ESTETICA E TEORIA DELL'ESPERIENZA ARTISTICA (1)

Scheda insegnamento

Anno Accademico 2021/2022

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente possiede gli strumenti di base per interpretare il dibattito contemporaneo sull’esperienza relativa ai vari linguaggi artistici e alle forme diffuse di esteticità; è in grado di collocare criticamente all’interno della realtà culturale dell'ultimo secolo i fenomeni estetici e artistici (dalle arti visive alla musica, dalle arti performative alla letteratura); sa comprendere il quadro di trasformazioni dell’estetico nel passaggio dal XX al XXI secolo; possiede competenze essenziali per l’analisi e la decodifica della comunicazione mediata da categorie estetiche; ha acquisito consapevolezza delle implicazioni socio-culturali dei fenomeni creativi; ha familiarità con la relazione tra l’estetico e le altre dimensioni dell’esperienza cognitiva.

Contenuti

Arte, musica e critica della società. Walter Benjamin, Theodor W. Adorno, Herbert Marcuse, Frank Zappa.

Il corso si propone corso si propone di approfondire alcuni momenti fondamentali nella storia della riflessione estetica ispirata dalla teoria critica della società della cosiddetta Scuola di Francoforte. In particolare, ci si soffermerà sulla rilevanza delle questioni legate allo statuto dell’arte nell’epoca delle avanguardie, da un lato, e legate alla riproducibilità tecnica e alla cultura di massa, dall’altro, affrontando tali questioni a partire dall’impostazione di autori come Walter Benjamin, Theodor W. Adorno e Herbert Marcuse. In questo contesto, si presterà particolare attenzione al ruolo che la musica (arte con la quale Adorno si confrontò per tutta la vita, non solo come critico musicale e filosofo della musica, ma anche come musicista e compositore egli stesso) ha avuto nella configurazione della sua concezione del pensiero filosofico. A tal proposito, ci si soffermerà soprattutto sulle analisi critiche della ‘popular music’ sviluppate da Adorno negli anni Quaranta e, d'altra parte, sulla possibilità - emersa in modo molto forte dagli anni Sessanta in poi - di forme di 'musica leggera' che siano al contempo strumenti efficaci di critica della società contemporanea, esemplificando tale discorso mediante il caso di Frank Zappa.

Testi/Bibliografia

Testi in programma

- W. Benjamin. L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica, ed. it. a cura di F. Valagussa, Einaudi, Torino 2011 (solo pp. 3-38).

- Th. W. Adorno. Sulla popular music, ed. it. a cura di M. Santoro, Armando, Roma 2004 (solo pp. 64-125).

- Th. W. Adorno. Filosofia della musica moderna, trad. it. di G. Manzoni, Einaudi, Torino 2002 (solo pp. 3-5, 35-130).

- H. Marcuse. La dimensione estetica. Un’educazione politica tra rivolta e trascendenza, Guerini e Associati, Milano 2002 (solo pp. 9-50).

- S. Marino. La filosofia di Frank Zappa. Un’interpretazione adorniana, Mimesis, Milano-Udine 2014.

 

Letture ulteriori suggerite (non obbligatorie) per eventuali approfondimenti:

-S. Petrucciani, Introduzione ad Adorno, Laterza, Roma-Bari 2007.

- S. Marino e R. Vitali, Theodor W. Adorno, in “Nuova Informazione Bibliografica”, n. 4, 2018, pp. 605-632 (https://www.rivisteweb.it/issn/1824-0771/issue/7581).

- G. Matteucci, L’artificio estetico. Moda e bello naturale in Simmel e Adorno, Mimesis, Milano-Udine 2012.

- C. Campbell, S. Gandesha e S. Marino (a cura di), Adorno and Popular Music: A Constellation of Perspectives, Mimesis International, Milano-Udine 2019.

- S. Marino, “Auschwitz e popular culture: considerazioni estetico-politiche sulla presenza del genocidio nella cultura di massa”, in M. Latini e E. Storace (a cura di), Auschwitz dopo Auschwitz. Poetica e politica di fronte alla Shoah, Meltemi, Roma 2017, pp. 79-119.

- S. Marino, Le verità del non-vero. Tre studi su Adorno, teoria critica ed estetica, Mimesis, Milano-Udine 2019.

- S. Marino, Verità e non-verità del popular. Saggio su Adorno, dimensione estetica e critica della società, Mimesis, Milano-Udine 2021 (in corso di pubblicazione).

Per una versione del saggio di Benjamin che tenga conto delle varianti e le modifiche tra le diverse versioni del testo si segnala la seguente edizione italiana:

L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica. Tre versioni (1936-39), trad. it. di M. Baldi, ed. it. a cura di F. Desideri, Donzelli, Roma 2012.

Si fa presente che la bibliografia d'esame può subire modifiche fino all'inizio del corso.

Metodi didattici

Lezioni frontali, letture, discussioni, ascolti musicali in aula.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

La prova d’esame si svolgerà in forma di ‘paper’ o tesina, da inviare per mail al docente almeno 15 giorni prima della data dell’appello a cui ci si vuole iscrivere.

Il ‘paper’ dovrà vertere su almeno 3 tematiche fondamentali fra quelle esplorate nel corso, a partire da almeno 3 fra i 5 testi in programma.

Il docente fornirà sulla sua pagina web, nella sezione Avvisi, un elenco di possibili tematiche che lo studente/la studentessa potrà (ma non necessariamente dovrà) scegliere per scrivere il proprio ‘paper’.

Nel caso in cui il docente, sulla base dell'esito della prova scritta, ritenesse necessario o comunque opportuno procedere a una verifica ulteriore della preparazione dello studente/della studentessa, potrà richiedere allo studente/alla studentessa di completare l’esame, dopo il ‘paper’, con un breve colloquio orale solo sui testi in programma non affrontati già nel ‘paper’.

La prova d'esame dovrà accertare il conseguimento di alcuni obiettivi didattici fondamentali:

conoscenza dei testi d'esame e capacità di contestualizzazione di autori e opere;

comprensione dei concetti centrali e capacità di offrirne un'adeguata interpretazione;

chiarezza espositiva e precisione terminologica;

capacità di stabilire collegamenti sia storici che concettuali tra i diversi autori e temi presenti in programma.


Nel corso dell'esame verrà accertato se tali conoscenze e competenze sono possedute dallo studente in maniera (più o meno) completa, esauriente, corretta oppure in maniera (più o meno) approssimativa, stentata, imprecisa.

In conseguenza di ciò, la valutazione varierà da eccellente (30 e L) a ottimo (30) a buono (27-29) a discreto (24-26) a poco più che sufficiente (21-23) fino ad appena sufficiente (18-21) o insufficiente (<18).

Nella stesura del ‘paper’ gli studenti e le studentesse saranno tenuti/e ad attenersi alle seguenti norme:

- lunghezza massima del ‘paper’: 30.000 caratteri, spazi inclusi

- carattere da utilizzare: Times New Roman 12.

Strumenti a supporto della didattica

Presentazioni in power point in aula e materiali audio e video coerenti con i testi programma.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Stefano Marino