75769 - ARCHEOLOGIA DEL MEDITERRANEO TARDOANTICO E BIZANTINO (LM)

Scheda insegnamento

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Istruzione di qualità

Anno Accademico 2021/2022

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso, attraverso l'esame di temi specifici riguardanti l'archeologia tardoantica e bizantina in rapporto alla società e alla cultura del periodo, lo studente apprende approfonditamente la metodologia e i contenuti per saper impostare correttamente una ricerca critica. Sa utilizzare fonti diverse - archeologiche, letterarie ed epigrafiche - e una bibliografia scientifica adeguata.

Contenuti

Le prime lezioni forniranno nozioni  di base sull'archeologia tardoantica.

MODULO A: Archeologia del mondo tardoantico e bizantino: urbanistica, architettura, scultura, aspetti produttivi. 
MODULO B: Archeologia dell'abitare in età tardoantica. Domus, villae, praetoria, episcopia. Vivere come imperatori: la villa di Piazza Armerina.

Testi/Bibliografia

MODULO A (frequentanti):  I. Baldini Lippolis, L'architettura residenziale nelle città tardoantiche, Roma 2005; M. David, Archeologia della Tarda antichità, Milano 2021, pp. 61-68, 70-72, 81-87, 95-103, 112-114, 119-124.

MODULO A (non frequentanti): R. Krautheimer, Architettura paleocristiana e bizantina, Torino 1986, pp. 7-26, 33-68; 233-286; I. Baldini Lippolis, L'architettura residenziale nelle città tardoantiche, Roma 2005; M. David, Archeologia della Tarda antichità, Milano 2021, pp. 61-68, 70-72, 81-87, 95-103, 112-114, 119-124.

MODULO B (frequentanti): I. Baldini, Atletismo femminile e ideologia aristocratica nel programma decorativo della Villa di Piazza Armerina, in Atti del XIII Colloquio AISCOM, Tivoli 2007, pp. 347-354; I. Baldini, Palatia, praetoria ed episcopia: alcune osservazioni, in P. Pensabene, C. Sfameni (a cura di), La villa restaurata e i nuovi studi sull’edilizia tardoantica, Bari 2014, pp. 163-170; P. Pensabene, P. Barresi, I mosaici e le pitture della Villa del Casale: un linguaggio per immagini e Il contributo degli scavi 2004-2014 alla storia della Villa del Casale di Piazza Armerina tra IV e XII secolo, in P. Pensabene, P. Barresi, e Piazza Armerina, villa del Casale. Scavi e studi nel decennio 2004-2014, Roma 2019, pp. 5-84 e 711-757; C. Sfameni, Tra culto e arredo. Ricerche sulle sculture mitologiche in età tardoantica, Roma 2020, pp. 11-30; I. Baldini, I piatti argentei di Cesena: aristocratici a banchetto, in I. Baldini, A.L. Morelli (eds.), Beni da conservare. Forme di tesaurizzazione in età romana e medievale, Collana “Ornamenta” 7, Bologna 2020, 7-38.

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MODULO B (non frequentanti):  I. Baldini Lippolis, La domus tardoantica. Forme e rappresentazioni dello spazio domestico nelle città del Mediterraneo, Bologna 2001, pp. 29-90; I. Baldini, Atletismo femminile e ideologia aristocratica nel programma decorativo della Villa di Piazza Armerina, in Atti del XIII Colloquio AISCOM, Tivoli 2007, pp. 347-354;  I. Baldini, Palatia, praetoria ed episcopia: alcune osservazioni, in P. Pensabene, C. Sfameni (a cura di), La villa restaurata e i nuovi studi sull’edilizia tardoantica, Bari 2014, pp. pp. 163-170; P. Pensabene, P. Barresi, I mosaici e le pitture della Villa del Casale: un linguaggio per immagini e Il contributo degli scavi 2004-2014 alla storia della Villa del Casale di Piazza Armerina tra IV e XII secolo, in P. Pensabene, P. Barresi,  e Piazza Armerina, villa del Casale. Scavi e studi nel decennio 2004-2014, Roma 2019, pp. 5-84 e 711-757; C. Sfameni, Tra culto e arredo. Ricerche sulle sculture mitologiche in età tardoantica, Roma 2020, pp. 11-30; I. Baldini, I piatti argentei di Cesena: aristocratici a banchetto, in I. Baldini, A.L. Morelli (eds.), Beni da conservare. Forme di tesaurizzazione in età romana e medievale, Collana “Ornamenta” 7, Bologna 2020, 7-38.

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Metodi didattici

Didattica frontale con coinvolgimento diretto degli studenti, in forma di discussione, sui temi presentati.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

La prova d'esame prevede un colloquio orale, durante il quale si richiederà allo studente di discutere le tematiche affrontate in aula. Al candidato si richiede una adeguata conoscenza delle principali problematiche trattate. Il colloquio sarà allo stesso tempo l'occasione per valutare la capacità del candidato di orientarsi all'interno dei contenuti della disciplina.

Il raggiungimento da parte dello studente di una visione organica dei temi affrontati a lezione congiuntamente alla loro utilizzazione critica, una buona padronanza espressiva e di linguaggio specifico saranno valutati con voti di eccellenza. Una conoscenza mnemonica della materia, unitamente a capacità di sintesi e di analisi articolate in un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato, porteranno a valutazioni discrete. Lacune formative e/o linguaggio inappropriato – seppur in un contesto di conoscenze minimali del materiale d'esame – condurranno a voti che non supereranno la sufficienza. Lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento all'interno dei materiali bibliografici offerti durante il corso saranno valutati negativamente.

Può essere utile assistere ad uno degli appelli, che sono pubblici, prima del sostenimento dell'esame.

Strumenti a supporto della didattica

ppt scaricabili

Link ad altre eventuali informazioni

https://www.unibo.it/sitoweb/isabella.baldini/didattica/programma/2020/323137

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Isabella Baldini