90597 - GEOPOLITICA DEI CONFLITTI

Scheda insegnamento

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Sconfiggere la povertà Istruzione di qualità Pace, giustizia e istituzioni forti

Anno Accademico 2020/2021

Conoscenze e abilità da conseguire

Alla fine del corso lo studente conoscerà le principali teorie esplicative della guerra. Avrà acquistato familiarità con gli studiosi classici del settore e padroneggerà altresì la letteratura contemporanea. I temi che lo studente dovrà conoscere a fondo riguarderanno le cause e le conseguenze delle guerre, i diversi tipi di guerra che la storia umana ha conosciuto e conosce, le trasformazioni delle guerre e le cause politiche, economiche, tecnologiche, di tali trasformazioni, nonché le condizioni che devono essere presenti perché si realizzino paci stabili. Lo studente, inoltre, conoscerà e padroneggerà i metodi di indagine più comunemente utilizzati nello studio della guerra.

Contenuti

Il corso adotta una modalità di organizzazione della didattica che prevede la suddivisione in due diverse sezioni. Una sezione è composta da lezioni frontali (16 ore in modalità remota su MS TEAMS) e si propone di introdurre gli studenti all’acquisizione degli strumenti concettuali e teorici di base. Un’altra sezione, organizzata secondo modalità seminariali (12 ore), è mirata all’applicazione delle conoscenze e al loro approfondimento. La suddivisione in lezioni e seminari è specificata nel programma che segue. Gli studenti si divideranno in due gruppi per la sezione seminariale, in base alla loro preferenza e alle indicazioni dei protocolli relativi all’emergenza sanitaria: un gruppo svolgerà il seminario in presenza (12 ore) e un altro gruppo svolgerà il seminario in modalità remota su MS TEAMS (12 ore), per un totale di 28 ore per ciascuno studente. Gli studenti sono tenuti a presentarsi a lezione avendo già letto il materiale assegnato e – nel caso dei seminari – sarà richiesta una partecipazione attiva anche attraverso il ricorso a presentazioni di ricerche e studi di caso. A prescindere dalle condizioni sanitarie e dalle specifiche modalità di organizzazione del corso, gli studenti potranno seguire le lezioni dell’intero corso in modalità remota su MS TEAMS.

Il corso ha l’obiettivo di discutere il cosiddetto “enigma della guerra” attraverso un’analisi di lungo periodo e attraverso aree geografiche diverse della violenza collettiva. Il corso è diviso in tre sezioni. La prima sezione è dedicata ad approfondire la dimensione spaziale nei processi di costruzione dell'autorità politica. A tal fine, vengono analizzati lo sviluppo dello spazio politico nel passaggio fra comunità nomadiche e comunità sedentarie, le forme delle comunità politiche (città, proto-stati, imperi) nell’antichità e il ruolo della violenza nell’istituzione e nel funzionamento di questi ordini politico-sociali. La seconda sezione del corso ripercorre la creazione delle forme “moderne” di organizzazione politica concentrandosi sulle origini e l’evoluzione degli stati in Europa, le ragioni della nascita degli imperi europei, le forme di governance di questi ultimi e le ragioni del declino imperiale, con attenzione al ruolo della violenza in queste dinamiche. La terza sezione è dedicata al dibattito sulle forme della guerra nell’età contemporanea e affronta in particolare: a) le ricerche sulle “nuove” guerre e le guerre civili come forme dominanti del conflitto nell’attuale sistema internazionale e, b) le ricerche sui cambiamenti dell’autorità politica, con riferimento alle forme alternative allo stato-nazione, alle tesi legate al neo-medievalismo e agli studi sulla governance dei gruppi insurrezionali.

