18123 - STORIA DELLA SCIENZA E DELLE TECNICHE

Scheda insegnamento

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Istruzione di qualità

Anno Accademico 2021/2022

Conoscenze e abilità da conseguire

Lo studente è introdotto alla lettura critica di fonti primarie e secondarie concernenti la storia della scienza e della tecnica, in relazione alla cultura filosofica e letteraria, e al contesto politico, sociale ed istituzionale del loro tempo. Al termine del corso sa descrivere casi specifici di interazione scientifico-culturale e sa ascoltare, comprendere e comunicare con rispetto di culture e punti di vista e diversi e riconoscere le relazioni tra diverse discipline.

Contenuti

Il corso fornisce un'introduzione alla storia della scienza e ai suoi aspetti metodologici principali. Si pone inoltre l'obiettivo di ricostruire i principali fattori materiali, intellettuali ed istituzionali che hanno caratterizzato l'emergere del sapere scientifico europeo a partire dal Rinascimento. La storia degli strumenti scientifici, delle collezioni naturalistiche, dei musei della scienza, lo sviluppo delle tecniche e dei rapporti tra arte e scienza costituiscono i principali argomenti di approfondimento. Nella seconda metà del corso verrà affrontata la lettura di un classico della scienza (Il Discorso sul metodo di Cartesio). INIZIO CORSO 20 SETTEMBRE 2021. Giorni lunedì h 13-15 (aula III), martedì h 13-15 (aula V), mercoledì h 13-15 (aula III)

Testi/Bibliografia

Marco Beretta, Storia materiale della scienza. Dal libro ai laboratori, (seconda edizione riveduta e corretta) Roma: Carocci, 2017; Marta Cavazza, Laura Bassi. Donne, genere e scienza nell’Italia del Settecento, Milano: Editrice Bibliografica, 2020 (solo le pp. 97-130 e 187-255). Descartes, Discorso sul metodo, Bari: Laterza 2002 (vanno bene anche edizioni successive).

Per non frequentanti va aggiunto: Francesco Barreca, La scienza che fu. Idee e strumenti di teorie abbandonate, Milano: Editrice Bibliografica, 2017.

Metodi didattici

Il corso è prevalentemente costituito da lezioni durante le quali si presentano, attraverso slides e altri supporti multimediali, i contenuti dei principali testi d'esame. Alla fine di ogni lezioni verrà lasciato un pò di tempo per gli interventi e le domande degli studenti

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

La prova orale consiste in un colloquio che ha lo scopo di valutare le competenze e le capacità critiche e metodologiche maturate dallo studente a partire dai testi in programma, sia per la parte istituzionale (manuale di storia della scienza e Cavazza) che per la parte monografica (Cartesio). Il raggiungimento da parte dello studente di una visione ampia e sistematica dei temi affrontati a lezione e delle letture indicate in bibliografia, congiunta alla loro rielaborazione critica, e alla padronanza espressiva e di linguaggio specifico saranno valutati con voti di eccellenza (28-30). La conoscenza per lo più mnemonica della materia, capacità di sintesi e di analisi non approfondite e un linguaggio corretto ma non sempre appropriato porteranno a valutazioni discrete (23-27). Conoscenza approssimativa, comprensione superficiale, scarsa capacità di analisi ed espressione non sempre appropriata condurranno a valutazioni sufficienti o poco più che sufficienti (18-22). Lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento all'interno dei materiali bibliografici indicati non potranno che essere valutati negativamente.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Marco Beretta