66454 - TEORIA DEI PROCESSI DI VITTIMIZZAZIONE

Scheda insegnamento

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Parità di genere Pace, giustizia e istituzioni forti

Anno Accademico 2021/2022

Conoscenze e abilità da conseguire

L’obiettivo del corso è quello di fornire le conoscenze che permettono di cogliere la situazione di reato come il prodotto delle complesse relazioni tra vittima e reo, configurandosi quest’ultima entro un dato ambiente contrassegnato da specifici elementi socio-psicologici e spazio-temporali. Pertanto, ci si aspetta che al termine del corso lo studente sia in grado di impiegare in modo critico e ragionato le conoscenze teoriche acquisite, proiettandole sui differenti ambiti operativi rispetto ai quali sono chiamati ad intervenire con riferimento alla tutela delle persone e dei beni materiali ed immateriali da proteggere.

Contenuti

Fin dai primi studi e dalle prime ricerche, la vittimologia ha avuto il merito di mettere in luce la figura della vittima, identificandola, non solo, come un soggetto passivo che subisce il reato, ma anche come un attore in grado di incidere significativamente nella dinamica criminale. La disciplina ha restituito dignità alle vittime e ne ha delineato i tratti, accompagnandole in un percorso, quello del riconoscimento dei diritti, che, nonostante i passi in avanti compiuti, è ancora lungo e difficile.

Partendo da queste premesse, il corso intende fornire alcune conoscenze teoriche di base per poi passare all'analisi di alcune specifiche dinamiche che coinvolgono determinate categorie di  vittime.

Testi/Bibliografia

Balloni A., “Cause ed effetti del ritardato sviluppo della vittimologia”, CNR Accademia nazionale dei Lincei, La vittima di reato questa dimenticata. (disponibile su virtuale.unibo.it)

Bisi R., “Vittimizzazione: l’imprevedibilità di un percorso e la necessità di uno studio”, in Balloni A., Bisi R., Costantino S. (a cura di) Legalità e comunicazione. una sfida ai processi di vittimizzazione, Franco Angeli, Milano, 2008, pp. 26 – 46. (disponibile su virtuale)

Saponaro A., Vittimologia: origini, concetti, tematiche, Giuffrè, Milano, 2004.

Sette R, Tuzza S. (a cura di), Abuso e sfruttamento di minori. Uno sguardo nazionale e internazionale. Rivista Sicurezza e Scienze Sociali, n°2/2021, Franco Angeli, Milano, 2021.

Per gli studenti frequentanti il materiale per la preparazione dell'esame comprende appunti delle lezioni, documenti disponibili su virtuale e attività partecipative.

 

Bibliografia per gli studenti Erasmus:

Bisi R., Sette R., “The ambiguous attention given to the victim: reflections starting from the directive 2012/29/UE. What about Italy?”, in «URBAN CRIME», 2020, 1, pp. 78 – 105 - disponibile al seguente link: https://ojs.panteion.gr/index.php/uc/article/view/207/197

Fattah, E. A. (2000). Victimology: Past, present and future. Criminologie, 33, 17-46. (disponibile su virtuale)

Report of the Special Adviser J. Milquet - European Commission, Strengthening Victims' Rights; from Compensation to Reparation. For a new EU Victims' rights strategy 2020-2025, March 2019 (disponibile su virtuale)

Holt, A. (2011), ‘The terrorist in my home’: teenagers' violence towards parents – constructions of parent experiences in public online message boards. Child & Family Social Work, 16: 454-463.(disponibile su: sba.unibo.it)

Dodaj A. Children witnessing domestic violence. Journal of Children's Services. 2020;15(3):161-174.

(disponibile su: sba.unibo.it)

 

 

 

 

 

Metodi didattici

Salvo future restrizioni dovute alla situazione pandemica, il corso si svolge in presenza durante il primo semestre. Per chi lo desiderasse, le lezioni dell’intero corso potranno essere seguite in modalità remota su MS TEAMS.

Il corso adotta una modalità di organizzazione della didattica che prevede la suddivisione in due diverse sezioni. Una sezione è composta da lezioni frontali (24 ore) e si propone di introdurre gli studenti all’acquisizione degli strumenti concettuali e teorici di base. Un’altra sezione, organizzata secondo modalità partecipative e collettive (16 ore), è mirata all’applicazione delle conoscenze e al loro approfondimento.

Le lezioni frontali della prima sezione saranno seguite dalla seconda sezione composta da discussioni di gruppo, visione di materiale multimedial, esercitazioni, peer instruction, peer assessment e presentazioni individuali e/o di gruppo da parte degli studenti sugli argomenti trattati.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

La prova di esame ha l’obiettivo di verificare il raggiungimento degli obiettivi didattici evidenziati nella parte denominata “Conoscenze e abilità da conseguire”.

Le modalità di verifica prevedono due diversi percorsi per studenti frequentanti e non frequentanti.

Studenti frequentanti:

  • una prova scritta al termine del corso (max 15/30)
  • valutazione delle attività partecipative svolte (max 15/30)

Gli studenti frequentanti non soddisfatti del voto ottenuto, durante gli appelli ufficiali, potranno sostenere una prova scritta che si baserà su tutto il programma svolto durante il corso (argomenti delle attività partecipative compresi).

Studenti non frequentanti:

l'esame prevede una prova scritta (4 domande aperte), che verterà sui contenuti dei riferimenti bibliografici (v. sez. Bibliografia). Ogni risposta sarà valutata da 0 a 7.5 punti. Per lo svolgimento della prova verranno assegnati 90 minuti.

 



Strumenti a supporto della didattica

PC e videoproiettore (in aula). Risorse web (sia in aula che su MS Teams).

Durante le lezioni verrà presentato del materiale didattico che sarà messo a disposizione degli studenti sul sito web: https://virtuale.unibo.it/

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Sandra Sicurella