 

Testi/Bibliografia

Lo lista completa delle letture per studenti che seguono il corso sarà comunicata il primo giorno di lezione e disponibile su “Insegnamenti Online”, sul sito iol.unibo.it

Gli studenti che non frequentano le lezioni sono invitati a contattare il docente per verificare la corretta comprensione di testi e modalità di verifica

1. Introduzione al corso: guerra e configurazioni dell'autorità politica

* Gat, A. (2006), War in Human Civilization, Oxford University Press, Preface

* Pinker, S. “The surprising decline in violence”, Ted Talk: https://www.ted.com/talks/steven_pinker_on_the_myth_of_violence/transcript

2. La nascita dello “spazio umano” e violenza nello “stato di natura”

* Gat, A. (2006), War in Human Civilization, capp. 1-3 e 7

Letture consigliate

* Christian, D. (2011). Maps of time: An introduction to big history. University of California Press, cap. 7*.

* Mellars, P. (2006). Why did modern human populations disperse from Africa ca. 60,000 years ago? A new model. Proceedings of the National Academy of Sciences, 103(25), 9381-9386. Sul sito: http://www.pnas.org/content/103/25/9381

3. Confinare e organizzare lo “spazio umano”: proto-stati e violenza

* Gat, A. (2006), War in Human Civilization, capp. 8-10

* Bogaard, A. (2015), “Communities”, in The Cambridge World History, Volume II: A World with Agriculture, 12000 BC – 500 CE.Cambridge University Press, cap. 5.

* Scott J.C. (2017). Against the Grain. A Deep History of Earlier States. cap. 2.

* Olson, M. (1993). Dictatorship, democracy, and development. American political science review, 87(3), 567-576.

4. Dal feudalesimo allo stato moderno

* Gat, A. (2006), War in Human Civilization, cap. 11

* Poggi, G. (1990), Lo Stato, Il Mulino, cap. 3

* Tilly, C. (1984), ‘Sulla formazione dello stato in Europa. Riflessioni introduttive’, in Tilly, C. (a cura di) La formazione degli stati nazionali nell’Europa occidentale, Il Mulino, cap. 1

5. Geopolitica degli Imperi

* Gat, A. (2006), War in Human Civilization, capp. 13 e 14

* Rosenstein, N. (2015), War, State Formation, and the Evolution of Military Institutions in Ancient China and Rome, in Morris, I. e Scheidel, W. (a cura di), Rome and China Comparative Perspectives on Ancient World Empires, Oxford University Press, cap. 2*

* Barkey, K., & Gavrilis, G. (2016). The Ottoman millet system: Non-territorial autonomy and its contemporary legacy. Ethnopolitics, 15(1), 24-42

6. Le nuove guerre (2): cosa, dove, quando?

* Sambanis, N. (2004). What is civil war? Conceptual and empirical complexities of an operational definition. Journal of conflict resolution, 48(6), 814-858

* Allansson, Marie, Erik Melander and Lotta Themnér, 2017. Organized violence, 1989-2016. Journal of Peace Research. 54(4), 574-587

7. Riorganizzare lo spazio politico: la fine dello Stato?

* Arjona, A. (2014). Wartime institutions: a research agenda. Journal of Conflict Resolution, 58(8), 1360-1389

* Boege, V., Brown, A., Clements, K., & Nolan, A. (2008). On hybrid political orders and emerging states: state formation in the context of ‘fragility’. Sul sito: http://edoc.vifapol.de/opus/volltexte/2011/2595/pdf/boege_etal_handbook.pdf

* Lee, M. M., Walter‐Drop, G., & Wiesel, J. (2014). Taking the state (back) out? Statehood and the delivery of collective goods. Governance, 27(4), 635-654.

* Zielonka, J. (2007). Europe as empire: The nature of the enlarged European Union. Oxford University Press

8. Attori esterni e ordini politici

* Lee, M. M. (2018). The international politics of incomplete sovereignty: How hostile neighbors weaken the state. International Organization, 72(2), 283-315.

