27152 - LABORATORIO DI MUSICA (1) (G. B)

Scheda insegnamento

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Salute e benessere Istruzione di qualità Parità di genere Consumo e produzione responsabili

Anno Accademico 2020/2021

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente: - acquisisce ed approfondisce la conoscenza degli aspetti performativi, organizzativi, gestionali e artistico-professionali legati alle discipline musicali, privilegiando l'esperienza pratica del canto corale; - integra le conoscenze relative all'esecuzione vocale con le conoscenze di tipo storico, teorico e critico.

Contenuti

Il programma del corso laboratoriale è dedicato all’analisi della popular music. Si articola in due sezioni consequenziali e complementari, al termine delle quali i partecipanti saranno invitati a presentare e discutere un proprio lavoro di analisi (individuale o in team), anticipatamente concordato con il docente.

La prima sezione si focalizza sullo stato dell’arte teorico, definendo e integrando tra loro concetti provenienti dalla sociologia della cultura e della musica; dagli studi culturali sulle sottoculture giovanili, i media e la musica; e dal settore interdisciplinare dei popular music studies. A partire da alcuni autori oggi considerati classici, scopo di questa prima sezione è ricostruire i dibattiti e i temi centrali del campo di studi e offrire una cassetta degli attrezzi concettuale e metodologica di orientamento.

La seconda sezione ricostruisce diverse ricerche empiriche, svolte nel corso degli ultimi due decenni, che hanno indagato processi di produzione, circolazione, consumo, classificazione e innovazione nel campo della popular music.

In particolare, tali ricerche hanno prestato particolare attenzione alla dimensione mediale (ad es. le rappresentazioni mediali di eventi musicali, le logiche promozionali dell’industria musicale nazionale/globale, i meccanismi sociali e algoritmici di selezione dei contenuti musicali nell’attuale ecosistema delle piattaforme digitali), la dimensione urbana (ad es. le scene musicali locali, le pratiche d’uso di spazi urbani da parte di subculture musicali giovanili, l’organizzazione e il ruolo istituzionale dei festival musicali urbani) e la dimensione del valore (ad es. i processi di relazione tra underground e mainstream, i conflitti simbolici sulla definizione di criteri estetici e gerarchie di valore all’interno di diversi campi musicali).

Questa seconda sezione offrirà inoltre un approfondimento sulla musica indie, jazz, hip hop e rap prodotta in Italia.

Testi/Bibliografia

La bibliografia è costituita da una monografia e una dispensa (di 6 saggi, disponibili online), per un totale complessivo di pagine equivalente a due monografie. Si consiglia lo studio dell’intera bibliografia, ma si precisa che l’attività applicativa di analisi, individuale o in gruppo, verterà su alcuni testi selezionati.

  1. Thornton, S. (1995) Dai club ai rave. Musica, media e capitale sottoculturale, trad it. Milano, Feltrinelli, 1998.
  2. Spaziante, L. (2008) La musica popular e gli studi culturali, in C. Demaria e S. Nergaard (a cura di), Studi culturali. Temi e prospettive a confronto, Milano, McGraw-Hill, pp. 255-291.
  3. Magaudda, P. (2009) Il rischio di dilapidare un capitale (sottoculturale). Processi di istituzionalizzazione e conflitti culturali nel «campo» della musica indipendente in Italia, in M. Santoro (a cura di), La cultura come capitale. Consumi, produzioni, politiche, identità, Bologna, il Mulino, pp. 117-140.
  4. Magaudda, P. (2013) I festival di musica elettronica e le culture giovanili. Successi e fallimenti, dal Sònar ai festival italiani, “Polis”, 27 (1): 55-80.
  5. Santoro, M. e Solaroli, M. (2013) Ecologia istituzionale di un festival: il caso Umbria Jazz, "Polis", 27 (1): 81-124.
  6. Barra, L., Manzoli, G., Santoro, M., Solaroli, M. (2019) Un marziano all'Ariston. Mahmood tra televisione, musica, politica e identità, "Studi Culturali", 16 (2): 329-343.
  7. Bonini, T., Caliandro, A., Anselmi, G. (2019) La diffusione della musica pop nel sistema ibrido dei media: tra piattaforme digitali e broadcaster tradizionali, "Studi Culturali”, 16 (2): pp. 225-256.

Metodi didattici

A causa delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria (Covid) l’insegnamento verrà svolto con modalità didattica tradizionale: il docente sarà sempre in presenza nell’aula designata per l’insegnamento, gli studenti si alterneranno in presenza secondo uno schema di turni in corso di definizione (informazioni più dettagliate rispetto alla turnazione e alla modalità di accesso alla lezione in presenza saranno fornite più avanti). Sarà sempre possibile collegarsi da remoto e seguire in diretta streaming le lezioni svolte in aula tramite piattaforma TEAMS.

ATTENZIONE: Data la fluidità della situazione emergenziale che stiamo vivendo e dal momento che questo programma viene pubblicato a luglio 2020 è possibile che le modalità di erogazione della didattica cambino nei prossimi mesi. In tal caso ne sarà data tempestiva comunicazione attraverso un aggiornamento di questo programma, così come attraverso opportuni avvisi pubblicati sui consueti canali istituzionali e cioè: avvisi pubblicati sulla pagina docente, sul sito Web del Corso di Laurea DAMS e sulla pagina FB ufficiale del Corso di Laurea DAMS che tutti gli studenti sono invitati a consultare periodicamente.

Modalità di verifica dell'apprendimento

L’attività del corso laboratoriale non dà luogo a un voto di profitto ma a un giudizio di idoneità, che può essere ottenuto a fronte della necessaria frequenza ad almeno due terzi degli incontri, della partecipazione alle attività previste, e della presentazione finale (individuale o in team).

Strumenti a supporto della didattica

Il laboratorio prevede il supporto di slide, l’utilizzo di immagini, clip, documentari e supporti audiovisivi, di fonti web, la condivisione di materiali didattici tramite piattaforma IOL.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Marco Solaroli