28953 - LETTERATURA CRISTIANA ANTICA (1) (LM)

Scheda insegnamento

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Istruzione di qualità

Anno Accademico 2021/2022

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente conosce i processi di produzione letteraria in àmbito cristiano e la sua evoluzione storica fra I e VIII secolo, a partire da indagini sui singoli autori e i loro scritti, in rapporto con le letterature classiche e la fortuna in età medioevale e moderna. Comprende l'importanza della tradizione testuale dell'Oriente cristiano anche di lingua siriaca e copta.

Contenuti

La Lettera a Demetriade di Pelagio: «uno dei gioielli della letteratura cristiana».

Vissuto nel IV secolo, il monaco Pelagio ebbe largo seguito come direttore spirituale di nobildonne dell’aristocrazia romana, in concorrenza con altri grandi intellettuali del tempo, come Gerolamo e Agostino. Ma, in particolare sul problema di come l’uomo possa conseguire la salvezza, le formulazioni teologiche impiegate da Pelagio furono ritenute aberranti rispetto a una visione ortodossa, e, di conseguenza, il suo pensiero fu considerato in toto come eterodosso e, quindi, duramente avversato, in modo particolare da Agostino. Una lettura distaccata di quanto resta delle sue opere, però, lascia intravedere una realtà ben diversa. Va poi aggiunto che Il dibattito sollevato dalle idee pelagiane ebbe spazio e durata assai rilevanti all’interno della cultura occidentale fino, almeno, al XIX secolo.

Il programma del corso si articolerà come segue:

1a parte (10 ore):

– Pelagio: linee biografiche, formazione culturale, opere;

– il contesto storico: lo sviluppo del movimento ascetico in Egitto, Palestina, e Roma nei secc. III-IV secolo;

– breve storia della polemica antipelagiana;

2a parte (20 ore):

– struttura letteraria, contenuti filosofici e teologici della Lettera a Demetriade di Pelagio (5 ore);

– lettura, traduzione del testo latino, commento della Lettera a Demetriade di Pelagio (15 ore).

Testi/Bibliografia

1) Testi:

– Edizione di riferimento della Lettera a Demetriade (testo originale latino): J.-P. Migne (a c. di), Patrologia Latina, vol. 30, coll. 15-45 (verrà caricato tra i materiali didattici);

– Introduzione, traduzione italiana e note: D. Ogliari (a c. di), Pelagio. Epistola a Demetriade, Città Nuova, Roma 2010.

2) Studi:

a) Introduzione a Pelagio, a scelta dello studente:

  • S. Prete, Pelagio e il pelagianesimo, Morcelliana, Brescia 1961 (verrà caricato tra i materiali didattici);
  • J. Ferguson, Pelagius: a Historical and Theological Study, Cambridge 1956 (rist. New York 1978);
  • G. De Plinval, Pélage. Ses écrits, sa vie et sa réforme. Étude d'histoire littéraire et religieuse, Lausanne 1943 (verrà caricato tra i materiali didattici);
  • G. de Plinval, Essai sur le style et la langue de Pélage, Fribourg en Suisse 1947; (verrà caricato tra i materiali didattici);

b) Studi, due saggi a scelta dello studente:

  • P. Brown, Augustineof Hippo. A Biography, Faber & Faber, London 1967; tr. it., Agostinod'Ippona,Einaudi, Torino 1971 (e rist.), pp. 346-359;
  • P. Brown, Pelagius and His Supporters: Aims and Environment, in Id., Religion and Society in the Age of St. Augustine, Faber & Faber London 1972, pp. 183-207; tr. it., Pelagio ed i suoi sostenitori: fini e ambiente, in Religione e società nel!'età di sant'Agostino, Einaudi, Torino 1975, pp. 173-196;

P. Brown, The Patrons of Pelagius: the Roman Aristocracy between East and West, in Id., Religion and Society in the Age of St. Augustine, cit., pp. 208-226; tr. it., I protettori di Pelagio: l'aristocrazia romana tra Oriente e Occidente, in Religione e società nell’età di sant'Agostino, Einaudi, Torino 1975, pp. 197-214.

Metodi didattici

Lezioni frontali; uso di strumenti bibliografici e di banche-dati informatizzate.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

a) Gli studenti frequentanti dovranno essere in grado di leggere e tradurre il testo della Lettera a Demetriade nel testo originale latino (obbligatorio per gli studenti di lettere classiche); con l'aiuto dei commentari (cf. Bibliografia, Studi, punto [b]), dell'Introduzione (cf. Bibliografia, Studi, punto [a]), nonché degli appunti presi a lezione, dovranno essere in grado di commentare il testo della Lettera a Demetriade, inquadrandola sotto il profilo storico-letterario, storico-filosofico e storico-teologico.

Gli studenti non iscritti al corso di lettere classiche, restando invariato il resto del programma, potranno leggere la traduzione italiana della Lettera a Demetriade, sostituendo inoltre la traduzione dal latino con la lettura del seguente saggio (che sarà caricato tra i materiali didattici):

  • M.R. Salzman, The making of a Christian aristocracy, Harvard University Press, Cambridge MA – London UK 2002, pp. 1-177.

b) Gli studenti non frequentanti, oltre a quanto indicato sopra per gli studenti frequentanti, potranno sostituire gli appunti di lezione con due saggi a scelta tra quelli di seguito indicati (che verranno caricati tra i materiali didattici):

  • C. Tibiletti, Moduli stoici in Pelagio (A Demetriade), in Filologia e forme letterarie. Studi offerti a Francesco della Corte, Urbino 1987, pp. 109-119;
  • J.McW. Dewart, TheChristology of thePelagian Controversy, in “Studia Patristica” 17/3, Oxford 1982, pp. 1221-1244;
  • W. Dunphy, Saint ]erome and the Gens Anicia [Ep. 130 to Demetrias], in “Studia Patristica” 18/4, Peeters, Kalamazoo-Louvain 1990, pp. 139-145;
  • G. Bostock, The Influence of Origen on Pelagius andWestern Monasticism, in W.A. Bienert - U. Kühneweg (edd.), Origenes in den Auseinandersetzungen des 4. Jahrhunderts (Origeniana Septima - BETL, 137), Peeters, Louvain 1999, pp. 381-396;
  • P. Laurence, Proba, ]uliana et Démétrias. Le christianismedes femmes de la gens Anicia dans la premièremoitié du Ve siècle, «Revue des Études Augustiniennes» 48 (2002), pp. 131 -163;
  • Ch. Pietri, Le difficoltà del nuovo sistema (395-431). La prima eresia dell' Occidente: Pelagio e il rifiuto del rigorismo, in J.-M. Mayeur et alii, Storia del Cristianesimo. Religione-Politica-Cultura,Ch.eL. Pietri(edd.), La nascita di una cristianità (250-430), Roma 2000,pp. 429 -452;
  • J.B. Valero, El estoicismo de Pelagio, “Estudios eclesiásticos” 57 (1982), pp. 39-63.

Strumenti a supporto della didattica

Lezioni frontali; seminari; uso di databases e risorse elettroniche; PC.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Antonio Cacciari