* Lange, M. K. (2004). British colonial legacies and political development. World development, 32(6), 905-922

* Malejacq, R. (2016). Warlords, intervention, and state consolidation: A typology of political orders in weak and failed states. Security Studies, 25(1), 85-110

Seminario 9 A/B: Proto-state making

* Boix, C. (2015). Political Order and Inequality. Their Foundations and Their Consequences for Human Welfare. Cambridge University Press, cap. 1 “Tabula Rasa”.

* North, D., Wallis, J. e Weingast, B. (2009), Violence and Social Orders. Cambridge University Press, cap. 2 “The Natural State”*.

* Mayshar J. et al. (2018), The Emergence of Hierarchies and States: Productivity vs. Appropriability, Working Paper, sul sito:

https://warwick.ac.uk/fac/soc/economics/staff/omoav/mmnp9_1_2018.pdf

Seminario 10 A/B: La violenza nella formazione dello stato moderno

* Kiser, E., & Linton, A. (2002). The hinges of history: State-making and revolt in early modern France. American Sociological Review, 67(6), 889-910

* Mathis, S. M. (2013). From warlords to freedom fighters: Political violence and state formation in Umbumbulu, South Africa. African Affairs, 112(448), 421-439

* Blaydes, L., & Paik, C. (2016). The impact of Holy Land Crusades on state formation: war mobilization, trade integration, and political development in medieval Europe. International Organization, 70(3), 551-586

Seminario 11 A/B: Violenza e costruzione degli imperi europei

* Parker, G. (1976). The" Military Revolution," 1560-1660--a Myth?. The Journal of Modern History, 48(2), 196-214

* Satya, P. (2018), Empire of Guns: The Violent Making of the Industrial Revolution, Stanford University Press, Part 1 (capp. 1-4)

* Falola, T. (2009). Colonialism and violence in Nigeria. Indiana University Press, cap. 1*

* Luttikhuis, B., & Moses, A. D. (2012). Mass violence and the end of the Dutch colonial empire in Indonesia. Journal of Genocide Research, 14(3-4), 257-276

Seminario 12 A/B: il dibattito sulle “nuove guerre”

* Kaldor, M. (2013). In defence of new wars. Stability: International Journal of Security and Development, 2(1)

* Kalyvas, S. N. (2001). “New” and “old” civil wars: a valid distinction?. World politics, 54(1), 99-118

* Malantowicz, A. (2013). Civil war in Syria and the new wars debate. Amsterdam LF, 5, 52

Seminario 13 A/B:

* Cederman, L. E., Weidmann, N. B., & Gleditsch, K. S. (2011). Horizontal inequalities and ethnonationalist civil war: A global comparison. American Political Science Review, 105(3), 478-495

* Brubaker, R., & Laitin, D. D. (1998). Ethnic and nationalist violence. Annual Review of sociology, 24(1), 423-452

* Posen, B. R. (1993). Nationalism, the mass army, and military power. International security, 18(2), 80-124

Seminario 14 A/B: Rebel governance

* Mampilly, Z. (2012). Rebel rulers: Insurgent governance and civilian life during war. Cornell University Press, capp. 2-6*.

Metodi didattici

Lezioni frontali, seminari, presentazioni degli studenti

Modalità di verifica dell'apprendimento

Studenti frequentanti:

§ Partecipazione in classe e presentazione nelle sessioni seminariali (30% del voto finale)

§ Paper - 6000/7000 parole (70% del voto finale). L’argomento del paper verrà concordato con il docente.

Gli studenti che NON frequentano regolarmente le lezioni saranno valutati attraverso un esame scritto finale in modalità “take-home”. L'esame sarà composto da 3 domande e gli studenti dovranno fornire risposte di circa 1000 parole ciascuna. Gli esami saranno resi disponibili su Esami OnLine (EOL) 4 giorni prima delle date degli appelli d’esame come pubblicati su AlmaEsami e saranno dovuti alla data dell'esame entro mezzogiorno.

Strumenti a supporto della didattica

Slides disponibili su “Insegnamenti Online”, sul sito iol.unibo.it

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Francesco Niccolò Moro