69989 - PSICOPATOLOGIA DIFFERENZIALE.

Scheda insegnamento

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Salute e benessere Parità di genere

Anno Accademico 2021/2022

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine dell'attività formativa, lo studente è in grado di: - comprendere i concetti chiave per la definizione e per la spiegazione della psicopatologia in base alla prospettiva bio-psico-sociale; - riconoscere i segni e i sintomi psicopatologici; - inquadrare i segni e i sintomi psicopatologici in sindromi, in base a classificazioni diagnostiche; - effettuare una diagnosi differenziale tra le sindromi.

Contenuti


Introduzione al programma di psicopatologia. Definizione di psicopatologia. I concetti chiave in psicologia clinica per definire, classificare, spiegare e trattare i disturbi psicopatologici: l'importanza del contesto nel definire e comprendere i comportamenti problematici; il continuum tra comportamento normale e patologico.

 

Il relativismo storico e culturale nel definire e classificare la psicopatologia; i vantaggi e i limiti della diagnosi; il principio di causalità multipla; la connessione tra mente e corpo. La definizione funzionale ed operativa di disturbo mentale nel DSM-5. L'integrazione della valutazione "trasversale" del funzionamento psicologico e delle funzioni mentali superiori con la valutazione "longitudinale" della storia del paziente. Ricostruzione dell'esame mentale del paziente attraverso l'osservazione delle funzioni mentali.

 

L'importanza della conduzione di un colloquio clinico sistematico volto al raggiungimento dell'ipotesi diagnostica. Strategie per l'instaurarsi della relazione. Le tecniche per ottenere informazioni cliniche. La valutazione dello stato mentale del soggetto attraverso l'osservazione, la conversazione e l'inchiesta. La raccolta delle informazioni anamnestiche del soggetto.

 

Disturbi di personalità. Criteri diagnostici. Formulazione della diagnosi differenziale per mezzo dell'identificazione di: evento stimolo, percezione dello stimolo, risposta comportamentale e reazione emotiva. La psicopatia. I disturbi antisociale, borderline, narcisistico e istrionico di personalità. Diagnosi differenziale fra disturbi di personalità del cluster A e schizofrenia. Diagnosi differenziale fra disturbo di personalità antisociale e disturbi psicotici. Diagnosi differenziale tra disturbo di personalità bordeline e disturbi psicotici, disturbo depressivo e disturbo bipolare. Distinzione fra narcisismo overte covert. Diagnosi differenziale fra disturbo di personalità evitante e narcisismo covert. Sottotipi di narcisimo (grandioso, fragile, esibizionistico). I disturbi evitante, dipendente e ossessivo-compulsivo di personalità. Diagnosi differenziale fra disturbo di personalità evitante e ansia generalizzata.

 

Disturbi d'ansia. Criteri diagnostici e diagnosi differenziale di disturbo d'ansia generalizzato, fobia specifica, disturbo di panico, agorafobia e fobia sociale.

 

Disturbi dello spettro ossessivo compulsivo. Criteri diagnostici di disturbo ossessivo-compulsivo, disturbo da dismorfismo corporeo, disturbo di accumulo, tricotillomania, escoriazione della pelle. Diagnosi differenziale tra dismorfismo corporeo e disturbo psicotico. Diagnosi differenziale fra disturbo di accumulo (hoarding) e collezionismo. Diagnosi differenziale fra disturbo di accumulo (hoarding) e hoarding organico. Diagnosi differenziale tra disturbo ossessivo compulsivo e disturbo d'ansia generalizzato, fobia specifica, fobia sociale, disturbo depressivo maggiore, dismorfismo, tricotillomania, escoriazione della pelle, disturbi psicotici. Diagnosi differenziale fra disturbo ossessivo-compulsivo e disturbo di accumulo (hoarding).

 

Disturbi bipolari. Criteri diagnostici di disturbo bipolare I, disturbo bipolare II e disturbo ciclotimico e diagnosi differenziale.

 

Disturbi psicotici (dello spettro schizofrenico). Sintomi positivi e negativi. Criteri diagnostici di schizofrenia, disturbo psicotico breve, disturbo delirante, disturbo schizofreniforme, disturbo schizoaffettivo. Diagnosi differenziale fra schizofrenia e disturbo d'ansia generalizzato, disturbo ossessivo-compulsivo, disturbo bipolare, disturbo delirante, disturbo schizofreniforme, disturbo schizoaffettivo. Diagnosi differenziale fra disturbo delirante e disturbo ossessivo compulsivo. Criteri diagnostici della Catatonia. Diagnosi differenziale fra stupor catatonico e depressivo.

