85019 - STORIA DELLA FILOSOFIA UMANISTICA (1)

Scheda insegnamento

Anno Accademico 2021/2022

Conoscenze e abilità da conseguire

Attraverso testi e autori giudicati emblematici, il corso si propone l'acquisizione di conoscenze di base in ordine alla filosofia tra la seconda metà del XIV secolo e la fine del Cinquecento. Gli studenti saranno guidati a riconoscere i principali motivi dell'umanesimo italiano e a cogliere relazioni e intersezioni tra pensiero speculativo, filologia e teoria delle arti. Tra gli obiettivo del corso, quello di mettere gli studenti nella condizione di padroneggiare il lessico (latino e italiano) della filosofia umanistica e di muoversi tra le principali interpretazioni storiografiche in ordine ai movimenti rinascimentali.

Contenuti

La "confutazione delle superstizioni" intrapresa da Giovanni Pico della Mirandola e continuata da suo nipote Giovan Francesco.

Durante il corso si illustrerà l'ultima grande opera di Giovanni Pico della Mirandola Adversus astrologiam divinatricem, scritta negli ultimi due anni della sua breve vita e pubblicata postuma nel 1496. Giovanni Pico confuta l'astrologia con una sicura conoscenza della filosofia naturale dell'antichità, chiarendo come in tutto il pensiero platonico ed aristotelico non ci sia traccia di credenze astrologiche e facendo vedere come da 1800 anni gli uomini si siano perversamente abituati a considerare "cause" corpi remotissimi trascurando completamente le cause prossime, anche sociali, degli avvenimenti terrestri. Nell'opera si trova anche un primo tentativo di spiegazione sociologica della nascita delle religioni primitive e una considerazione storico-sociale dei "bisogni superstiziosi" della sua epoca. Si illustrerà poi il prosieguo di questa battaglia nelle due opere del nipote: il De rerum praenotione del 1509 e l'Examen vanitatis doctrinae gentium del 1520; opera, questa ultima, che dà inizio alla rinascita della filosofia scettica nel Cinquecento.

Testi/Bibliografia

STEFANO CAROTI, L'astrologia in Italia, Roma, Newton Compton, 1983.

EUGENIO GARIN, Giovanni Pico della Mirandola. Vita e dottrina, Roma-Firenze, Edizioni di Storia e Letteratura-Istituto nazionale di studi sul Rinascimento, 2011.

Metodi didattici

lezioni frontali. Durante le lezioni saranno letti, tradotti e commentati passaggi fondamenti e nodi tematici.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

Prova orale.
Gli studenti dovranno portare con sè, il giorno dell'esame, le fonti in programma.


Gli studenti che hanno seguito le lezioni possono concordare con il docente prove - scritte e orali - personalizzate.

Criteri di verifica e soglie di valutazione:

30 e lode - prova eccellente: pienamente acquisite e ottima articolazione critica ed espressiva.

30 - prova ottima: conoscenze complete, ben articolate ed espresse correttamente, non prive spunti critici.

27-29 -prova buona: conoscenze esaurienti e adeguatamente contestualizzate, esposizione corretta.

24-26 - prova discreta, conoscenze essenziali acquisite, ma non esaurienti e non sempre articolate in maniera corretta.

21-23 - prova sufficiente, conoscenze presenti anche se superficiali ed ellittiche; esposizione e articolazione lacunose e spesso non appropriate.

18-21- prova appena sufficiente, conoscenze presenti ma superficiali e decontestualizzate. L'esposizione presenta lacune anche rilevanti.

Esame non superato - Lo studente è invitato a presentarsi a un successivo appello quando le conoscenze essenziali non risultano acquisite e manca la comprensione del contesto storico-filosofico entro il quale sono collocate

Strumenti a supporto della didattica

testi; durante le lezioni saranno prodotte dispense e traduzioni.

Gli studenti non-frequentanti troveranno i materiali didattici utilizzati a lezione presso la segreteria studenti, via Zamboni 38, secondo piano.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Franco Bacchelli