85604 - MEDIA E SICUREZZA

Scheda insegnamento

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Sconfiggere la fame Ridurre le disuguaglianze Lotta contro il cambiamento climatico Pace, giustizia e istituzioni forti

Anno Accademico 2021/2022

Conoscenze e abilità da conseguire

Il corso si propone di fornire gli strumenti teorici e pratici per la progettazione delle politiche di sicurezza, anche alla luce delle potenzialità dei nuovi media per intervenire in situazioni di rischio e di emergenza. Al termine del corso lo studente sarà in grado di comprendere il ruolo dei media nella costruzione del rischio e dei sentimenti di insicurezza personale e collettiva; svolgere analisi critiche della costruzione culturale dei problemi relativi all’ordine pubblico e alla criminalità; comprendere le complesse relazioni tra reato, vittima e reo e progettare interventi in situazione di rischio ed emergenza sfruttando le potenzialità dei nuovi media.

Contenuti

Il corso adotta una modalità di organizzazione della didattica in presenza e simultaneamente a distanza con alternanza qualora ci siano problemi di capienza. Nel caso la domanda di presenza superi la capienza dell’aula, si organizzeranno dei turni di presenza. A prescindere dalle condizioni sanitarie e dalle specifiche modalità di organizzazione del corso, gli studenti potranno seguire le lezioni dell’intero corso in modalità remota su MS TEAMS.

 

Viviamo nelle società più sicure mai esistite nella storia eppure ci sentiamo sempre più insicuri, scriveva Robert Castel due decenni or sono. Come rendere conto di questo paradosso?

Il corso parte da questa domanda per riflettere su come l’insicurezza sia un ottimo terreno per l’esercizio del potere all’interno di una società sempre più individualistica e governata dalla paura.

In particolare, il corso mira a esplorare il ruolo dei media nella costruzione del rischio, delle emergenze e dei sentimenti di insicurezza personale e collettiva. Proponendo analisi critiche della costruzione culturale dei problemi relativi all’ordine pubblico e alla criminalità, ma anche alle emergenze umanitarie e alle crisi internazionali, il corso mira a riflettere sulla relazione tra giustizia e controllo e sulla rappresentazione delle vittime nella società sorvegliata, fornendo gli strumenti per progettare politiche di sicurezza.

Nel panorama mediale contemporaneo il tema della sicurezza, spesso associato alla paura, si configura come un fattore chiave nella rappresentazione dell’instabilità sociale e politica. Giornali, radio, televisione e Web propongono quotidianamente notizie di cronaca che hanno a che fare col tema della sicurezza, o comunque presentate attraverso una narrazione securitaria.

Il corso muove dalla problematizzazione del concetto di sicurezza per riflettere sociologicamente sui processi di gestione delle emergenze e spettacolarizzazione della notizia (con particolare riferimento alla rappresentazione del diverso e della vittima) e su come essi risultino funzionali alla creazione di consenso o controllo sociale.

Attraverso l’analisi di come i media selezionano le notizie, provocando spesso una distorsione della realtà su più livelli, il corso proporrà una riflessione sul legame tra infodemia (sovrabbondanza di informazioni, non sempre accurate) e fobocrazia (il potere esercitato attraverso l’allarme prolungato) che si è verificato a seguito della pandemia di covid-19.

Si analizzerà il linguaggio bellico e la retorica militaresca usati dai media e dalla politica per esplorare i rischi relativi al capitalismo della sorveglianza e ad una politica mediatica che spettacolarizza il confine e produce xenofobia e discriminazioni.

Infine, anche attraverso seminari tenuti da esperti del settore, il corso si propone di esplorare come i nuovi media da un lato incentivino il fenomeno degli haters, la cui violenza verbale nei confronti dei soggetti ritenuti più deboli o ingenui fomenta le emozioni del risentimento e dell’odio; dall’altro rappresentino strumenti utili a promuovere la resilienza di una comunità, in quanto capaci di stimolare la partecipazione dei cittadini nel management dei rischi e nella riduzione dei danni in situazioni di emergenza.

Testi/Bibliografia

Per la preparazione dell'esame, allo studente è richiesta la preparazione dei testi indicati. Ulteriori indicazioni bibliografiche integrative verranno fornite a lezione.

Castel R. (2011), L'insicurezza sociale. Che significa essere protetti?, Einaudi, Torino.

Spina S. (2020), La peste, il terremoto e altre metafore. Il coronavirus nel discorso della stampa italiana. Articolo disponibile presso: http://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/articoli/scritto_e_parlato/peste.html

Di Cesare D. (2020), Virus Sovrano? L’asfissia Capitalistica, Bollati Boringheri, Torino (anche disponibile in ebook).

