75905 - TEORIA DELL'ORGANIZZAZIONE

Scheda insegnamento

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Pace, giustizia e istituzioni forti Partnership per gli obiettivi

Anno Accademico 2021/2022

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso ci si attende che lo studente: - conosca gli strumenti teorici e analitici di base per lo studio e la comprensione dei fenomeni organizzativi, - sappia analizzare le principali organizzazioni e i contesti economici e politico-istituzionali in cui esse operano.

Contenuti

Dopo un'introduzione di carattere concettuale, volta a chiarire i tratti fondamentali del fenomeno organizzativo, il corso si suddividerà in tre moduli tematici:
a) il primo affronta la questione organizzativa in ambito industriale e aziendale, partendo dal Taylorismo e dalla Scuola delle Relazioni Umane, e affrontando il problema della motivazione e degli incentivi nella gestione delle risorse umane (da Barnard al modello giapponese);
b) il secondo si concentra sulla questione burocratica, esaminando il modello Weberiano e i suoi critici (Merton, Gouldner, Selznick, Crozier);
c) il terzo e ultimo modulo è invece dedicato all'analisi dei cambiamenti organizzativi che hanno interessato la pubblica amministrazione e la produzione delle politiche pubbliche dagli anni Novanta ad oggi. Saranno rillustrati i vari approcci teorici che interpretano questi cambiamenti (es. NPM, Post NPM, New Public Governance) e analizzati i principali dilemmi organizzativi che interessano le pubbliche amministrazioni odierne.

Testi/Bibliografia

Letture obbligatorie
Libro di testo:
Bonazzi G. (2008), Storia del pensiero organizzativo, Milano, Franco Angeli. Capitoli 1, 2, 3, 4, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 16, 17 e 19.

Nelle dispense
:
Ferrante M. e Zan S. (1994), "Che cos'è un'organizzazione", capitolo primo in Il fenomeno organizzativo, Roma, Carocci

G. Rebora (2018), Public Management: una prospettiva di scienza dell’organizzazione, in Rivista Italiana di Public Management, n.1/2018, pp. 68-74.

S. Iommi (2017), Associazionismo e fusioni di Comuni. Punti di forza e criticità delle politiche di incentivo, Studi e approfondimenti IRPET.

G. Citroni, M. Cerruto e C. Dallara (2017), Il «contracting out» come problema di organizzazione, amministrazione e policy, in Amministrare, n. 3/2017, pp. 373-403.

G. Citroni, A. Lippi e S. Profeti (2013), Politica e politiche delle società partecipate. Le aziende dei comuni come unità di analisi della democrazia locale, in Rivista Italiana di Scienza Politica, n. 1/2013, pp. 29-55.

F. Becchis (2003), Le fatiche del regolatore: fattori di debolezza nella regolazione dei servizi pubblici locali, in Economia Pubblica, n. 1/2003, pp. 103-121.

L. Cataldi, Coproduzione: uno strumento di riforma in tempi di austerity?, in Rivista Italiana di Politiche Pubbliche, n.1/2015, pp. 59-86.

Ad eccezione dei capitoli del libro di Bonazzi, le altre letture obbligatorie saranno rese disponibili - a partire dall'inizio del corso - sulla piattaforma https://virtuale.unibo.it, assieme al resto del materiale didattico.

Metodi didattici

Lezioni frontali. Analisi e discussione di casi. La frequenza alle lezioni è fortemente consigliata.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

Sono previste due prove scritte di verifica, rispettivamente a metà e alla conclusione del corso. Le prove consistono ciascuna in tre domande aperte a cui rispondere in un'ora di tempo. Il voto assegnato alla prova risulterà dalla media dei punteggi in trentesimi ottenuti sulle singole domande. La valutazione terrà conto di: a) la conoscenza delle tematiche oggetto di studio; b) la capacità di padroneggiare in maniera appropriata un linguaggio rigoroso e scientificamente adeguato; c) la chiarezza espositiva e la capacità di rielaborare in maniera critica le nozioni apprese durante il corso.

Più precisamente, i giudizi saranno articolati come segue:

• <18: insufficiente

• 18-23: sufficiente

• 24-27: buono

• 28-30: ottimo

• 30 e lode: eccellente

Un risultato almeno sufficiente in entrambe le prove comporta il superamento dell'esame e l'acquisizione dei relativi crediti. Se una delle due prove non è sufficiente lo studente dovrà sostenere l'intero esame. L'intero esame consta di 6 domande aperte a cui rispondere nel tempo massimo di 2 ore. I criteri di valutazione sono gli stessi utilizzati nelle prove intermedie.

Strumenti a supporto della didattica

Presentazioni powerpoint; discussione di studi di caso.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Stefania Profeti