78126 - LO 'STRANIERO' QUALE AUTORE O VITTIMA DI REATI

Scheda insegnamento

  • Docente Davide Bertaccini

  • Crediti formativi 4

  • SSD IUS/17

  • Lingua di insegnamento Italiano

  • Campus di Ravenna

  • Corso Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Giurisprudenza (cod. 9233)

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Ridurre le disuguaglianze Pace, giustizia e istituzioni forti

Anno Accademico 2021/2022

Conoscenze e abilità da conseguire

Il modulo mira a fornire agli studenti una conoscenza degli istituti principali riguardanti il diritto penale dell'immigrazione. Saranno illustrati in particolare: la disciplina connessa all'espulsione e all'allontanamento dello straniero, i reati legati all'immigrazione non documentata e all'impiego di stranieri irregolari. Sul versante della protezione dello straniero, quale vittima di reato, si porrà attenzione a quali siano i soggetti beneficiari e alle modalità di protezione delle vittime della tratta ai sensi dell'art. 18 T.U. legge immigrazione.

Contenuti

Profili del fenomeno migratorio

– Immigrazione e lavoro

– Migrazione e welfare

– Immigrazione e criminalità

– Migrazione e diritto

Fattispecie penali sull’immigrazione

– Esibizione e contraffazione dei documenti di soggiorno

– Ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato

– Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina

– Favoreggiamento della permanenza illegale

– Cessione di immobile a straniero irregolare

– Soccorso e assistenza umanitaria

– Tratta di persone

– Soggiorno per motivi di protezione sociale e per le vittime di violenza domestica

– Discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi

– Somministrazione abusiva, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro

Testi/Bibliografia

Per gli studenti FREQUENTANTI

I testi destinati allo studio saranno collettivamente e/o individualmente concordati, in ragione dei temi affrontati e degli interessi espressi nel corso degli incontri.

Per gli studenti NON FREQUENTANTI

1) Francesca Curi, Federico Martelloni, Alvise Sbraccia ed Elena Valentini, I migranti sui sentieri del diritto – Profili socio-criminologici, giuslavoristici, penali e processualpenalistici, II edizione, Giappichelli, Torino, 2021, nelle seguenti parti:

Prefazione di Mario Savino (pp. XIII-XVII);

Pericolosi e funzionali, gli stranieri nel pensiero socio-criminologico di Alvise Sbraccia (pp. 3-51);

Intermediazione illecita e sfruttamento lavorativo degli stranieri di Federico Martelloni (pp. 87-107);

Il diritto penale speciale nel testo unico immigrazione di Francesca Curi (pp. 111-197).

2) Ciro Grandi, A proposito di reati culturalmente motivati, in Diritto penale contemporaneo, 3 ottobre 2011 (26 pp.).

Metodi didattici

L’insegnamento è curato per intero dal docente incaricato.

Per i frequentanti, alle lezioni frontali si affiancano altre attività con modalità seminariale, quali il confronto sugli argomenti trattati, anche mediante la condivisione di materiali multimediali, e l’integrazione delle prospettive conoscitive, specie grazie all’incontro con figure qualificate, su cui potranno concordarsi delle attività laboratoriali da svolgere come singoli o in gruppo.

Ai partecipanti che seguiranno la didattica in presenza, come agli iscritti che studieranno la bibliografia in autonomia, è offerto un approccio integrato tra categorie e prassi, allo scopo di cogliere i nessi tra strutture sociali e dinamiche regolative, funzioni e limiti dell’intervento penalistico in ambito migratorio.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

L’esame si svolge in forma orale, con una discussione sui contenuti del programma, ricavabili dalle attività della didattica frequentata e/o dai testi della bibliografia studiata.

È riconosciuta a tutti gli studenti la facoltà di esporre in via preliminare un argomento a piacere tra i contenuti del corso, ad eccezione dei frequentanti che hanno preparato un’attività laboratoriale come singoli o in gruppo, che viene considerata come parte elettiva dell’esame di profitto.

I criteri di determinazione del giudizio finale sono i seguenti:

– vuoti formativi, collegamenti difettosi, espressioni inappropriate nell’ambito degli argomenti previsti daranno esito a valutazione negativa;

– preparazione superficiale o mnemonica degli argomenti affrontati, capacità analitica e sintetica non sempre autonoma o adeguata, espressione linguistica e concettuale appena sufficiente → 18-20;

– preparazione articolata degli argomenti trattati, capacità analitica e sintetica minima ma presente, espressione linguistica e concettuale almeno discreta → 21-23;

– preparazione estesa degli argomenti sviluppati, capacità autonoma di analisi e sintesi, buona padronanza e personalizzazione della lingua e delle categorie → 24-26;

– preparazione esaustiva degli argomenti trattati, capacità critica di analisi e sintesi, piena padronanza e personalizzazione della lingua e delle categorie → 27-30;

– preparazione eccellente degli argomenti discussi, capacità originale di analisi e sintesi, straordinaria padronanza e personalizzazione della lingua e delle categorie → lode.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Davide Bertaccini