Han B.-C. (2016), Psicopolitica: il Neoliberismo e le Nuove Tecniche del Potere, Nottetempo, Milano.

Musarò P., Taxi o ambulanze del mare? Politiche dell’immagine nella crisi dei migranti nel Mediterraneo, con Paola Parmiggiani, in Fausto Colombo e Maria Francesca Murru (a cura di), Iconismo e potere. Politiche dell’immagine nell’era digitale, Problemi dell'Informazione, 1/2018, pp. 87-113

Musarò P., Aware Migrants: The role of information campaigns in the management of migration, European Journal of Communication, 2019, 34, pp. 629 – 640

 

Altri articoli integrativi (non obbligatori per l’esame):

Neocleous M. (2019), Securitati perpetuae. Death, fear and the history of insecurity, Radical Philosophy. Articolo disponibile presso: https://www.radicalphilosophy.com/article/securitati-perpetuae

Preciado P. B. (2020), Le lezioni del virus.

Articolo disponibile presso: https://www.internazionale.it/opinione/paul-preciado/2020/05/09/lezioni-virus

Faloppa F. (2020), Sul «nemico invisibile» e altre metafore di guerra. La cura delle parole. Articolo disponibile presso: http://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/articoli/parole/cura_parole_2.html

Signorelli A. D. (2019), L’ossessione della politica per la sorveglianza è pericolosa.

Articolo disponibile presso: https://www.wired.it/attualita/tech/2019/12/14/ossessione-sorveglianza-pericolosa/?refresh_ce=

Pizzuti M. (2019), La Cina come Black Mirror: entro il 2020 introdurrà un punteggio sociale.

Articolo disponibile presso: https://www.altrainformazione.it/wp/2019/02/18/la-cina-come-black-mirror-entro-il-2020-introdurr-un-punteggio-sociale/

Nasi F. (2019), L’Italia è prima in Europa per distanza fra percezione e realtà. A rischio è la democrazia.

Articolo disponibile presso: https://thevision.com/attualita/opinione-pubblica-percezione/?fbclid=IwAR1E9TvGkyuIWdyqPP4LsOtX3-Y0b-ksIkiu4oVqOejVA_q9EXWSiKcM0d8

NOTIZIE SENZA APPRODO. Settimo rapporto Carta di Roma 2019.

Report disponibile presso: https://www.cartadiroma.org/wp-content/uploads/2019/12/CdR-Report-2019_FInal.pdf

Pelizza A., Lausberg Y., Milan S (2020), Come e perché rendere visibili i migranti nei dati della pandemia, OpenDemocracy.

Articolo disponibile presso: https://www.internazionale.it/opinione/annalisa-pelizza/2020/05/14/migranti-dati-pandemia

Metodi didattici

Il corso privilegia un approccio basato sulla didattica partecipativa e attiva. La didattica è svolta con lezioni ex cathedra con utilizzo di supporti tecnologici, seminari di approfondimento con esperti, discussione su casi empirici, esercitazioni pratiche.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

I metodi per valutare il livello di preparazione dello studente consistono in un colloquio orale sui testi indicati nella bibliografia del corso volto a testare le capacità dello studente circa l'analisi, la critica e il controllo complessivo della disciplina.

Per gli studenti frequentanti, la verifica dell'apprendimento consiste in discussioni periodiche in classe, la scrittura di un breve saggio, lavori di gruppo e verifiche scritte al termine di ogni parte fondamentale del programma, che avranno carattere valutativo e serviranno come strumento di controllo dell'apprendimento individuale rispetto al percorso compiuto in aula. Oltre alla conoscenza del programma di esame, la valutazione terrà conto della partecipazione attiva dello studente alle lezioni, della capacità di sviluppo autonomo delle argomentazioni, della capacità di collocazione empirica delle generalizzazioni teoriche, e della capacità di sviluppare una riflessione sociologica sul ruolo dei media nella costruzione del rischio e dei sentimenti di insicurezza personale e collettiva

Nello specifico, verrà valutata:

articolo/breve saggio 20%

partecipazione attiva in classe e lavori di gruppo 30%

verifiche scritte al termine di ogni parte fondamentale del programma 50%

Si considera superato l'esame solo nel momento in cui tutti i requisiti sono stati soddisfatti.

Strumenti a supporto della didattica

Gli strumenti didattici sono di carattere orale e tecnologico e lavoro di gruppo.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Pierluigi Musarò