 

Disturbi depressivi. Criteri diagnostici di disturbo depressivo maggiore, disturbo depressivo persistente, disturbo disforico premestruale. Diagnosi differenziale fra disturbo depressivo persistente e disturbo depressivo maggiore. Diagnosi differenziale fra comportamento di evitamento nel disturbo depressivo maggiore, nei disturbi di personalità, nel disturbo post traumatico, nei disturbi ansiosi e nei disturbi ossessivo-compulvisi. Diagnosi differenziale fra disturbo depressivo maggiore e disturbo neurocognitivo maggiore dovuto a malattia di Alzheimer.

 

Disturbi correlati ad eventi traumatici e stressanti. Criteri diagnostici del disturbo da stress post traumatico e diagnosi differenziale.

 

Disturbi dissociativi. I 5 sintomi della dissociazione. Criteri diagnostici di disturbo dissociativo dell'identità, amnesia dissociativa e disturbo di depersonalizzazione/derealizzazione. Diagnosi differenziale fra disturbo dissociativo dell'identità e disturbo bipolare, disturbo di personalità borderline, disturbo post traumatico da stress. Diagnosi differenziale fra amnesia dissociativa e disturbi neurocognitivi.

 

Disturbi correlati a sostanze e disturbi da addiction. Diagnosi differenziale dei disturbi correlati a sostanze.

 

Disturbi dell'alimentazione e diagnosi differenziale.

 

Disturbi del neurosviluppo: Disturbo da deficit di attenzione/iperattività e diagnosi differenziale.

 

 

Il corso si svolge nel secondo semestre (da marzo a maggio 2022). Le lezioni si tengono presso la sede di Cesena (FC) della Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione (Piazza Aldo Moro, 90).

Testi/Bibliografia

American Psychiatric Association (2014). DSM-5: Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali - Quinta edizione. Raffaello Cortina Editore: Milano.

Letture:

Sanavio E. (a cura di) (2016). Manuale di psicopatologia e psicodiagnostica. Il Mulino: Bologna

Emmelkamp PM, Kamphuis JH (2009). I disturbi di personalità. Il Mulino: Bologna.

 

Metodi didattici

La metodologia proposta, applicata a casi clinici presentati durante le lezioni, ha lo scopo di suscitare interesse per le peculiarità relative ai vari disturbi psicopatologici e alla diagnosi differenziale tra essi.

La frequenza a lezione è fortemente consigliata perché propedeutica all'apprendimento.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

L'esame di fine corso mira a valutare il raggiungimento dei principali obiettivi didattici:

- comprendere i concetti chiave della psicopatologia in base alla prospettiva bio-psico-sociale;

- riconoscere i segni e i sintomi psicopatologici, inquadrandoli all'interno delle principali classificazioni diagnostiche;

- effettuare una diagnosi differenziale tra le sindromi psicopatologiche.

La verifica dell'apprendimento avviene attraverso il solo esame finale che accerta l'acquisizione delle conoscenze e delle abilità attese tramite lo svolgimento di una prova scritta (non sono previsti orali) della durata di 60 minuti. Durante l'esame non sono ammessi appunti, libri o ausili di altro tipo (es. vocabolari). Non è necessario alcun pre-requisito per sostenere l'esame.

Tale prova scritta consiste nell'identificazione, sulla base dell'illustrazione di un caso clinico, di eventuali condizioni psicopatologiche riportate nel DSM e della relativa diagnosi differenziale. L'identificazione di uno o più quadri psicopatologici consente di ottenere un massimo di 10 punti, mentre gli altri 20 punti saranno ottenuti sulla base della discussione dei quadri diagnostici differenziali. La lode viene assegnata nel caso in cui ipotesi diagnostiche e quadri diagnostici differenziali vengano valutati con il massimo del punteggio per completezza e correttezza. La prova si ritiene superata con un voto finale di almeno 18/30.

Per sostenere la prova d'esame è necessaria l'iscrizione tramite AlmaEsami, nel rispetto inderogabile delle scadenze previste. Coloro che non riuscissero ad iscriversi entro la data prevista sono tenuti a comunicare tempestivamente (e comunque prima della chiusura ufficiale delle liste di iscrizione) il problema alla segreteria didattica.

E' possibile prendere visione del compito e chiedere chiarimenti al docente previo appuntamento da accordare via e-mail. L'accettazione (o il rifiuto) dell'esito dell'esame va indicata su AlmaEsami. La verbalizzazione avviene in assenza dello studente. Gli studenti laureandi che superano l'esame e necessitano di verbalizzare il voto con urgenza sono invitati a comunicarlo al docente mediante un messaggio di posta elettronica, subito dopo aver sostenuto la prova.

Strumenti a supporto della didattica

Proiettore per PowerPoint.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Chiara Rafanelli